Il giovane campione sloveno conquista la generale, Ulissi e Sobrero al 2° e 3° posto
Dopo la pausa forzata dell’anno scorso a causa della pandemia, il giro di Slovenia è tornato ad appassionare gli amanti del ciclismo.
La “lotta per il verde” è iniziata con i 151,5 chilometri da Ptuj a Rogaška Slatina, una tappa caratterizzata dall’ottimo lavoro della Baharain Victorious, che ha permesso a Phil Bauhaus di conquistare in volata il primo posto, battendo Jon Aberasturi della Caja Rural Seguros RGA, giunto secondo, e Rui Oliveira della UAE Team Emirates, terzo. La tappa è stata caratterizzata da una brutta caduta a 3,5 km dall’arrivo che ha coinvolto diversi corridori e spezzato il plotone proteso all’arrivo.
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Il beniamino di casa Tadej Pogacar della UAE Team Emirates ha conquistato la classifica generale senza troppo affanno, confermando l’ottimo risultato ottenuto nella seconda tappa, la Zalec-Celje di 147 chilometri, che lo ha visto scattare verso il traguardo a 25 chilometri dall’arrivo dopo aver staccato tutti, vincendo con un vantaggio di 1’22” su Mohoric della Baharain Victorious.
Jon Aberasturi (Caja Rural) si è aggiudicato la combattuta terza tappa battendo lo sloveno Matej Mohoric (Baharain Victorious), un altro beniamino del pubblico sloveno, reduce da una brutta caduta alla 9° tappa del Giro d’Italia, che lo ha costretto a una settimana di fermo.
La quarta tappa è stata dominata dall’ottimo Diego Ulissi, tornato a vincere dopo la terribile diagnosi di miocardite che sembrava aver messo fine alla sua carriera da professionista. Il trentunenne toscano della UAE Team Emirates ha aggredito l’ultimo tratto in salita giungendo primo al traguardo di Nova Gorica davanti a Poga?ar e al bravissimo Matteo Sobrero (Astana – Premier Tech), il promettente corridore di Montelupo Albese alla sua seconda stagione da professionista.
La quinta e ultima tappa del Giro di Slovenia, da Lubiana a Novo Mesto, ha visto trionfare il tedesco Bauhaus davanti ad Alexander Edmonson (Team BikeExchange), e a Heinrich Haussler (Baharain Victorious). Matteo Trentin è giunto quarto, forse penalizzato dall’aver iniziato troppo presto il suo sprint.
Ottimo risultato anche per il marchigiano Giovanni Carboni (Bardiani-CSF-Faizanè), che si aggiudica l’ottavo posto nella classifica finale grazie alle ottime prestazioni nelle tappe precedenti.
Si riconferma quindi dominatore a casa propria il ventitreenne sloveno Tadej Pogacar, che vincendo il Tour de France 2020 è diventato il primo sloveno a conquistare il podio degli Champs Élysée, e il secondo più giovane di sempre ad aggiudicarsi il Tour, scalzando Egan Bernal dal titolo.
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