In una classica italiana ancor più importante, come il Giro di Lombardia 2019, era già riuscito a trionfare. Fa ancora una volta la differenza in solitaria sulle strade del Bel Paese l’olandese Bauke Mollema: spettacolare successo per l’uomo della Trek-Segafredo nel Trofeo Laigueglia 2021. Seconda vittoria stagionale e stato di forma già eccellente verso le Classiche delle Ardenne dove potrà assolutamente dire la sua.
Dodici protagonisti per la prima fase di gara, a formare la fuga di giornata sono stati Mattia Bais (Androni Giocattoli-Sidermec), Nicolas Edet (Cofidis), Kinfe Hailemichael (DELKO), John Archibald (EOLO Kometa), Matthias Vacek (Gazprom-Rusvelo), Veljko Stojnic, Alessandro Iacchi (Vini Zabù), Niccolò Salvietti (Mg.k Vis), Davide Persico (Colpack Ballan), Juri Hollmann (Movistar Team), Nikita Stalnov (Astana-Premier Tech) e Unai Cuadrado (Euskaltel-Euskadi). Il plotone, gestito dalla Trek-Segafredo, ha controllato il distacco, non lasciando praticamente mai più di 3′ agli attaccanti.
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La situazione è cambiata, ovviamente, all’ingresso nel circuito conclusivo. Sulla prima scalata a Colla Micheri davanti si è distrutto il drappello dei fuggitivi, con Edet a forzare il ritmo, trascinandosi con sé Bais e Hollmann. Nel gruppo dei migliori il primo a muoversi Mikel Landa, che ha scatenato la battaglia con tutti i big a rispondere: da Giulio Ciccone a Vincenzo Nibali, passando per Egan Bernal.
La tornata decisiva è stata però la penultima, con il gruppo compatto, visto il ricongiungimento con i fuggitivi. In cima a Colla Micheri spettacolare l’azione di Bernal e del giovane transalpino Clément Champoussin (AG2R Citroën Team). In un primo momento ha provato anche Giulio Ciccone a resistere all’attacco del colombiano vincitore del Tour 2019, poi ha preferito salire con il proprio passo appoggiato dal compagno di squadra Bauke Mollema.
Proprio in fondo alla discesa, appena ricompattato il piccolo gruppetto al comando, lo stesso Mollema è riuscito a sorprendere tutti, andando via in solitaria sfruttando anche la superiorità numerica. L’olandese ha gestito al meglio il margine, di una ventina di secondi, giungendo al traguardo a braccia alzate. Alle sue spalle sprint ristretto per la piazza d’onore: Bernal l’ha spuntata sul giovane belga Vansevenant, mentre quarto è giunto Champoussin davanti a Ciccone.

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