Giornata importante quella odierna per Alejandro Valverde. Il fuoriclasse iberico, con due anni di ritardo (colpa della pandemia) ha ritirato il Premio Rey Felipe per i successi relativi alla stagione 2018, all’interno del Premios Nacionales de Deporte. Un riconoscimento che gli è stato consegnato direttamente dalle mani del sovrano di Spagna accompagnato, come sempre, dalla consorte Leticia. Per Valverde si è andato quindi a sottolineare quella stagione così eccezionale, nella quale divenne campione del mondo su strada ad Innsbruck.
A lato della manifestazione, il murciano, professionista dal 2002, ha parlato di quel che gli riserverà il futuro. Non dimentichiamo che a breve compirà 41 anni, per cui le valutazioni sul suo possibile ritiro iniziano a farsi concrete.“Si avvicina il momento di lasciare il ciclismo e di dedicarmi a qualcosa d’altro all’interno della squadra – le sue parole riportate dalla Gazzetta dello Sport – ma la decisione di ritirarmi a fine anno non è irremovibile, dipende dall’evoluzione della pandemia. Se l’annata si rivelerà noiosa potrei anche proseguire un altro anno per cercare di chiudere col ciclismo al termine di una stagione normale. Aspettiamo e vediamo. È un anno olimpico e la mia attenzione è focalizzata su Tokyo, ma qui le cose cambiano ogni due settimane…”.
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