Vincenzo Nibali si è goduto qualche settimana di riposo dopo aver partecipato al Giro d’Italia 2020. La prestazione dello Squalo nella Corsa Rosa non è stata all’altezza delle aspettative, il settimo posto in classifica generale non può soddisfare un fuoriclasse del suo calibro, ma ora è arrivato il momento di voltare pagina. Il siciliano deve pian piano iniziare a pensare alla prossima stagione, sperando che l’emergenza sanitaria si risolva e che la normalità possa tornare pian piano nelle nostre vite.

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L’alfiere della Trek-Segafredo è stato molto lapidario in un’intervista concessa alla Gazzetta dello Sport: “Questo è il momento di riprogrammare“. Ha poi precisato che ha dovuto fare i conti con un fastidio muscolare nell’ultima settimana del Giro d’Italia, “alla parte esterna della gamba destra, una sorta di accorciamento tendineo che mi dava qualche noia al ginocchio“. Il vincitore del Tour de France 2014 ha brevemente analizzato questa stagione molto difficile: “Questo è stato un anno interlocutorio, talmente strambo per me che io non lo prenderei per oro colato. Il Giro non è andato secondo le aspettative, non c’è dubbio. I giovani hanno gestito meglio una stagione così, non solo nel ciclismo“.

Vincenzo Nibali, Joao Almeida - Giro d'Italia 2020, stage 18

Credit Foto Imago

Domani Vincenzo Nibali compirà 36 anni, ma il siciliano non si sente vecchio e precisa: “Non è un’età tale che uno è da buttar via, nonostante quello che possono scrivere i leoni da tastiera. La chiave è la voglia che si ha e il divertimento che si prova ad andare in bicicletta. Poi, quest’anno qualche sbaglio è stato fatto. Ad esempio nella preparazione, nell’avvicinamento. A Paolo Slongo l’ho detto chiaro e tondo: tornassi indietro, non avrei fatto due ritiri in montagna, ma uno solo. E avrei inserito qualche gara in più. Con la squadra si è deciso per un programma italiano, per dare risalto alle nostre gare e per non mescolarci con gli altri corridori a causa del Covid-19. Poi, ho trovato ingenerose diverse critiche nei miei confronti“.

Il 2021 potrebbe essere l’ultimo anno in gruppo di Vincenzo Nibali? “Non vorrei che diventasse un tormentone. Non lo so, vivrò alla giornata. Posso ancora fare delle belle cose nel ciclismo, una volta analizzato bene questo 2020“. Il 2021 regalerà le Olimpiadi, ma lo Squalo non si sbottona sugli obiettivi: “La mia idea è di non avere un appuntamento su cui concentrarmi ma correre, tra virgolette, libero, senza la pressione e lo stress del risultato a tutti i costi. E senza pensare alle gare successive“.

Posso ancora fare delle belle cose nel ciclismo, una volta analizzato bene questo 2020

stefano.villa@oasport.it

Quando Nibali attaccò nella discesa dello Stelvio nel 2017

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