A poche ore dall’inizio della Vuelta rendiamo omaggio ai corridori italiani che si sono imposti in Spagna. Da Conterno (1956) a Nibali (2010) sono solo 5 gli atleti di casa nostra ad aver vinto questa importante corsa a tappe. La speranza è che Fabio Aru, uno dei candidati alla vittoria finale della Vuelta 2015, possa diventare il sesto al termine delle tre settimane di corsa.
Angelo Conterno – Vuelta di Spagna 1956
Sono gli anni in cui gli italiani corrono tutti insieme. Lui, Conterno, è il faro di una squadra che ha l’altra punta di diamante in Nino Defilippis, vincitore di una tappa e della classifica degli scalatori. Conterno domina quell’edizione della corsa, conquistando la maglia amarillo già in occasione della seconda tappa (che vince) e gestendo poi il vantaggio su Loroño, 2° finale a 13’’ e che si imporrà l’anno successivo, Impanis (3°) e Bahamontes (4°). Quello che in pochi sanno è che Conterno arriva a Madrid nonostante una polmonite acute. Corre infatti le ultime due frazioni di quella Vuelta con 40 di febbre, ma - anche grazie all’aiuto dei suoi compagni di squadra - riesce comunque a difendersi dagli attacchi dei suoi avversari.
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Felice Gimondi – Vuelta di Spagna 1968
E’ la corsa grazie alla quale Gimondi completa la tripla corona. In bacheca, alla partenza da Saragozza, Felice ha già un Tour de France (vinto nel 1965) e un Giro d’Italia (1967), con le Corse Rosa che diventeranno tre nel corso della carriera. A Bilbao, tre settimane dopo, festeggerà anche la Vuelta, diventando così il secondo (dopo Anquetil) ad aver vinto tutti e tre i Grandi Giri. Il momento chiave del suo successo è da ricercare nella 14esima tappa, quella che portava i corridori da Santander a Vitoria. Gimondi conquista la maglia di leader staccando il gruppo e andando all’inseguimento dei fuggitivi per 57 km: da solo! La tappa va a Castellò, ma l’azzurro conquista la vetta della generale per 11’’. Il marchio sulla corsa lo imprime nella cronometro del penultimo giorno (la San Sebastian-Tolosa), dove vince la tappa e definisce le distanze per la oro. Il secondo è José Pèrez Francés, che chiude a 2’15’’: terzo è Eusebio Vélez, staccato di oltre 5 minuti.
Giovanni Battaglin – Vuelta di Spagna 1981
E’ insieme a Eddie Merckx e Alberto Contador uno dei tre corridori di sempre ad aver centrato l’accoppiata Giro d’Italia-Vuelta di Spagna. E non ce ne voglia lo spagnolo, ma il suo trionfo e quello dei suoi predecessori non possono essere messi sullo stesso piano, se non altro perché fino al 1995 Vuelta e Giro si corrono a pochissimi giorni di distanza l’una dall’altra (e nell’81 sono addirittura 3!), con la corsa spagnola che nel calendario viene prima di quella Rosa. Battaglin domina l’edizione del 1981, conquistando la maglia di leader al termine della crono-scalata dell’8a tappa e rispondendo con grande regolarità agli attacchi dei suoi avversari, soprattutto gli spagnoli Pedro Muñoz e Vicente Belda, che completeranno poi il podio di Madrid staccati rispettivamente di 2’09’’ e 2'29’’. E’ il 10 maggio: tre giorni più tardi sarebbe cominciato il Giro d’Italia.

2010 Vuelta di Spagna Nibali (Afp)

Credit Foto AFP

Marco Giovannetti – Vuelta di Spagna 1990
Dei 5 vincitori italiani della Vuelta, Giovannetti è sicuramente il più sorprendente. Il corridore milanese, ma toscano di adozione, si impone nel 1990 grazie a una fuga-bidone che lo vede fortunato protagonista. Tappa numero 11, l’arrivo è a Naranco e va via una fuga. Vincerà Carlos Hernandez, con Giovannetti che si ritrova leader della generale. Comincia una nuova corsa. Pedro Delgado e Fabio Parra, i favoriti della vigilia, lo attaccano a più riprese, convinti che da lì a poco l’italiano avrebbe ceduto in salita. Invece Giovannetti resiste con intelligenza alle sollecitazioni dei suoi avversari e trionfa grazie alla sua regolarità. Non conquista neanche una tappa, ma sul podio – a Madrid – il gradino più alto spetta a lui. Poco dopo, come da tradizione, parte il Giro d’Italia: Giovannetti è carico e prende il via con il gruppo da Bari. In rosa brilla Bugno, il francese Mottet è secondo. Giovannetti, ancora lui, chiude terzo.
Vincenzo Nibali – Vuelta di Spagna 2010
E’ la prima grande corsa a tappe vinta dallo Squalo dello Stretto. Nibali sfrutta il ritiro di Igor Anton, probabilmente il più forte in salita di quell’edizione, batte un coraggioso Joaquim Rodriguez e gestisce bene il ritorno di Ezequil Mosquera, poi cancellato dalla corsa a causa della sua positività relativa alla 15esima tappa. Per Nibali anche un successo di tappa, alla Bola del Mundo, e la consapevolezza di potersela giocare con tutti. Prima di questa vittoria, il messinese aveva già ottenuto risultati importanti come il 7° posto al Tour de France del 2009 e il podio (3°) al Giro del 2010, ma è la maglia di leader della Vuelta (che da quell’anno diventa rossa per la prima volta) a sancire definitivamente la sua esplosione.
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