Succede poco o nulla, anche se la classifica generale cambia ancora. I big lasciano andare la fuga, fuga composta da corridori di livello che possono tentare l’aggancio alla maglia roja. Ci prova David de la Cruz, ci riesce Dylan Teuns che dopo la grande vittoria al Tour de France a La Planche des Belles Filles conquista anche la maglia roja alla Vuelta. A vincere la tappa, però, è Jesús Herrada, il secondo spagnolo consecutivo (dopo Madrazo), il secondo corridore consecutivo di una squadra professional (la Burgos-BH). Tra i big ci prova Pogacar ma guadagna solo 2’’, mentre si ritirano i vari Uran, Hugh Carthy, Roche e Victor de la Parte a causa di una caduta. A terra anche Davide Formolo che, a fatica, arriva al traguardo con più di 18 minuti di ritardo.

L'ordine d'arrivo

CorridoreTempo
1. Jesús HERRADA (Cofidis)4h43'55''
2. Dylan TEUNS (Bahrain Merida)+7''
3. Dorian GODON (AG2R)+21''
4. Robert GESINK (Jumbo Visma)+21''
5. Bruno ARMIRAIL (Groupama-FDJ)+37''
8. Gianluca BRAMBILLA (Trek Segafredo)+47''
11. Tadej POGACAR (UAE Emirates)+5'42''
14. Miguel Ángel LÓPEZ (Astana)+5'44''
22. Fabio ARU (UAE Emirates)+5'44''
136. Davide FORMOLO (Bora Hansrohe)+18'08''
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11 corridori in fuga: c’è anche Gianluca Brambilla

Tappa adatta alla fuga e il primo a partire è Wout Poels che, senza la possibilità di fare la classifica, cerca un attacco da lontano per centrare un successo di prestigio. Alla fine viene via una fuga composta da 11 corridori, corridori di un certo calibro: c’è de la Cruz della Ineos, Teuns (Bahrain Merida), Gesink (Jumbo Visma), van Garderen (Education First), Brambilla (Trek), Grmay (Mitchelton Scott), Armirail (FDJ), Nélson Oliveira (Movistar), Godon (AG2R), Poljanski (Bora) e Jesús Herrada (Cofidis). Gli 11 vengono tenuti a distanza di sicurezza dall’Astana che non fa mai superare i 4 minuti per non perdere la maglia roja con Miguel Ángel López.

Si ritirano Uran, Carthy, de la Parte e Roche: cade anche Davide Formolo

Serie di cadute nella parte centrale della tappa: finiscono a terra Sergio Higuita, ma soprattutto Rigoberto Uran e Hugh Carthy (tutti dell’Education First) che sono costretti al ritiro. Così come l’ex maglia roja Nicolas Roche (Sunweb), oltre a Victor de la Parte della CCC. A terra era finito anche Davide Formolo che riesce a rimettersi in sella, ma fatica per tutta la frazione. Nella parte finale di tappa, volo anche di Tejay van Garderen, giusto per confermare la giornata ‘fortunata’ dell’Education First.

Vince Jesús Herrada, Teuns si prende la roja: ci prova Pogacar

Davanti Grmay e Nélson Oliveira provano a partire da soli per prendere un po’ di margine sui compagni di fuga sull’ultima salita, dietro l’Astana che mantiene il distacco tra i 5 e i 6 minuti. All’attacco del Puerto de Ares i due di testa hanno 30’’ di margine sugli ex compagni di fuga, 6’ sul gruppo. Rimontano, però, Teuns della Bahrain Merida e Jesús Herrada della Cofidis: a 500 metri dall’arrivo parte la volata, ma Herrada vince facile con Teuns che si ‘accontenta’ di conquistare la maglia roja a scapito di Miguel Ángel López. Dal gruppo dei big prova a partire Pogacar, ma lo sloveno dell’UAE Emirates guadagna solo 2''. Davide Formolo fatica tantissimo e arriva al traguardo con più di 18 minuti di ritardo.

Jesús Herrada - stage 6 Vuelta 2019 - Getty Images

Credit Foto Getty Images

La nuova classifica

CorridoreTempo
1. Dylan TEUNS (Bahrain Merida)23h44'00''
2. David DE LA CRUZ (Team Ineos)+38''
3. Miguel Ángel LÓPEZ (Astana)+1'00''
4. Primoz ROGLIC (Jumbo Visma)+1'14''
5. Nairo QUINTANA (Movistar)+1'23''
6. Robert GESINK (Jumbo Visma)+1'23''
7. Alejandro VALVERDE (Movistar)+1'28''
8. Esteban CHAVES (Mitchelton Scott)+2'17''
9. Rafal MAJKA (Bora Hansgrohe)+2'18''
10. Tadej POGACAR (UAE Emirates)+2'47''
16. Fabio ARU (UAE Emirates)+3'47''
46. Davide FORMOLO (Bora Hansgrohe)+15'22''
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