A memoria è difficile ricordare un Grande Giro con così pochi italiani a completare la corsa. È vero, alla Vuelta erano arrivati solo 5 coraggiosi, ma speravamo di vedere qualcuno in più al traguardo finale di Madrid. Alla fine non ci resta che Mattia Cattaneo che, a conti fatti, ha trovato una buona continuità nelle tre settimane. È andato in fuga, ha fatto un'ottima crono, è l'unico italiano ad essere rimasto e ha colto un 17° posto in classifica generale. A 30 anni, è questo il suo miglior piazzamento per lui in carriera in un Grande Giro. Il corridore italiano ha trovato un clima molto favorevole alla Deceuninck Quick Step e sta maturando. Intanto Evenepoel e Almeida si stanno sfregando già le mani in vista del prossimo futuro.

Mattia Cattaneo - Vuelta 2020, stage 13 - Getty Images

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Le troppe pressioni di inizio carriera

A volte fare un passo indietro paga. Lo sa bene Mattia Cattaneo che dopo qualche anno importante tra i dilettanti, sperava di fare il definitivo salto di qualità in una squadra come la Lampre. Doveva essere l'uomo di classifica del futuro, quello che doveva affrontare Fabio Aru e Vincenzo Nibali. Purtroppo le attese si sono spente per i suoi continui alti e bassi che ne hanno condizionato la prima parte della carriera. Quando sembrava essere diventato un corridore poco utile alla causa, il passo indietro. Non è facile farlo, ti viene una paura clamorosa. Cattaneo ha lasciato il posto, da una squadra World Tour, per ripartire con maggiore entusiasmo all'Androni Giocattoli Sidermec di Gianni Savio. In quel contesto, in quel clima, Cattaneo ha ritrovato la gioia di salire sulla bicicletta e sudarsi ogni tipo di risultato. Guardando cosa ha fatto nel Giro 2019 è stato un segnale di crescita, confermato poi dall'ingaggio con la Deceuninck Quick Step.

Dalla vertebra rotta alla vittoria sfiorata alla Vuelta

E dire che la sua avventura alla Deceuninck Quick Step non era partita così bene. La fase di preparazione interrotta dal Covid, la fase di avvicinamento al Giro d'Italia interrotta dal bruttissimo infortunio al Giro dell'Emilia. Rottura di una vertebra e arrivederci ad ottobre. Dopo due mesi lontani dalle corse, infatti, Mattia Cattaneo si è ripresentato allo start della Vuelta con la voglia di stupire e fare qualcosa di importante dopo tanta sfortuna. Ce l'ha fatta perché è stato protagonista di diversi tentativi di fuga. E in tappe tutt'altro che scontate. È partito all'attacco nella frazione con arrivo all'Aramón Formigal, secondo arrivo in salita della Vuelta, con un 7° posto finale. Partito in avanscoperta anche nella tappa dell'Angliru, dove Cattaneo è stato ripreso dal gruppo dei migliori solo ad Angliru cominciato. Ha colto un ottimo, quanto inaspettato, 6° posto nella cronometro di Mirador de Ézaro, facendo meglio di uno specialista come il suo compagno di squadra Cavagna. Infine l'azione da lontano nella tappa con arrivo a Puebla de Sanabria, la frazione più lunga della Vuelta con i suoi 230,8 km. Prima era partito nella fuga di giornata, poi ha lasciato la compagnia a più di 30 km dal traguardo. Sembrava l'azione giusta, ma il gruppo voleva troppo arrivare in volata quel giorno e, complice il vento contrario, è riuscito a riprendere Cattaneo quando mancavano solo 3,5 km.

L'attacco coraggioso di Cattaneo: l'Italia è protagonista

Insomma, un po' di sfortuna anche e un po' di stanchezza. Alla fine ha colto un 17° posto nella generale. È vero, non è il massimo della vita, ma considerando le premesse, è un signor risultato. Ricordiamo che Cattaneo arrivava da un pesantissimo infortunio...

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Evenepol e Almeida contenti del loro "nuovo" gregario

A cosa potrà ambire Mattia Cattaneo? Vedendo la sua capacità di tenere in salita e l'ottimo tempo nella cronometro di Mirador de Ézaro, c'è chi si è chiesto se Cattaneo possa essere uno degli uomini di classifica della Deceuninck Quick Step delle prossime stagioni. Potrebbe sicuramente farlo, puntando a una top 10, perché no. Il vero ruolo che dovrebbe avere però il corridore bergamasco è quello del gregario, in funzione di un capitano che faccia un'importante classifica generale. Un po' il lavoro che ha fatto Fausto Masnada all'ultimo Giro d'Italia per João Almeida. Ecco che, infatti, la Deceuninck Quick Step si riscopre squadra da classifica generale dopo i buchi nell'acqua fatti con Brambilla, Uran, Daniel Martin e Enric Mas. Il team belga si è ritrovata per le mani due corridori interessanti come Evenepoel e Almeida, ma si dovrà costruire una squadra di livello per spingere i propri giovani. Ecco che corridori come Masnada e Cattaneo diventano perfetti per provare davvero l'assalto ai GC dal 2021 in poi.

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