Dal 20 ottobre all'8 di novembre va in scena la Vuelta di Spagna 2020, l'ultimo Grande Giro di questa particolare stagione. La corsa spagnola comincerà dai Paesi Baschi, con la Irún-Arrate che già testerà le gambe degli uomini di classifica. Via via si proseguirà fino a Madrid, l'8 novembre, per la passerella finale che consegnerà la maglia roja della 75a edizione della Vuelta.

La Vuelta 2020 in TV

Vuelta di Spagna
Da Froome a Roglic: chi fa la Vuelta? Starlist e dorsali
20/10/2020 A 00:06

La Vuelta di Spagna 2020 sarà trasmesso in DIRETTA tutti i giorni su Eurosport 1 a partire dalle 15:00 circa, con il commento di Fabio Panchetti e Wladimir Belli. La corsa spagnola sarà trasmessa in streaming anche su Eurosport Player con tanti contenuti speciali in più e senza pubblicità. Anche gli abbonati a DAZN hanno a disposizione i due canali di Eurosport: Eurosport 1 HD ed Eurosport 2 HD e potranno gustarsi lo spettacolo della Vuelta.

ROGLIC VINCE LA VUELTA: SUCCESSO MERITATO?

Tutte le tappe

Martedì 20 ottobre, Tappa 1: da Irún ad Arrate di 173 km

Vuelta, dove eravamo rimasti? Dallo sguardo fiero di Primoz Roglic sul podio di Madrid al ghigno cattivo con cui lo sloveno della Jumbo Visma si prende la prima tappa del Giro di Spagna e per logica conseguenza anche prima maglia di leader. Era il corridore più atteso e non ha tradito, ancor più per il modo con cui si è preso il traguardo di Arrate. Una fucilata scoccata in prossimità della flamme rouge, a cui nessuno dei reduci dell'ultima salita ha potuto rispondere. A una manciata di secondi chiude Richard Carapaz, seguito da Daniel Martin a completare il podio. Andrea Bagioli buon decimo ma a 51 secondi dal leader. La seconda notizia di oggi, però, è un'altra: le difficoltà di Chris Froome, sofferente fin dalla penultima e non insormontabile salita. Che ne sarà della sua Vuelta?

Vincitore di tappa: Primoz ROGLIC (Jumbo Visma) | Maglia roja: Primoz ROGLIC (Jumbo Visma)

La cronaca della gara

La classifica generale

Primo guizzo di Roglic: è già roja! Rivivi l'arrivo di Arrate

Mercoledì 21 ottobre, Tappa 2: da Pamplona a Lekunberri di 151,6 km

Una liberazione. Dopo un digiuno che durava dal 1° febbraio, la Movistar torna a vincere una corsa in bicicletta e lo fa grazie a uno splendido Marc Soler, colui che deteneva anche l'ultimo successo della squadra spagnola. Il 26enne di Vilanova i la Geltrú vince in solitaria la seconda tappa della Vuelta grazie a un attacco coraggioso all'inizio dell'ultima discesa, dopo aver scremato il gruppo su l'Alto de San Miguel. Secondo Primoz Roglic, che si prende un abbuono prezioso per rafforzare il suo primato. Terzo Daniel Martin, ora secondo nella generale grazie a questo piazzamento. Pagano dazio anche oggi Chris Froome e soprattutto Tom Dumoulin. Soler prende il posto di Grossschartner, per il resto i migliori sono gli stessi della tappa d'esordio. Non è tempo di verdetti, ma che avvio!

Vincitore di tappa: Marc SOLER (Movistar) | Maglia roja: Primoz ROGLIC (Jumbo Visma)

La cronaca della gara

La classifica generale

Soler in solitaria! Sua la seconda tappa, rivivi l'arrivo

Giovedì 22 ottobre, Tappa 3: da Lodosa a La Laguna Negra de Vinuesa di 166,1 km

Che momento per Daniel Martin! Aveva dimostrato grande gamba nelle prime due tappe, ma oggi l'irlandese alza la posta: è suo il primo vero arrivo in salita della Vuelta 2020, conquistato dopo aver domato l'esigente finale verso Laguna Negra. Un arrivo adatto alle sue caratteristiche e si è visto. Alle sue spalle un sempre presente Primoz Roglic, che però perde quattro secondi dal corridore della Israel in classifica generale, pur restando leader. Terzo all'arrivo e in assoluto Richard Carapaz. Ad oggi, sono loro tre i più forti quando la strada guarda all'insù. Gli altri arrivano alla spicciolata. Da segnalare i redivivi Poels e Vlasov, da registrare un'altra giornata difficile per Tom Dumoulin, al traguardo a quasi dodici minuti e ora davvero fuori classifica.

Vincitore di tappa: Daniel MARTIN (Israel) | Maglia roja: Primoz ROGLIC (Jumbo Visma)

La cronaca della gara

La classifica generale

Che colpo di Dan Martin! Anche Roglic si inchina a Laguna Negra

Venerdì 23 ottobre, Tappa 4: da Garray ad Ejea de los Caballeros di 191,7 km

Cambia lo scenario, ma la Vuelta continua ad avere l'accento irlandese: dopo la firma di Daniel Martin sulle rampe di Laguna Negra, è Sam Bennett ad alzare le braccia sotto il cielo spagnolo, vincendo il primo sprint di questa edizione della corsa. Un successo da favorito, in rimonta su un generoso ma infine impotente Jasper Philipsen. Chiude il podio un ottimo Jakub Mareckzo, che brucia anche Pascal Ackermann. Matteo Moschetti (6°), completa una volata positiva per i nostri colori. Come si dice, pochi ma buoni. Giornata tutto sommato tranquilla per i big: Primoz Roglic resta agevolmente in maglia rossa davanti a Martin e Richard Carapaz. Top 10 invariata.

Vincitore di tappa: Sam BENNETT (Deceuninck Quick Step) | Maglia roja: Primoz ROGLIC (Jumbo Visma)

La cronaca della gara

La classifica generale

Sam Bennett padrone dell volata, rivivi il suo arrivo

Sabato 24 ottobre, Tappa 5: da Huesca a Sabiñanigo di 184,4 km

Buona la quarta. Dopo le fughe infruttuose degli scorsi giorni, Tim Wellens azzecca finalmente l'azione giusta e si prende la quinta tappa della Vuelta, regolando sul traguardo di Sabiñánigo i compagni d'avventura Guillaume Martin e Thymen Arensman. Il belga della Lotto Soudal completa la giornata di grazia sfilando la maglia a pois di miglior scalatore a Richard Carapaz. Meglio di così non poteva andare. Giornata tranquilla per i big della generale? Quasi. Primoz Roglic è uno squalo nell'anticipare tutti nella volata dei battuti e per poco non riesce a rosicchiare secondi ai rivali. Dan Martin, Gaudu e Ion Izagirre vanno a terra nella bagarre finale: dopo un conciliabolo, la giuria assegna loro il tempo dello sloveno, il primo del gruppo. Insomma, neanche oggi ci siamo annoiati.

Vincitore di tappa: Tim WELLENS (Lotto Soudal) | Maglia roja: Primoz ROGLIC (Jumbo Visma)

La cronaca della gara

La classifica generale

La stoccata di Wellens! Martin deve cedere, rivivi l'arrivo

Domenica 25 ottobre, Tappa 6: da Biescas a Aramón Formigal di 146,6 km

Una prima settimana da sballo. La Vuelta di Spagna ci regala un'altra tappa emozionante e arriva al primo - meritato - giorno di riposo con un nuovo leader. Già, perchè dopo cinque giorni di rara perfezione agonistica, Primoz Roglic cede sulle rampe verso Aramon Formigal e consegna il simbolo del primato a Richard Carapaz. In affanno lo sloveno, assente quasi ingiustificata la suo Jumbo Visma: non succede tutti i giorni. Cattivo, invece, l'ecuadoriano, tra la nebbia e il freddo verso il secondo arrivo in quota di questa corsa, tanto che solo uno spettacolare Hugh Carthy e Marc Soler - tra i big - non pagano dazio da lui. La tappa, però, la vince Ion Izagirre, lanciato dal lavoro del fratello Gorka e alla prima vittoria al Giro di Spagna. Bravo lui e peccato per Mattia Cattaneo, che nel giorno del suo compleanno resta in corsa coi migliori fino alla flamme rouge. Ci sarà spazio per rifarsi.

Vincitore di tappa: Ion IZAGIRRE (Astana) | Maglia roja: Richard CARAPAZ (Ineos Grandiers)

La cronaca della gara

La classifica generale

Roglic in difficoltà! Lo sloveno perde la maglia

Lunedì 26 ottobre: primo giorno di riposo

Primo giorno di riposo alla Vuelta. Sarà anche l'occasione per testare tutti i corridori al tampone del covid. La procedura della Vuelta si avvicina molto a quella del Tour: in caso di due positività per squadra, verrà estromesso l'intero team dalla competizione. Contrariamente alla Grande Boucle, però, le due positività saranno calcolate solo sui corridori e non verranno messi nel conteggio i membri dello staff.

Martedì 27 ottobre, Tappa 7: da Vitoria-Gasteiz a Villanueva de Valdegovia di 159,7 km

È vero che la tappa dura è quella di mercoledì, ma ci aspettavamo qualcosa già oggi considerando gli uomini 'importanti' in fuga. Sia Roglic che Hugh Carthy avevano piazzato gemme preziose nella corposa fuga di giornata, ma nessuno ha attaccato la maglia roja di Carapaz che è arrivato 'tranquillo' al traguardo. Anche se... Solo Amador è riuscito a rimanere insieme all'ecuadoriano dopo il doppio passaggio del Puerto de Orduña. Ma, a questo punto, è stata azzeccata la mossa di Jumbo Visma e Education First di mandare degli uomini in testa? George Bennett e Sepp Kuss hanno comunque speso energie là davanti e serviranno energie nella tappa dell'Alto de Moncalvillo. Non ci sentiamo, invece, di criticare la mossa della EF che ha comunque vinto la tappa con Michael Woods. Il canadese è quello che stava meglio, lo si era visto al GPM, ma anche il più lucido con un'azione da finisseur che ha beffato i suoi compagni di fuga: Fraile, Peters, Guillaume Martin e soprattutto Valverde che sperava nella volata. Il murciano non vince dal 30 agosto 2019, ma con l'azione di oggi rientra nella top 10 della generale.

Vincitore di tappa: Michael WOODS (Education First) | Maglia roja: Richard CARAPAZ (Ineos Grandiers)

La cronaca della gara

Tutte le classifiche dopo la 7a tappa

Valverde c'è ma Woods lo anticipa: rivivi l'arrivo

Mercoledì 28 ottobre, Tappa 8: da Logroño all'Alto de Moncalvillo di 164 km

La sua giornata non era cominciata al meglio con l'uscita di scena di Dumoulin, ma Roglic non vuole lasciarsi scappare questa Vuelta al netto di qualche errore individuale e di squadra. Sull'Aramón Formigal aveva pagato le fatiche dell'inseguimento dopo un errore, clamoroso, con la mantellina perduta in discesa e una Jumbo Visma che ci ha messo troppo per riportarlo sotto, ma lo sloveno dimostra di avere la gamba giusta per vincerla questa Vuelta. Contro qualunque avversario. E l'avversario più probabile resta Carapaz, l'unico che ha tenuto il passo di Roglic e che è riuscito a non crollare, nonostante i 17'' persi tra distacco e abbuoni. Daniel Martin e Hugh Carthy si dimostrano stoici, ma un gradino sotto per la vittoria finale. Staccati, e deludenti, invece i Movistar. Il team spagnolo aveva fatto corsa dura per tutto il giorno per affaticare gli avversari, ma Soler e Valverde sono stati i primi a staccarsi sulla salita, e anche Enric Mas non ha saputo tenere le ruote dei migliori.

Vincitore di tappa: Primoz ROGLIC (Jumbo Visma) | Maglia roja: Richard CARAPAZ (Ineos Grandiers)

La cronaca della gara

Tutte le classifiche dopo l'8a tappa

La stoccata di Roglic e Carapaz s'inchina: rivivi l'arrivo

Giovedì 29 ottobre, Tappa 9: da Castrillo del Val all'Aguilar de Campoo di 157,7 km

I velocisti non si sono fatti scappare l'occasione di fare lo sprint, anche se la fuga di giornata vedeva due corridori all'attacco per mettersi in mostra più che per cercare l'impresa. Gruppo compatto a 21,7 km dal traguardo, con Bora Hansgrohe e Lotto Soudal ad accelerare il ritmo nel finale per mischiare le carte. I velocisti provano ad anticipare Sam Bennett, ma l'irlandese parte nel momento perfetto e vince con una ruota di vantaggio rispetto ai suoi acerrimi rivali. La Giuria cambia però l'esito dello sprint dopo la VAR, assegnando la vittoria ad Ackermann per una irregolarità commessa dall'irlandese. La volata la fa anche Mareczko, anche se ai 700-600 metri è ancora molto indietro e lo sprinter italiano si classifica solo 5° dopo il più promettente 3° posto di Ejea de los Caballeros. Nulla da segnalare in classifica generale, se non le vicissitudini di Roglic (oggi compie 31 anni) che fora nel finale rischiando di perdere terreno dal gruppo maglia roja. Anche il pit stop per cambiare la bici non è dei più semplici, ma riesce a rientrare. Anche quando la tappa sembrava 'semplice' si deve faticare.

Vincitore di tappa: Pascal ACKERMANN (Bora Hansgrohe) | Maglia roja: Richard CARAPAZ (Ineos Grandiers)

La cronaca della gara

Tutte le classifiche dopo la 9a tappa

Ecco perché Sam Bennett è stato declassato

Bennett declassato: 1° Ackermann. Rivivi la volata della polemica

La testata di Sam Bennett allo sprint: interviene la VAR

Venerdì 30 ottobre, Tappa 10: da Castro Urdiales a Suances di 185 km

Doveva essere una chance per velocisti, quelli che tengono a certe pendenze visto i durissimi 1500 metri finali. Sam Bennett poteva riscattarsi dopo il declassamento di Aguilar de Campoo, ma ha pagato già sulla prima salita (di 3a categoria). Anche gli "altri” velocisti da pendenze, però, si sono dovuti arrendere agli uomini di classifica che si sono affrontati alla vigilia di due durissime tappe di montagna (domenica ci sarà l'Angliru). Carapaz è sempre stato nelle prime posizioni, Guillaume Martin ha provato l'allungo, ma da dietro è partito alla perfezione Primoz Roglic che ha messo tutti in fila. Lo sloveno dà anche 3'' a Carapaz e raggiunge l'ecuadoriano in testa alla classifica generale, prendendosi così la roja. Comunque complimenti ad Andrea Bagioli, che si è fatto trovare pronto nel momento clou della tappa, piazzandosi al 3° posto.

Vincitore di tappa: Primoz ROGLIC (Jumbo Visma) | Maglia roja: Primoz ROGLIC (Jumbo Visma)

La cronaca della gara

Tutte le classifiche dopo la 10a tappa

Che scatto di Roglic! Rivivi la sua 10a vittoria stagionale

Sabato 31 ottobre, Tappa 11: da Villaviciosa all'Alto de la Farrapona di 170 km

Ci aspettavamo degli attacchi combinati a Roglic, dopo la tappa di Suances dove lo sloveno aveva 'scippato' la roja a Carapaz. La Ineos Grenadiers resta però senza uomini abbastanza presto, e via via Carapaz si ritrova senza compagni di squadra, tanto che sulla Farrapona l'ecuadoriano è costretto a tenere le ruote del corridore della Jumbo Visma. Niente fiammate dunque tra gli uomini di classifica, e dire che sembrava potesse esserci battaglia dopo le polemiche di inizio tappa con i corridori contrari ai 3'' guadagnati ieri da Roglic. Per Ineos e Education First non c'era un buco tale per 'regalare' del vantaggio allo sloveno. E mentre i big si sono guardati, ecco che ci ha provato Soler che guadagna posizioni e si gioca la tappa, anche se David Gaudu ha la meglio al traguardo. Niente da fare per Guillaume Martin, anche lui della partita, con il corridore della Cofidis che riesce ad incrementare comunque il proprio vantaggio nella classifica scalatori.

Vincitore di tappa: David GAUDU (Groupama-FDJ) | Maglia roja: Primoz ROGLIC (Jumbo Visma)

La cronaca della gara

Tutte le classifiche dopo l'11a tappa

Gaudu batte Soler: rivivi l'arrivo alla Farrapona

Domenica 1° novembre, Tappa 12: da Pola de Laviana all'Angliru di 109,4 km

Doppio sorpasso in classifica generale. C'è quello di Hugh Carthy ai danni di Daniel Martin, con il britannico che vince anche sul mitico Angliru, ma soprattutto quello di Richard Carapaz ai danni di Primoz Roglic. L'ecuadoriano era atteso ad una grande prestazione: accumulare il più possibile rispetto allo sloveno in vista della cronometro di Mirador de Ézaro, dove ad avere i favori del pronostico sarà sicuramente il corridore della Jumbo Visma. Missione compiuta, ma a metà per Carapaz che sì distanzia Roglic, sì gli ruba la maglia roja, ma nelle due tappe asturiane riesce a dargli nel complesso 10''. Poteva fare meglio? Certo, ma saranno anche da testare le gambe di Roglic che in questa due giorni ha sicuramente perso tante energie. Si fanno vedere tra i migliori anche Vlasov e Enric Mas, che aumenta il proprio rammarico dopo un avvio di Vuelta da dimenticare. Protagonisti di giornata anche Davide Formolo e Mattia Cattaneo che erano andati in fuga: Formolo purtroppo è scivolato in discesa, Cattaneo è stato ripreso solo sull'Angliru.

Vincitore di tappa: Hugh CARTHY (Education First) | Maglia roja: Richard CARAPAZ (Ineos Grenadiers)

La cronaca della gara

Tutte le classifiche dopo la 12a tappa

L'analisi dei tempi sull'Angliru

L'Angliru è di Carthy! Rivivi il suo arrivo

Lunedì 2 novembre: secondo giorno di riposo

Secondo giorno di riposo e giorno di riflessioni. Oltre alla giornata dedicata ai tamponi, chissà che qualcuno voglia concludere la Vuelta in maniera anticipata non volendo sorbirsi la strada fino a Madrid.

Martedì 3 novembre, Tappa 13: da Muros a Mirador de Ézaro, crono individuale di 33,7 km

Questa era il suo giorno e ne ha approfittato. Primoz Roglic vince la cronometro di Mirador de Ézaro, con tanto di salita finale che aveva punte al 30%. Non era come quella di La Planche des Belles Filles, ma sicuramente un'erta ripidissima dove lo sloveno è riuscito a staccare tutti, compreso un sorprendente Will Barta che fino all'ultimo ha sognato la conquista della tappa. Sono 4 i successi in questa edizione per Roglic, 11 in carriera nei Grandi Giri. Ma lo sloveno può essere totalmente soddisfatto? Le previsioni davano un Carapaz attardato di 1'15''-1'30'' all'arrivo, ma l'ecuadoriano si è superato, giungendo al traguardo con 'soli' 49'' di distacco. Ecco che i primi tre della classifica sono racchiusi in 47'' (da segnalare la buona prestazione di Hugh Carthy) e quando mancano ancora 5 tappe, può ancora succedere di tutto.

Vincitore di tappa: Primoz ROGLIC (Jumbo Visma) | Maglia roja: Primoz ROGLIC (Jumbo Visma)

La cronaca della gara

Tutte le classifiche dopo la 13a tappa

Roglic fa poker! Vince la crono e si prende la roja

Mercoledì 4 novembre, Tappa 14: da Lugo ad Ourense di 204,7 km

In questa terza settimana finale, tutte le tappe possono essere buone per un attacco a Roglic, ma l'arrivo di Ourense poteva essere addirittura favorevole allo sloveno. Ecco che Carapaz lo ha marcato negli ultimi 1000 metri, per non avere sorprese come successo a Suances. Un po' più affaticato Hugh Carthy mentre Daniel Martin ha provato ad anticipare tutti, ma non è cambiato nulla in classifica generale. Come prevedibile, invece, è stata la fuga a prevalere, con la presenza di corridori esperti e vincenti. C'erano per esempio Woods, Wellens e Soler, andati già a segno in questa edizione della Vuelta. La corsa si è decisa sulla rampa finale (1 km al 7%), con Wellens ad avere la meglio nel testa a testa con Woods, con il belga che ha bissato il successo di Sabiñanigo.

Vincitore di tappa: Tim WELLENS (Lotto Soudal) | Maglia roja: Primoz ROGLIC (Jumbo Visma)

La cronaca della gara

Tutte le classifiche dopo la 14a tappa

Wellens batte Woods e fa bis: rivivi l'arrivo

Giovedì 5 novembre, Tappa 15: da Mos a Puebla de Sanabria di 230,8 km

Altra tappa lunga e piena di insidie, con ben 5 GPM e più di 4000 metri di dislivello. Tanti gli scenari aperti, con la fuga ad essere favorita sulla volata finale. Ci provano in 13, dentro c'è anche l'ex campione del mondo Rui Costa, Wellens che cerca il tris di vittorie, Guillaume Martin che vuole chiudere il discorso maglia a pois e il nostro Mattia Cattaneo. L'italiano della Deceuninck Quick Step sta bene e prova addirittura un assalto ai -30 km dal traguardo, ma il gruppo rimonta implacabile per concedersi la terza volata di questa Vuelta. Il sogno di Cattaneo si spegne a 3,5 km dal traguardo, con la volata dunque a chiudere la 15a frazione. Sam Bennett non c'è, staccatosi durante l'ultima salita di giornata, e c'è la sfida tra Ackermann e Philipsen vinta dal belga dell'UAE Emirates. Tre volate, tre vincitori diversi a questa Vuelta (anche se ad Aguilar de Campoo fu tolta la vittoria a Bennett dopo l'intervento della VAR). Intanto arriva il primo verdetto: Guillaume Martin ha vinto la classifica scalatori matematicamente, anche se mancano ancora 7 salite da qui a Madrid.

Vincitore di tappa: Jasper PHILIPSEN (UAE Emirates) | Maglia roja: Primoz ROGLIC (Jumbo Visma)

La cronaca della gara

Tutte le classifiche dopo la 15a tappa

Cattaneo beffato! Philipsen batte Ackermann: rivivi lo sprint

Venerdì 6 novembre, Tappa 16: da Salamanca a Ciudad Rodrigo di 162 km

Non si può dire che la Ineos non ci abbia provato. Froome, van Baarle, Sosa e Amador hanno fatto una buona andatura per mettere fatica nelle gambe e nella testa di Primoz Roglic, sia in salita come in discesa. Oggi non c'è stata differenza, con lo sloveno sempre attento e scortato dai suoi compagni di squadra. Potrà faticare domani? Il corridore della Jumbo Visma ha però raccolto un 2° posto nella volata di Ciudad Rodrigo, prendendosi i 6'' di abbuono e aumentando la distanza tra sé e il duo Carapaz-Carthy quando manca ormai solo una tappa di montagna. Niente gloria, invece, per Valverde che a 40 anni puntava ad un prestigioso successo di tappa. La Movistar ha tirato per tutto il tratto dopo le salite, andando a riprendere Cavagna a 2 km dal traguardo. Allo sprint, però, il murciano si è piantato, favorendo così la rimonta di Cort Nielsen che regala all'Education First il terzo successo in questa Vuelta.

Vincitore di tappa: Magnus CORT NIELSEN (Education First) | Maglia roja: Primoz ROGLIC (Jumbo Visma)

La cronaca della gara

Tutte le classifiche dopo la 16a tappa

Roglic guadagna 6'' su Carapaz: rivivi la volata

Sabato 7 novembre, Tappa 17: da Sequeros all'Alto de la Covatilla di 178,2 km

A volte ci vuole la testa più che le gambe. È quello che si può dire dopo questa convulsa tappa dove Roglic e Carapaz si sono sfidati per la vittoria della Vuelta, proprio loro che si erano affrontati già al Giro 2019. Carapaz resta senza compagni di squadra quando siamo ancora a metà tappa, ma la voglia di vincere la maglia roja è tanta e va all'attacco contro tutto e tutti. Non riuscirà a vincere la Vuelta, ma l'ecuadoriano ci ha provato fino in fondo. Ad usare la testa però è anche Roglic. Lo sloveno non risponde agli attacchi prima di Vlasov, poi di Enric Mas o Hugh Carthy. Risponde a quello di Carapaz, ma sa che non può tenere quel ritmo. È lui la maglia roja, è lui che deve amministrare un vantaggio e a questo punto si gestisce fino il finale di tappa senza strafare, senza andare fuori giri. Lui, che ha già vinto (e anche perso) un Grande Giro sa come si fa e mette in campo tutta la sua esperienza. Fa usare la testa più che le gambe rimaste un po' legnose. Al termine della tappa tanti applausi per Carapaz, ma a vincere la Vuelta è proprio Roglic che risce a portare a casa la maglia roja per 24''. Tanti applausi anche per David Gaudu che non sarà riuscito a fare classifica generale dopo l'addio di Pinot, ma ha portato a casa ben due tappe di montagna: dopo la Farrapona, è arrivata anche la frazione dell'Alto de la Covatilla.

Vincitore di tappa: David GAUDU (Groupama-FDJ) | Maglia roja: Primoz ROGLIC (Jumbo Visma)

La cronaca della gara

Tutte le classifiche dopo la 17a tappa

Il momento decisivo: Carapaz scatta, Roglic si gestisce

Roglic salva tutto! L'esultanza a fine tappa: la Vuelta è sua

Domenica 8 novembre, Tappa 18: da Hipódromo de la Zarzuela a Madrid di 139,6 km

Niente festa per Sam Bennett che puntava a vincere la tappa finale di tutti i Grandi Giri, dopo aver trionfato a Roma nel Giro 2018 e sugli Champs-Élysées al Tour 2020. A Madrid è Pascal Ackermann ad alzare le braccia al cielo, con il tedesco che batte al fotofinish proprio l'irlandese della Deceuninck Quick Step. A fare festa grande è invece Primoz Roglic che conquista la sua seconda Vuelta consecutiva dopo quella del 2019: per lo sloveno è anche il 4° podio consecutivo dopo il 3° posto al Giro 2019, il 2° posto al Tour 2020 e le due vittorie alla Vuelta. Il corridore della Jumbo Visma riuscirà a rifarsi al Tour 2021? Sul podio anche Cavagna (super combattivo), Guillaume Martin (maglia a pois di miglior scalatore), Enric Mas (maglia bianca di miglior giovane), Movistar (migliore squadra) e ancora Roglic (maglia verde di leader della classifica a punti).

Vincitore di tappa: Pascal ACKERMANN (Bora Hansgrohe) | Maglia roja: Primoz ROGLIC (Jumbo Visma)

La cronaca della gara

Tutte le classifiche della Vuelta

Ackermann al fotofinish su Bennett: rivivi l'ultima volata

Il podio della Vuelta 2020: Roglic è il Campeón

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