A qualche anno di distanza torna alla ribalta il caso salbutamolo di Froome, con i suoi valori anomali riscontrati durante la Vuelta 2017. Quella vinta contro Nibali, quando Froome fece doppietta Tour+Vuelta. Nonostante quei valori, dopo l'indagine effettuata dalla Wada, il caso venne comunque archiviato per l'impossibilità di dimostrare un tentativo di frode da parte del corridore britannico che, in realtà, aveva la prescrizione medica per l'utilizzo di quella sostanza, presupponendo quindi un errore nei dosaggi. La BBC ha pubblicato una serie di lettere tra il presidente dell'UCI David Lappartient e il suo omologo alla Wada Craig Reedie, con i due che si sono scaricati a vicenda la responsabilità di quella archiviazione che, comunque, scottava.
Fu proprio Reedie a scrivere a Lappartient, mostrando tutto il suo rammarico per dire che l'UCI voleva defilarsi dalla scelta della Wada di archiviare il caso, non prendendosi così la responsabilità di quella decisione.

La lettera di Reedie (Wada)

Tour de France
Froome: "Posso tornare al mio livello, ma non so quando"
03/05/2021 A 18:36
I tentativi dell'UCI di defilarsi da ogni responsabilità per la decisione su Froome sono stati accolti con rammarico. La posizione dell'UCI era di non avere all'apparenza scelta se non seguire la posizione della Wada e chiudere il caso. Se l'UCI fosse stata in disaccordo, non era costretta ad esprimerlo. [Lettera di Reedie a Lappartient]

Chris Froome - Vuelta 2017, Angliru - Getty Images

Credit Foto Getty Images

La risposta di Lappartient (UCI)

Sappiamo bene entrambi chi ha preso l’iniziativa di chiudere questo caso e le ragioni per cui è stato fatto. È deludente vedere che la tua organizzazione non si prenda la responsabilità, sulla base del fatto che la decisione tecnicamente doveva essere presa dall’UCI. La Wada avrebbe dovuto supportare l’UCI nel giustificare ciò che, per il pubblico, è una decisione difficile da capire. [Lettera di Lappartient a Reedie]
Insomma, un bel problema tra responsabilità e ruoli. Detto questo, alla fine Froome fu assolto o per meglio dire non incriminato. Anche perché era impossibile fare un secondo test in farmacocinetica, non potendo riprodurre le esatte condizioni fisiche di Froome in quel dato momento, con i risultati che sarebbero stati per forza di cose differenti. Non potendo, quindi, dimostrare una colpevolezza, il caso fu archiviato senza nessun tipo di penalità o squalifica.

Froome vince la Vuelta 2011: la consegna del Trofeo 9 anni dopo

Tour de France
Froome il più pagato, Nibali 11°: la classifica degli stipendi
19/04/2021 A 21:53
Volta a Catalunya
Il vecchio Froome è ancora in grado di vincere?
23/03/2021 A 11:46