Così come per Mark Cavendish, la Deceuninck Quick Step è pronta a scrivere un'altra pagina di storia del ciclismo recente. Non parliamo di numeri e statistiche, ma pensare che Fabio Jakobsen sia tornato a vincere corse pesanti sembrava impensabile nelle ore immediatamente successive a quell'incidente di Katowice. Quel giorno finì contro le transenne, dopo un contatto con Groenewegen, rischiando di perdere la vita. Oggi, invece, l'olandese non solo è ancora un corridore del “gruppo”, ma è tornato ad essere vincente dopo lo sprint di Molina de Aragón. Una tappa decisiva nel suo percorso di recupero e, adesso lo possiamo dire, Jakobsen è ufficialmente tornato. L'ha detto lui stesso e la Deceuninck spera ora di goderselo con altre vittorie, un po' come fece - a sorpresa - con Cavendish al Tour, quando il corridore britannico divenne inaspettatamente il velocista di riferimento della Grande Boucle.

Jakobsen, hurrà 377 giorni dopo l'incidente: rivivi la volata

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CHI VINCE LA VUELTA 2021?

L'incidente al Giro di Polonia e la querelle con Groenewegen

5 agosto 2020. C'è il rischio di raccontare una tragedia. La volata di Katowice apre il Giro di Polonia, con il duello Groenewegen-Jakobsen. Due velocisti, quasi coetanei, entrambi olandesi. Due sprinter del futuro ad accendere una sfida, per gli sprint, paragonabile - con le debite proporzioni - a quella assoluta tra van Aert e van der Poel. In quella volata, però, succede di tutto. Groenewegen chiude irregolarmente Jakobsen, che finisce contro le transenne con un impatto furioso. Lui si farà male, tanto male. Non perde conoscenza, ma si ha paura per le sue condizioni. Trasportato d'urgenza all'ospedale più vicino, viene subito visitato per fare la contabilità dei danni.

Groenewegen e Jakobsen nell'incidente al Giro di Polonia 2020 - Getty Images

Credit Foto Getty Images

Per fortuna non rimedia né danni cerebrali né spinali dopo il terribile incidente, ma viene comunque indotto al coma farmacologico, assistito dalla respirazione artificiale visto il danno alla trachea. C'è anche una frattura maxillo-facciale e una frattura pelvica. Non il massimo, ma poteva andare molto peggio. Subirà diverse operazioni, soprattutto al viso, per la ricostruzione della mandibola e altro, ma riuscirà a salvarsi e a tornare a casa in breve tempo. Non tornerà a correre, invece, in breve tempo. Il ritorno in bici fissato per gennaio viene rinviato e dovrà attendere ancora prima pedalare con i suoi compagni. Intanto, inevitabilmente, nasce la querelle con Groenewegen. Fatta partire direttamente da Lefevere, general manager della Deceuninck Quick Step, che invoca la galera per il corridore della Jumbo Visma. L'altro si scusa, ma Jakobsen e Groenewegen continueranno a punzecchiarsi a distanza in uno spettacolo, diciamolo, che potevano evitare.

Bentornato Jakobsen! Il ritorno in gara a 8 mesi dall'incidente

Il ritorno in Turchia, le vittorie al Tour de Wallonie

11 aprile 2021. 8 mesi dopo l'incidente, tanto fisioterapia e un grande spavento, Jakobsen torna finalmente alle corse. È il Giro di Turchia e l'olandese deve lavorare per Mark Cavendish. In realtà l'ingaggio del britannico fu fatto proprio per “aiutare” Jakobsen al ritorno in strada, per dargli quella spinta e quella malizia in più per pedalare in gruppo. Tutto però si deve fare passo dopo passo e Jakobsen comincia timidamente a riassaporare il gusto del vento sulla faccia. Tappa dopo tappa, comincia anche il suo lavoro proprio in testa al gruppo per fare il ritmo per la Deceuninck Quick Step. In vista di una potenziale volata di Cavendish. Jakobsen non vedrà mai gli sprint, sganciandosi dal gruppo a 10, massimo 5 km dall'arrivo. È comunque un inizio. Dopo farà la Volta Algarve con Sam Bennett e il Giro del Delfinato con Séneéchal e Asgreen. Non farà neanche una volata, ma ci sarà tempo per quello.

Fabio Jakobsen vince la volata di Quaregnon su Selig e Menten - Giro di Vallonia 2021

Credit Foto Getty Images

La prima la piazza al Tour de Wallonie dove, per la prima volta, affronta Groenewegen come avversario. I due si rincontrano su strada a distanza di 11 mesi. La prima volata la vince proprio Groenewegen, con Jakobsen che fa 21°, ma si butta comunque nella mischia. È il miglior piazzamento da quando ha ricominciato a correre. Può tornare a vincere Groenewegen e allora non può farlo Jakobsen? Il giorno dopo c'è la volata nel circuito di Zolder e, ad alzare le braccia al cielo, è proprio il corridore della Deceuninck Quick Step. 21 luglio 2021, una data di ricordare. Jakobsen batte Gaviria e Capiot e torna ad essere un corridore al 100%. Anche perché, qualche giorno dopo, vince anche lo sprint di Quaregnon. Pareggiando così i conti con Groenewegen: 2 a 2.
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Sarà il miglior velocista della Vuelta?

Arriviamo alla Vuelta. Dopo aver rilanciato Cavendish, l'obiettivo della Deceuninck è fare lo stesso con Jakobsen. Obiettivo raggiunto sin da subito. Sì, perché nella volata di Burgos è vero che a vincere è Jasper Philipsen, ma Jakobsen è lì a giocarsela fino all'ultimo cm, rimediando un buon 2° posto. Anzi, Jakobsen non le manda a dire proprio al belga dopo la tappa per presunte irregolarità durante la volata (a suo dire Philipsen si era infilato nel treno della Deceuninck Quick Step). Nella volata successiva, ecco la risposta dell'olandese. La strada verso Molina de Aragón è all'insù e non tutti i velocisti riescono a tenere il passo. Ci prova Démare che vede il traguardo, ma da dietro spunta Jakobsen che lo rimonta e lo supera. 377 giorni dopo l'incidente, Jakobsen è così capace di vincere una tappa di un Grande Giro. E dire che l'ultima volta in cui vinse in un GG fu proprio alla Vuelta.

La classifica a punti

CorridorePunti
1. Fabio Jakobsen100
2. Jasper Philipsen68
3. Alex Aranburu50
4. Michael Matthews43
5. Rein Taaramäe33
E ora? Ora non finisce qui perché c'è un altro obiettivo. Sicuramente quello di provare a vincere una seconda tappa, ma adesso Jakobsen punta seriamente alla maglia verde di leader della classifica a punti. Sarebbe un bel bis, di squadra, dopo quella conquistata da Cavendish al Tour.

Jakobsen sul podio di Molina de Aragón con la maglia verde alla Vuelta di Spagna 2021

Credit Foto Getty Images

Lo ribadisce lo stesso olandese a fine tappa: “Con il sistema dei punti che è leggermente cambiato, la lotta per la maglia verde è più favorevole ai velocisti. È un bell'obiettivo. Cavendish ha mostrato al Tour che è possibile e non nascondo di sognarla un poco anch'io. Ci penseremo giorno per giorno, ma la voglio conservare il più a lungo possibile”.

Jakobsen: "Un sogno che diventa realtà vincere dopo l'incidente"

Vuelta, dove vederla in tv e in live streaming

Tutte le tappe della 76a edizione della Vuelta saranno trasmesse in diretta integrale su Eurosport 1 (canale 210 di Sky, disponibile anche su DAZN) e in live-streaming su Eurosport Player (anche su TIMVISION) e Discovery+, il nuovo servizio ott di Discovery con tutto il meglio dell’intrattenimento e della programmazione sportiva di Eurosport. Non resta che collegarsi su Eurosport e Eurosport Player dal 14 agosto al 5 settembre, con il commento di Luca Gregorio e Riccardo Magrini. Per gli abbonati a Eurosport Player, anche la possibilità di gustarsi le tappe senza pubblicità e con tanti contenuti in più.

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