In quanti credevano che Remco Evenepoel avrebbe potuto vincere un Grande Giro? No, non parliamo della vigilia di questa Vuelta. E c'erano già forti dubbi sulla sua tenuta sulle tre settimane contro avversari come Roglic, Carapaz, Hindley ecc. Ma la domanda è: in quanti credevano, il 16 agosto 2020, che avremmo ritrovato Evenepoel trionfare a Plaza de Cibeles? In pochi. Il 16 agosto è il giorno dopo di quel maledetto Giro di Lombardia, quando Evenepoel finì giù da un ponte rischiando la vita. Rimediò una frattura al bacino e la contusione del polmone destro, ma per qualche minuto abbiamo davvero trattenuto il fiato temendo il peggio. Oggi, a poco più di due anni distanza, la vittoria nel suo primo Grande Giro... E non è finita qui visto che già si sogna un duello futuro con Pogacar. Andiamo a ripercorrere le tappe più significative della sua rinascita e della sua crescita fino al successo alla Vuelta di Spagna 2022.
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ROGLIC AVREBBE RIBALTATO LA VUELTA?
Vuelta di Spagna
Evenepoel e Ayuso super, ma dov'era l'Italia? Da 0 a 10, il pagellone della Vuelta
12/09/2022 ALLE 16:15

15 agosto 2020: giù dal dirupo al Lombardia

Agosto 2020. Finalmente si riparte dopo il lockdown. Roglic batte Bernal al Tour de l'Ain e diventa il favorito n° 1 per il Tour de France, van Aert batte due volte Alaphilippe alla Strade Bianche e alla Sanremo e il 15 agosto arriva anche il Giro di Lombardia. Nell'inedita versione estiva. Ci sono Nibali e tanti altri campioni. Ma il favorito n° 1 è un corridore che ha appena 20 anni: Remco Evenepoel che è anche il favorito, o uno dei favoriti, per il Giro d'Italia che verrà. 20 anni? Beh a 19 ha vinto dominando la Clásica San Sebastián... Evenepoel pedala con i migliori, anzi fa fare l'andatura al suo compagno di squadra Devenyns, mostrandosi minaccioso a tutti gli altri pretendenti. Dopo il Muro di Sormano c'è un tratto di discesa, Evenepoel perde il controllo della sua bici e finisce giù per il dirupo con un volo di 6-7 metri. In televisione non parla più nessuno, le immagini mostrano la sua bici appoggiata al muretto. Si teme il peggio. L'ansia sale. Ci si prepara, pragmaticamente, a raccontare qualcosa di terribile. Per fortuna, però, arrivano i soccorsi che riescono a salvare Evenepoel. Ha diverse fratture, ma è cosciente.
Evenepoel è vivo! È una buona notizia, perché poteva andare molto peggio. [Patrick Lefevere dopo che Evenepoel era stato caricato sull'autoambulanza]

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8 maggio 2021: il ritorno al Giro d'Italia, ma non va bene

Dopo 265 giorni di inattività Remco Evenepoel torna in una gara ufficiale. Erano mesi che si allenava, ma non aveva ancora preso parte a delle corse vere e proprie. La Quick Step però ci crede e parte al Giro d'Italia con i gradi di capitano. Si scrivono tanti pezzi su di lui, può diventare il terzo più giovane di sempre a vincere il Giro dopo Coppi e Marchisio bla bla bla. Sta di fatto che la Quick Step fa fare a lui la classifica a scapito di João Almeida che un po' sbotta anche se si mette a disposizione. Nonostante un buon avvio, però, Evenepoel perderà grinta e vigore tappa dopo tappa. Al termine della seconda settimana di Giro, sarò scivolato al 19° posto a 28'07'' dalla maglia rosa, parliamo di quanto accaduto a Cortina d'Ampezzo con lo show di Bernal. Naufragio totale. E dire che Almeida gli resta davanti, con una situazione di classifica che può ancora sistemare. Un paio di giorni dopo Evenepoel cade e mette fine al suo Giro d'Italia, con buona pace proprio di Almeida che è il più scontento di tutti per essersi sacrificato inutilmente. La domanda viene spontanea: la Quick Step ha affrettato troppo per mettere Evenepoel a far classifica o proprio il belga non è 'buono' per una tre settimane?

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12 marzo 2022: bocciato totalmente alla Tirreno nel duello con Pogacar

Passiamo al 2022. Dopo il 2° posto alla Volta Valenciana (dietro a Vlasov) e la vittoria della Volta Algarve, in quel di marzo Evenepoel scende in campo per la Tirreno-Adriatico. Ci sarà il primo duello con Pogacar, ma sulla strada abbiamo anche Vingegaard, Landa, Hindley, Damiano Caruso ecc. Nelle prime tappe resta in 2a posizione della generale grazie alla crono iniziale, ma a Bellante arriva la prima vera tappa di montagna. Vince Pogacar per un paio di secondi, ma Evenepoel è lì. A Fermo è sempre lì con Pogacar e Vingegaard, ma nella frazione di Carpegna naufraga in maniera clamorosa. Pogacar fa uno show pazzesco dando più di 1' a Vingegaard, ma Evenepoel dove è finito? In quella tappa, col doppio Carpegna, il belga arriverà 13° a 4'01'' da Pogacar. Un po' troppo per chi sperava di sfidarlo. Una brutta lezione per chi aveva cominciato la stagione col sogno di vincere un Grande Giro. Ma, a ben vedere, anche questo è servito per crescere e maturare e capire su dove lavorare.

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24 aprile 2022: vittoria dominante alla Liegi

Prima della Liegi, Evenepoel aveva ottenuto solo tre vittorie in stagione. Altri piazzamenti, anche in classifiche importanti. Ma, diciamoci la verità, aveva un po' deluso fino a quel momento vedendo com'era andata alla Tirreno Adriatico e al Giro dei Paesi Baschi. Si presenta alla Liegi con i gradi di capitano, insieme ad Alaphilippe, alla ricerca del sorriso perduto. Eh beh, sfodera un numero clamoroso. Parte secco a 29 km dall'arrivo in una corsa durissima come la Liegi. Sin da subito si capisce che Evenepoel può andare se non lo si chiude immediatamente. E così sarà. Nessuno lo chiude e tutti lo vedranno dopo la linea del traguardo. Vittoria dominante di Evenepoel che si dimostra uno dei più grandi nelle corse di un giorno. Vien da pensare, non è meglio che si dedichi alle Classiche piuttosto che ai Grandi Giri? Dubbio lecito, ma questa vittoria è servita in realtà per ripartire e ritrovare le giuste motivazioni e sensazioni per il prosieguo della stagione.

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29 maggio 2022: vittoria dominante al Giro di Norvegia

Giro di Norvegia? Ebbene sì. Nonostante gli avversari non siano stati clamorosi in quella 6-giorni (c'erano Vine, Johannessen, Geoghegan Hart, Uijtdebroeks e Chaves), le prestazioni di Remco Evenepoel sono importanti. Vince sullo strappo di Vos, vince a Sandnes ma, soprattutto, vince nella tappa regina del Gaustatoppen. 5 km a tutta da solo dopo aver schiantato via via tutti gli avversari. C'era appunto Vine che alla Vuelta è stato uno dei migliori scalatori... Ma le performance del belga sono state esaltanti non solo per la vittoria in sé, ma anche per i numeri che ha prodotto su quelle salite. Partendo dal Gaustatoppen, parliamo di una salita di 8,9 km al 9,3% di pendenza media scalata in 27'03''. Vuol dire che Evenepoel ha espresso una potenza di 6,5 watt per kg.

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Nessuno in questa stagione aveva fatto una prestazione del genere, dal punto di vista prettamente statistico. Neanche Pogacar. Evenepoel arrivava dalle delusioni di Tirreno-Adriatico e Giro dei Paesi Baschi, ma questo successo in Norvegia ha permesso di ritrovare motivazioni e serenità in vista del vero obiettivo stagionale: la Vuelta. Il tutto condito poi dalla vittoria, sempre in solitaria, della Clásica San Sebastián.

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