Non arrivano buone notizie dal mondo del ciclocross. Nella giornata di martedì 15, infatti, è stata notificata al corridore Toon Aerts, la positività ad un controllo antidoping svoltosi il 19 gennaio scorso. Si tratta di un controllo fuori corsa. Il belga è stato trovato positivo al metabolita del letrozolo, una sostanza proibita dal regolamento dell'Agenzia mondiale dell'antidoping (WADA) e adottato dall'UCI. Una brutta botta, considerando che Toon Aerts è uno dei corridori più in voga del cross e che in stagione ha collezionato 4 vittorie oltre al successo nella classifica generale del circuito X2O Trofee. In sostanza era stato l'unico a portare via una classifica ad Eli Iserbyt che ha dominato la stagione in lungo e in largo, che ha vinto le classifiche di Superprestige e Coppa del Mondo. Ovviamente escludendo i risultati di van Aert e Pidcock che ha vinto il Mondiale.

Squalifica e successi tolti?

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30/01/2022 A 22:45
L'UCI per ora non si è espressa riguardo il caso di Toon Aerts. Il massimo organismo del ciclismo (che cura anche gli interessi di ciclismo su pista, ciclocross, mountain bike ecc) non ha infatti sospeso il corridore della Baloise Trek Lions. E, pertanto, al belga non sono state sottratte le 4 vittorie stagionali, così come il successo nella classifica generale dello X2O Trofee. Aerts avrà diritto di fare le controanalisi e solo successivamente l'UCI emetterà il suo verdetto.

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Cosa dice l'UCI e perché non lo sospende

L'UCI conferma che è stata notificata una positività per il metabolita del letrozolo (Bis-4-ciano-fenil-metanolo) al crossista belga Toon Aerts in un campione raccolto durante un controllo fuori corsa svoltosi il 19 gennaio 2022. Il corridore ha diritto di richiedere e assistere all'analisi del proprio campione B
Il letrozolo e i suoi metaboliti sono qualificati come sostanze specificate nell'elenco delle sostanze proibite dell'Agenzia mondiale antidoping e pertanto non richiedono l'imposizione di una sospensione provvisoria obbligatoria nei confronti del ciclista. L'UCI segnala sistematicamente potenziali violazioni delle regole antidoping tramite il suo sito web quando si applica una sospensione provvisoria obbligatoria. Nei casi in cui non vi sia una sospensione provvisoria obbligatoria, l'UCI rende pubbliche le Violazioni del Regolamento Antidoping solo al termine del procedimento, a meno che l'esistenza dell'AAF non sia resa pubblica da un'altra parte prima che venga presa una decisione, come nel caso riportato. In questa fase della procedura, l'UCI non commenterà ulteriormente la questione

Anche Sara Errani fu trovata positiva al letrozolo

Il letrozolo è una sostanza proibita, ma che si usa in medicina per il trattamento del cancro al seno e alle ovaie, come farmaco antitumorale. Fu trovata positiva al letrozolo anche Sara Errani, tennista emiliana, nel febbraio del 2017. Fu inizialmente sospesa dall'ITF (Federazione internazionale tennis) con la pena minima di due mesi perché fu riconosciuta la 'contaminazione alimentare'. Perché la sostanza era contenuta in un farmaco assunto dalla madre proprio per combattere il tumore al seno. A fare appello, contro la sentenza, fu l'autorità nazionale antidoping del CONI che richiese al TAS una pena molto più lunga, ma anche il Tribunale arbitrale dello sport riconobbe che l'ingestione fu accidentale. Nel farlo, però, il TAS aumentò comunque la squalifica da due a otto mesi, senza la retrodatazione, con la Errani che non poté giocare fino a febbraio 2019. Questo perché la sentenza avvenne solo l'11 giugno 2018.

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