Anthony Denis Davidson probabilmente tornerà su una Formula 1 nel prossimo futuro (si parla di Virgin o Lotus), ma il suo presente è la Le Mans Series con la Peugeot. La prossima sfida avrà luogo a casa sua, sul rinnovato circuito di Silverstone. “Sono stato sul nuovo percorso con il simulatore e con tante auto diverse: i cambiamenti principali riguardano l’uscita dalla Club e dalla Abbey, più una nuova combinazione di curve (“The Loop”), una a destra, seguita da una a gomito a sinistra, veramente molto dura. Si entra nel Brooklands Corner da quella che prima era il rettilineo della Club, che è cambiato in maniera rilevante. La parte dalla Maggots alla Becketts non è stata modificata, il che è una buona cosa, perché si tratta di due mezze-curve davvero fantastiche”.
Alcune dritte sul set-up: la parola d’ordine dovrà essere “equilibrio”. “Il nuovo circuito mette l’accento sulle zone di frenata e sulle curve lente, che significa trovare un compromesso che in fase di messa a punto, piuttosto che puntare tutto sulla velocità”.
Tanti ricordi positivi e la volontà di stupire, ancora una volta: “Silverstone è il circuito dove ho guidato per la prima volta una macchina da corsa, qui sono riuscito a conquistare tante vittorie nei vari campionati che ho disputato, anche se ho corso una sola volta un Grand Prix di Formula 1, nel 2007 con la Super Aguri. Non vedo l’ora di guidare il prototipo Peugeot e lottare per la vittoria sul circuito di casa".
Dopo la 1.000 km di Silverstone, Anthony Davidson tornerà a far parte della squadra di Marc Gené e Alex Wurz per la Petit Le Mans, la sua prima uscita in competizioni ufficiale negli USA dalla vittoria a Sebring all’inizio dell’anno.