Victor Cartier è riuscito a fare due cose in contemporanea nel FIA European Rally Championship.
Il giovane francese non sta solo inseguendo il successo in ERC2, ma lo sta facendo con una macchina che ha progettato, costruito e che mantiene da solo.

Cartier, laureato in ingegneria, gareggia su una Toyota Yaris Rally2 Kit autocostruita. Dopo il terzo posto al suo debutto nell'ERC2 in Polonia, ha centrato un quinto posto al Rally di Roma Capitale.

"È difficile concentrarsi sulla guida quando hai un problema con la macchina, perché la tua attenzione va al problema, non alla guida ed è difficile da gestire. Ma ci lavoro e facciamo progressi nella giusta direzione".

"Ho progettato l'auto quindi la conosco perfettamente. Tutti gli elementi funzionano molto bene, ma se il motore ha un problema ogni volta, è molto frustrante. Cerchiamo di risolvere i guai uno per uno".

Cartier è stato rallentato al Rally di Roma Capitale nella PS d'apertura. "Il sensore sul volano era morto, quindi non potevamo superare i 3000 giri. Il limite era di 70 km/h e abbiamo perso molto tempo, ma dopo la macchina ha funzionato bene e abbiamo cercato di risalire in classifica".

"Siamo stati molto contenti del nostro ritmo [nel pomeriggio finale], ci siamo divertiti molto e siamo stati felici di essere al traguardo. Non era la posizione che volevamo ma abbiamo preso alcuni punti per il campionato e torneremo più forti per il prossimo rally".
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