Il mondo del football americano viene scosso da una tragedia senza precedenti. Il killer della sparatoria di Rock Hill (South Carolina), in cui sono morte cinque persone (tra cui due bambini di 5 e 9 anni) nella notte tra giovedì e venerdì, era un ex giocatore della NFL: si tratta del 33enne Phillip Adams, che si è suicidato dopo la strage. Adams si è tolto la vita con una pistola calibro 45, probabilmente la stessa arma usata per la sparatoria: secondo le ricostruzioni della polizia, l'ex cornerback statunitense è entrato nell’abitazione del suo medico, il 70enne Robert Lesslie, ha aperto il fuoco contro il dottore e ha ucciso anche la moglie Barbara (69), i due nipoti, Adah e Noah, e un’altra persona che stava lavorando in casa. Una sesta persona è stata ferita gravemente ed è ricoverata in ospedale. Le autorità stanno ancora indagando sul movente che ha portato Adams a compiere la strage.

Strage Adams, lo sceriffo: "Non c'è niente che abbia senso"

La carriera di Adams

NFL
Strage Adams, lo sceriffo: "Non c'è niente che abbia senso"
09/04/2021 A 11:34
Adams ha giocato 78 partite nella NFL in cinque stagioni (dal 2010 al 2015), suddivise tra sei squadre tra cui i San Francisco 49ers, i Patriots e gli Atlanta Falcons, con cui ha chiuso la carriera nel 2015. L’ex giocatore di football americano ha subito numerosi infortuni in carriera, tra cui una serie di commozioni cerebrali e una frattura alla caviglia sinistra, che ne avevano limitato il rendimento.

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