"È LeBron contro Jordan! Tra 20, 30, 40, forse 50 anni, ripenseremo a questo scontro. Tom Brady è il più grande di sempre, Patrick Mahomes è l'unico che si può avvicinare da qui ai prossimi 15 anni" Parole di Tony Romo, ex quarterback dei Dallas Cowboys e ora apprezzatissimo analista televisivo per CBS, che presenta così il Super Bowl LV tra Tampa Bay Buccaneers e Kansas City Chiefs incentrato sullo scontro generazionale fra Tom Brady e Patrick Mahomes. Il confronto con LeBron James e Michael Jordan, considerati i due più grandi cestisti della storia in due epoche differenti, è il paragone forse più calzante visto che Brady ha 43 anni e va a caccia del settimo titolo in 10 Super Bowl mentre Mahomes ne ha 25 (18 in meno...) e proverà a vincere il secondo anello consecutivo in altrettante finali.

È LeBron contro Jordan! Tra 20, 30, 40, forse 50 anni, ripenseremo a questo scontro
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La fortuna per gli appassionati di football NFL è che questa sfida si giocherà e sarà molto probabilmente decisiva, mentre LeBron e MJ non hanno mai potuto confrontarsi sul parquet. TB12 ha frantumato qualsiasi record di longevità, addirittura ha detto di voler proseguire almeno fino a 45 anni: sicuro che i 18 anni di differenza tra Brady e Mahomes rappresentano la forbice più ampia tra due quarterback nella storia del Super Bowl.

TOM BRADYPATRICK MAHOMES
Data e luogo di nascita3/8/1977 - San Mateo, California17/9/1995 - Tyler, Texas
CollegeMichiganTexas Tech
Scelta al Draftn° 199, 6° giro, Draft 2000n° 10, 1° giro, Draft 2017
Record in carriera230-69 (11-5 con Tampa Bay)44-9
Record ai playoff31-116-1
Super Bowl giocati91
Super Bowl vinti6 (01, 03, 04, 14, 16, 18) 1 (2019)
MVP regular season3 (07, 10, 17)1 (2018)
MVP Super Bowl4 (01, 03, 14, 16)1 (2019)

Scontro generazionale

Tom Brady è il football americano degli anni 2000, degli ultimi 20 anni, un atleta in grado di diventare personaggio planetario per i successi sul campo in un arco temporale con pochissimi eguali per longevità, per il suo essere "normale" e per il suo matrimonio con la top model brasiliana Gisele Bundchen. Patrick Mahomes è il presente ma soprattutto il futuro della NFL, simbolo della nuova generazione con atleti unici e sopra la media anche in una posizione solitamente "bianca" e "poco atletica" come quella di quarterback.

Oltre ad essere due fenomeni assoluti, in comune hanno il passato da giocatori di baseball: nel 1995, anno di nascita di Mahomes, Brady fu scelto al Draft della MLB dagli allora Montreal Expos (ora Washington Nationals) alla numero 507 assoluta; nel 2002, quando Brady vinse il primo Super Bowl coi Patriots, Mahomes giocava con mazza e guantone, e sognava la Major League. Per l'ex stella di Texas Tech il baseball è ancora parte importante nel gioco e lo si evince dal modo in cui a volte lancia lo sferoide prolato, con effetti e "tagli" tipici del diamante.

A livello storico, i 18 anni tra i due quarterback sembrano quasi un'eternità: come sottolineato da ESPN, quando nacque Brady in NBA i Jazz erano a New Orleans, i Clippers a Buffalo e i Kings a Kansas City, mentre quando venne alla luce Mahomes, nel 1995, i Jazz erano nello Utah, i Clippers a Los Angeles e i Kings a Sacramento. Inoltre, in "epoca Brady" era pronto ad uscire l'Atari 2600, con Mahomes era appena sbarcata sul mercato la PlayStation One di Sony, parlando di console e videogiochi.

I precedenti: due vittorie a testa

Il Super Bowl LV di Tampa sarà il quinto confronto tra Brady e Mahomes, quello inevitabilmente con la posta più alta in palio. I due quarterback si sono divisi equamente i quattro precedenti: Brady ha vinto i primi due coi New England Patriots, 43-40 il 14 ottobre 2018 a Foxborough, e 37-31 in overtime il 20 gennaio 2019 in casa dei Chiefs nel Championship della AFC, la gara che diede ai Patriots il pass per il Super Bowl vinto contro i Rams, il sesto per Tom.

Pat ha vinto gli ultimi due giocati: l'8 dicembre 2019 i Chiefs sbancano il Gillette Stadium per 23-16 e fanno capire a tutti di poter essere una seria candidata al titolo, poi effettivamente vinto nel Super Bowl contro i 49ers; infine la sfida dello scorso 29 novembre, la prima con Brady ai Buccaneers, battuti nettamente in casa 27-24 (erano 27-10) da una Kansas City trascinata dalla coppia Mahomes-Tyreke Hill, autori di tre touchdown. Per Brady una gara difficile, con tre mete ma anche due intercetti: quella fu però l'ultima sconfitta di Tampa Bay in questa stagione perchè da lì la formazione di Bruce Arians ha vinto le ultime 4 gare di regular season e 3 partite di playoff.

Inoltre va sottolineato che Mahomes finora in carriera ha giocato 7 partite di playoff e ne ha persa una soltanto, proprio contro Brady in quel Championship AFC del gennaio 2019 tra Chiefs e Patriots. L'obiettivo di Pat sarà anche quello di regalare a Kansas City il secondo titolo consecutivo, una cosa rara la "doppietta" in NFL, accaduta soltanto otto volte nella storia. L'ultimo a riuscirci? Manco a dirlo Tom Brady, coi New England Patriots nel 2003 e nel 2004.

Brady vs Mahomes: le chiavi tattiche

Il Super Bowl è una partita speciale, il "grande ballo che ferma l'America" come dicono in molti, ed è quasi impossibile fare dei pronostici. I Kansas City Chiefs sono una corazzata, una macchina quasi perfetta, un attacco atomico con pochi eguali; dall'altra parte però c'è una squadra guidata da un uomo in missione, da un Tom Brady che al caldo della Florida sembra essere ringiovanito al netto dei 43 anni, quasi la metà passata nel gelo del New England. Insomma, TB non si è trasferito a Tampa per godersi la pensione e far felice Gisele, ma per far fare il salto di qualità ai Buccaneers e vincere l'ennesima sfida di una carriera in cui è sempre stato considerato "underdog".

Brady, a prescindere se sia o no il GOAT (Greatest Of All Time), è un assoluto vincente e una sfida l'ha già vinta, quella di portare in fondo una squadra al primo tentativo dopo 20 anni nella stessa franchigia, i New England Patriots. E' incredibile e fin troppo sottovalutato il fatto che TB sia riuscito, a 43 anni, ad adattarsi ad un gruppo totalmente diverso e ad un sistema di gioco completamente opposto rispetto al quale era abituato: corse, passaggi medio-corti, gioco orizzontale e conservativo con Bill Belichick, gioco esplosivo e verticale, spesso alla ricerca del "big play" con l'istrionico Bruce Arians, il profeta del "no risk it, no biscuit", di fatto una filosofia che spinge molto sul rischio e sull'eccesso per avere il maggior ricavo. La bravura di Brady, che comunque è stato in NFL quello con la più alta media di profondità di passaggio (incredibile per un 43enne che non è mai stato conosciuto per la forza del suo braccio), sta nell'essere riuscito ad integrare quanto imparato in 20 anni con Belichick nel sistema di Arians, il tutto facilitato da una batteria di ricevitori - Evans, Godwin, Johnson, Miller, Brate e il fido Gronkowski - che praticamente mai ha avuto ai Patriots. Fondamentale sarà il ruolo della linea d'attacco dei Buccaneers: proteggere Brady dagli assalti e dai blitz dei difensori avversari (occhio soprattutto alla safety Tyrann Mathieu, detto "Honeybadger") e dargli tanto tempo per leggere lo schema avversario e quindi lanciare, sarà indispensabile, perchè Tom non è mai stato un quarterback troppo mobile e veloce, a maggior ragione non può esserlo a 43 anni.

Super Bowl, Brady, NBA: Tampa nuova mecca dello sport USA?

Dall'altra parte Patrick Mahomes, come detto uno dei simboli, forse l'epitome, del quarterback della nuova generazione, atletico, mobile all'interno della "tasca", in grado di sfuggire ai difensori avversari e all'occorrenza di correre portando il pallone in prima persona. Il prodotto di Texas Tech ha a disposizione un pacchetto di ricevitori uguale, se non migliore, rispetto a quello di Tampa Bay, con il razzo Tyreek Hill in primis, e con Travis Kelce, il miglior tight end della NFL, di fatto l'erede di Rob Gronkowski (altro scontro generazionale...). A detta di tutti l'attacco di Kansas City non può essere fermato, semmai rallentato, e tutto parte da Mahomes perchè è riuscito nel tempo a costruirsi un arsenale di letture e passaggi praticamente completo, aggiungendo il gioco nel medio-corto raggio ai "big play" per mandare i ricevitori direttamente in endzone. In aggiunta Pat è un rebus per le difese avversarie come dimostra il fatto che sia il migliore contro la pressione in termini di rating di passaggio e visto che solo il 21% dei blitz contro di lui vanno a segno.

In conclusione, visto il livello stellare dei quarterback e la potenza di fuoco dei due attacchi, la differenza sarà data dalle difese: quella di Tampa Bay è stata la migliore in assoluto contro le corse e nella Top 5 per sacks e colpi al quarterback grazie a fenomeni come Pierre-Paul e Barrett, quindi Mahomes dovrà avere la miglior protezione possibile dalla sua linea d'attacco, anche se mancheranno per infortunio due titolari come Fisher e Schwartz: se resisterà, Pat potrebbe avere vita facile anche perchè Winfield e Whitehead, le due safety titolari dei Bucs, non saranno al meglio dati i recenti infortuni. Dall'altra parte la difesa dei Chiefs, tutt'altro che eccellente in regular season ma in crescita nei playoff: l'obiettivo del coordinatore Steve Spagnuolo (che battè Brady e i Patriots nel Super Bowl del 2008 quando era nello staff dei New York Giants) sarà quello di mandare più pressione possibile per non far pensare Tom e costringerlo a sbagliare e a lanciare intercetti, come accadde già nel precedente stagionale in Week 12.

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