I Los Angeles Rams portano a termine la propria missione: battono 23-20 in rimonta i Cincinnati Bengals e conquistano il Super Bowl LVI al SoFi Stadium, l'avvenieristico impianto di casa a Inglewood, California. Secondo titolo NFL della storia per i Rams dopo quello del 2000 quando erano ancora a St. Louis, il primo targato LA: primo anche per il quarterback Matthew Stafford, rinato in gialloblu dopo 12 anni di delusioni a Detroit; primo per Odell Beckham Junior, OBJ, il funambolico ricevitore arrivato a stagione in corso e autore della prima meta, poi ko per un infortunio al ginocchio; primo per Aaron Donald, uno dei difensori più forti di sempre; primo per Cooper Kupp, l'MVP offensivo della stagione e MVP del Super Bowl col touchdown del sorpasso conclusivo; primo per Sean McVay, il genio della panchina, il più giovane a trionfare coi suoi 36 anni e già due finali in carriera. Insomma, i Rams erano stati costruiti per vincere questo Super Bowl e ce l'hanno fatta: boom or bust... è stato decisamente boom!
Sconfitti i Cincinnati Bengals, arrivati al grande ballo da assolti outsider, da "cenerentola" dopo due anni fallimentari: non è bastato il talento sconfinato del quarterback Joe Burrow e del ricevitore Ja'Marr Chase, uno al secondo e l'altro al primo anno. Il futuro è dalla loro parte ma tornare al Super Bowl non è scontatto: ad un certo punto sembrava avessero in mano la sfida, ma l'esperienza, la lucidità e la maggior fame dei Rams, ha prevalso. Per Cincinnati è il terzo Super Bowl perso dopo quelli del 1981 e del 1988.
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I numeri dicono che Burrow è stato migliore di Stafford (101 di rating il primo con un touchdown, 90 di rating il secondo con 3 td e 2 intercetti), e che l'attacco dei Bengals è stato più bilanciato di quello dei Rams grazie alle corse di Mixon e ai lanci per Higgins e Chase, però la pressione portata dalla difesa di Los Angeles con Donald e compagni, e le ricezioni di Cooper Kupp nel drive conclusivo (totalmente solo per l'uscita di scena di OBJ), sono arrivate quando serviva, nel momento in cui bisognava vincere. E dunque complimenti ai Rams, campioni di questa stagione NFL 2021 che va in archivio.

Stafford e Kupp, campioni NFL coi Los Angeles Rams

Credit Foto Getty Images

La partita

L'atto conclusivo della stagione NFL, sul prato del SoFi Stadium di Los Angeles, zeppo di stelle sia sul campo, sia sugli spalti tra campioni dello sport come LeBron James, divi di Hollywood come Leonardo DiCaprio, Jennifer Lopez e Kanye West, e altre celebrity come il principe Harry e Justin Bieber, vede due punt, uno a testa, per aprire le danze. Poi, dopo circa 6 minuti dal via del match, sono i Los Angeles Rams a sbloccare il risultato col lancio da touchdown di Stafford per uno dei giocatori più attesi, Odell Beckham Junior, che non tradisce, riceve in endzone e fa 7-0. La replica dei Cincinnati Bengals non tarda: Burrow trova un lancio pazzesco per Chase che brucia Jalen Ramsey e completa una ricezione ancor più pazzesca. Niente touchdown però perchè Ramsey si riscatta negando il bersaglio grosso su Higgins: solo field goal da 3 punti per McPherson, infallibile nei playoff.
La gara non cala, anzi, e i Rams trovano un'altra metà sull'asse Stafford-Kupp, l'MVP offensivo della stagione, che approfitta di una difesa un po' morbida per ricevere in endzone e fare 13-3 (mancato il punto addizionale). Cincinnati non ci sta e arriva la risposta con un drive ben bilanciato tra lanci e le corse di Mixon. Il touchdown è una ciliegina, anzi, un gioco di prestigio, un "trick play" dei Bengals, con Burrow che scarica per Mixon e quest'ultimo si traveste da quarterback per trovare Higgins in endzone. Punteggio sul 13-10 e tutto riaperto: da lì le cose non variano più e le squadre tornano negli spogliatoi per l'intervallo con 3 punti di divario. La nota stonata è l'infortunio a OBJ, Beckham, uscito a meno di 4' dal termine tenendosi il ginocchio sinistro, una brutta botta per lui e per i Rams.
Dopo un clamoroso half-time show con cinque leggende della musica come Eminem, Mary J. Blige, Dr. Dre, Snoop Dogg e Kendrick Lamar, il secondo tempo inizia col botto, col touchdown dei Bengals per il 17-13! Lancio da 75 yards di Burrow, Higgins si libera della marcatura di Ramsey forse con un'irregolarità, e sferoide prolato depositato in ednzone. Per i Rams, che perdono ufficialmente Beckham per il problema al ginocchio, l'incubo di estende visto che Stafford viene intercettato: sul possesso successivo la difesa gialloblu resiste ma arriva comunque il field goal di McPherson per il 20-13. Il Super Bowl resta comunque aperto, Los Angeles riordina le idee e prima dell'ultima pausa accorcia col field goal di Gay del 20-16.
L'ultimo periodo, gli ultimi 15', vedono le due difese ad avere la meglio contro due attacchi non scintillanti e anche acciaccati, dato la già citata assenza di OBJ per i Rams, che hanno pure Stafford con un problema alla caviglia, mentre nei Bengals è Burrow a subire una pericolosa botta al ginocchio. Il quarto quarto è sostanzialmente segnato dal drive vincente di Los Angeles, spinto sull'asse Stafford-Kupp, da 15 giochi per 79 yards: i Rams si salvano su un 4&1 sulle proprie 30 e da lì macinano yards fino a trovare il touchdown del sorpasso sul 23-20 proprio di Kupp su lancio di Stafford a ridosso della endzone. Con circa un minuto e mezzo da giocare i Bengals avrebbero la chance per replicare ma, dopo il primo down di Chase, l'attacco viene stoppato dalla difesa dei Rams e sul 4&1 a metà campo è il fenomeno Donald col sack su Burrow a chiudere il discorso e a far partire la festa gialloblu al SoFi Stadium!

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