Partiamo dalla fine, ovverosia dalla vittoria. Tom Brady e la difesa di Tampa Bay distruggono Kansas City e Pat Mahomes. Il classe 1995, presente e futuro del ruolo (e della NFL), si deve inchinare al Re. Al padrone degli ultimi 20 anni. Incurante dello scorrere del tempo. "Sono stati migliori di noi. Sono stato battuto come non mi succedeva da tempo", ha detto Pat Mahomes a fine partita. "I ragazzi non erano sulla stessa lunghezza d'onda stasera. Tampa Bay ci ha battuto in tutte le fasi".

Quello che si è visto in TV, è riassunto nelle parole del QB di Kansas. Una sensazione di impotenza veramente snervante. Brady ha tenuto la lezione e Mahomes non ha saputo interromperla. Il nativo di San Mateo, California, ha alzato la voce portando a casa il settimo Super Bowl della sua carriera. È diventato, contemporaneamente, il giocatore e la squadra più vincente di ogni tempo. Come lui, nessuno mai: 7 anelli.

NFL
I Bucs travolgono i Chiefs, Brady conquista il settimo anello
08/02/2021 A 03:56

E se non vi bastano le cifre per riassumere questo fenomeno, forse occorre ragionare più in generale. Brady, che il 3 agosto del 2021 farà 44 anni, è la perfetta fotografia del suo tempo. Riesce a condensare il nuovo trend dello sport mondiale che vede i 40enni come i nuovi 20enni. I grandi vecchi sono riusciti a mettere in pratica quell’adagio che recita: nella vita serve la saggezza dei 40 anni e l’energia dei 20. Ecco, Brady è un giocatore saggio che ha messo a disposizione del suo cervello la preparazione fisica di un giovincello. Perché ok i compagni, ma per essere ancora lì, quasi 20 anni dopo la prima volta, vuol dire che il tuo fisico viaggia veloce come una Ferrari.

E poi c’è la strategia. Tampa non era niente prima di Tom. Un solo Super Bowl nel 2002 e poi tanto anonimato. Gronkowski e Antonio Brown, senza Brady, non sarebbero mai arrivati. È stato recruiter ed MVP. Cambiare lo sport è roba per pochi. Piegare la storia è materia per le leggende. Ed è per questo che i molti discorsi su chi sia il GOAT (che io ripudio perché noiosi e anti-logica), in questo ambiente convergono tutti verso il marito di Gisele Bundchen.

Ma se fino a qua conoscevate tutto pure voi, per regalarvi un ritratto più completo possibile abbiamo provato a navigare nelle viscere del campionissimo californiano. Ecco una serie di curiosità su di lui.

Tutto quello che non sapete su Tom Brady

La sua carriera in NFL è iniziata nel 1999, quando ben 5 quarterback gli sono passati davanti in fase di Draft. "Scarso nella costruzione del gioco, magro e senza particolari peculiarità", era lo scout ai tempi del college.

È sempre stato iper-convinto di sé stesso (un po' alla Kobe Bryant in quel famoso spot "se non credi in te stesso chi ci crederà"), tanto da presentarsi al proprietario dei Patriots – che lo aveva scelto – dicendogli "sono la miglior decisione che abbiate mai preso". Ancora più precoce, nel 1995, scrisse: "Se vuoi stare con i grandi devi imparare a giocare nell’erba alta".

Dodici minuti prima di giocare il Super Bowl del 2002 si è svegliato da un pisolino di mezz'ora. E sempre proposito di sonno, una parte del suo "regime professionale" prevede che vada a letto alle 20:30 - per la felicità di Gisele.

Nel 2017, Sports Illustrated ha mostrato come Brady passi molto tempo a giocare con l’iPad per mantenere il suo cervello sempre attivo. Nella categoria "altri sport", si è auto-proclamato campione di mini-golf ma assolutamente scarso a sciare.

Serena scherza: "Brady? Forte e pure più vecchio di me"

Non beve caffè ed ha lanciato il TB12 Method. Un regime alimentare che privilegia cibi crudi ed elimina completamente pane, pasta, Solanacee (patate, pomodori, melanzane, peperoni), cereali con glutine, latticini, zucchero, dolcificanti artificiali e ogni tipo di prodotto industriale. Beve sempre una miscela di limone ed elettroliti e non ha mai mangiato le fragole.

Usa la parola "babe" per chiamare i compagni intorno a lui. È un’abitudine che ha preso dal padre. È talmente fedele al suo numero (12) che si è spostato dall'11esimo al 12esimo in una palazzina a New York. All'età di quattro anni era in tribuna per il leggendario "catch" di Dwight Clark sul lancio di Joe Montana (Cowboys vs 49ers), ma ha pianto per tutto il primo tempo.

Nonostante siano tanti quello che credono che Brady sia il Michael Jordan del football americano, non risulta essere così amato dal pubblico. Nella sua reputazione in America ha inciso il caso "deflategate", l’indagine iniziata nel 2015 per stabilire se i Patriots avessero usato di proposito dei palloni sgonfi nell’ultima partita di campionato valevole per l’accesso al Super Bowl, poi vinto contro Indianapolis. Brady venne squalificato per quattro giornate, ma poi la squalifica fu annullata e infine reintrodotta.

Tom Brady e il 10° Super Bowl, una storia infinita

Super Bowl
Brady: "Orgoglioso dei ragazzi, questa squadra è la migliore"
08/02/2021 A 07:30
Football Americano
I Buccaneers piangono Vincent Jackson: aveva solo 38 anni
16/02/2021 A 12:57