28 secondi per un vero e proprio miracolo. 28 secondi sono serviti a Grosjean per uscire dalle fiamme in cui era imprigionato e scappare dal rogo. L'incidente, accorso lo scorso 29 novembre 2020, ha cambiato per sempre la vita del pilota che ha lasciato la Formula 1 per passare all' Indy Car. Il ritorno a quel momento, i ricordi e la rinascita sono raccontati attraverso un dialogo tra il pilota francese e Nico Rosberg:
"Non ho mai avuto paura. Per qualche istante ho anche pensato che fosse finita, che stessi per morire. Ho avvertito una strana sensazione di relax, che mi ha portato poi ad avere una forza 100 volte superiore a quella che ci si aspetta. Anche se l’impatto è stato a 67 G non ricordo un botto così tremendo e dopo essermi slacciato le cinture stavo aspettando che venissero a soccorrermi, anche perché essendo in notturna la gara non sapevo manco da che parte fossi girato, se l’auto fosse ribaltata. Poi però è arrivato il fuoco e allora ho capito che non potevo permettermi di aspettare. Ho dovuto superare due ostacoli, il primo è l’istinto naturale a togliere le mani da qualcosa che scotta e il secondo il fatto che avessi il piede bloccato in abitacolo".
Ho pensato che fosse finita, che stessi per morire.
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"AVREI LASCIATO LA CAVIGLIA IN MACCHINA PER TORNARE DAI MIEI FIGLI"

28 secondi per passare dall'Inferno al Paradiso. Grosjean racconta il momento più drammatico ma vissuto con un unico obiettivo: tornare a casa dai propri figli.
"Siccome l’Halo era l’unica cosa alla quale potevo aggrapparmi per uscire dall’abitacolo ho tenuto salde le mani sulla protezione per il cockpit e poi ho tirato la gamba con tutta la mia forza. Ero pronto a lasciare la caviglia in abitacolo, ma dovevo uscire di lì. Non potevo lasciare i miei figli senza papà. Ripeto, non ho mai avuto paura, ma una delle prime immagini che mi sono passate davanti agli occhi sono state quelle dell’incidente di Lauda al Nurburgring del 1976, quando lui era nell’abitacolo tra le fiamme e non poteva uscire".
Ero pronto a lasciare la caviglia in abitacolo. Non potevo lasciare i miei figli senza papà.

Grosjean: "Tra le fiamme urlavo 'Non posso morire oggi!'"

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