Benedetto Vigna sarà il nuovo amministratore delegato della Ferrari a partire dal 1° settembre. L’annuncio è stato dato in mattinata dal Cavallino Rampante, sei mesi dopo le dimissioni del predecessore Louis Camilleri (presentate lo scorso 10 dicembre) e dopo che la carica era passata ad interim nelle mani di John Elkann. Si tratta di una novità importante nell’organigramma della Scuderia di Maranello, che sicuramente cambierà alcuni aspetti in fabbrica e anche in pista.
La Rossa sta cercando di riemergere dopo un 2020 difficile, i risultati ottenuti nelle ultime due settimane (spiccano le due pole-position conquistate da Charles Leclerc) stanno facendo intravedere la luce in fondo al tunnel, ma tutti sono consapevoli che bisogna ancora lavorare molto se si vorrà ridurre il distacco da Mercedes e Red Bull. L’obiettivo dichiarato più volte è quello di lottare per il Mondiale F1 già il prossimo anno, quando entrerà in vigore il nuovo regolamento.
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Ma chi è Benedetto Vigna? Emerge subito che non ha mai occupato ruoli rilevanti nella gestione di imprese collegate al settore dell’automotive, anche se indirettamente ha accarezzato il mondo delle 4 ruote. Il 52enne originario di Pietrapertosa (in provincia di Potenza) al momento fa parte di STMicroelectronics ed è attualmente responsabile del Gruppo Analogici, Micro-electromechanical Systems e Sensori, ovvero il business maggiore di ST nel 2020. Laureato in fisica subnucleare all’Università di Pisa nel 1993, due anni più tardi ha fondato le attività MEMS di ST, azienda per cui ha iniziato a lavorare proprio in quell’anno.
Vigna vanta un curriculum di tutto rispetto e, per evidenziare il suo grande apporto dato alla tecnologica, basta ricordare che è stato l’inventore di un sensore di movimento tridimensionale applicato anche agli airbag delle automobili e che viene impiegato nei comandi della console Nintendo Wii. Lungo 26 anni di carriera, ha acquisito importanti esperienze nell’ambito dei semiconduttori, una tecnologia che sta rapidamente trasformando l’automotive. A lui il compito di lanciare la Ferrari nell’universo dell’applicazione di tecnologie di ultima generazione, non soltanto in F1 ma anche nel settore della auto da strada.

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