Tutto comincerà dal 28 marzo: è questa l’indicazione delle ultime ore in merito al calendario del Mondiale 2021 di F1. Il programma delle 23 gare, infatti, ha dovuto fare i conti con l’emergenza sanitaria che ha portato al posticipo delle prove in Australia e in Cina e all’introduzione di quella di Imola (secondo GP) del 18 aprile. Una situazione, quindi, in grande evoluzione di cui le squadre dovranno tener conto. La Ferrari, ad esempio, viene da un 2020 estremamente negativo e cambiare l’ordine delle cose, viste le restrizioni sugli interventi tecnici, non è affatto semplice. La Rossa, però, non può accettare un altro campionato da sesta forza dei costruttori. L’obiettivo terzo posto in quella classifica è l’obiettivo fissato dal Team Principal Mattia Binotto che ha deciso di puntare su una coppia di piloti nuova e di talento: da un lato il monegasco Charles Leclerc e dell’altro lo spagnolo (nuovo arrivato) Carlos Sainz Jr.
In occasione dell’incontro che c’era stato nelle festività natalizie con i media, Binotto aveva chiarito che non ci saranno ordini di scuderia all’inizio della loro avventura e che i due alfieri di Maranello saranno lasciati liberi di correre. Un approccio confermato anche nell’intervista concessa dal Team Principal del Cavallino Rampante a Sky Sport UK: “Non c’è un numero uno e un numero due, avranno uguali opportunità, sicuramente all’inizio della stagione. Sono piuttosto contento che siano liberi di lottare. Quel che dobbiamo fare, come sempre, è ottimizzare i punti della squadra e, quando ci riesci, solitamente ottimizzi anche i punti dei piloti. Al primo posto va i punti del team. Successivamente, durante la stagione, vedremo come progrediranno le cose, quali obiettivi individuali potranno raggiungere i piloti e se dovremo adottare una strategia differente, ma a inizio stagione saranno liberi di lottare“.
Appare evidente che il vero problema in casa del Cavallino non sia tra i piloti, quanto nella competitività della macchina. Questo concetto è stato evidenziato dallo stesso Binotto, rispondendo al fatto che non vedremo mai con la Rossa il sette volte iridato Lewis Hamilton: “Non penso ci sarà alcun rimpianto perché alla fine, quando abbiamo assunto certe decisioni, le abbiamo prese pensando fossero quelle giuste e oggi abbiamo un pilota fantastico come Charles (Leclerc ndr.), sul quale come Ferrari abbiamo investito parecchio. Ha molto talento e, se ha la macchina giusta, sono piuttosto certo che possa sfidare Lewis Hamilton”.
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