Nella giornata di ieri è stato presentato il calendario del 2022 per l’edizione numero 73 dl campionato mondiale di Formula 1. Ben 23 gare previste per il prossimo anno, precedute da due sessioni di test, con le monoposto che cominceranno a gareggiare in Bahrain il prossimo 20 marzo per concludere l’annata il 20 novembre ad Abu Dhabi. Ma non tutti i piloti sono contenti della scelta, tra cui spicca Sebastian Vettel.
Il pilota della Aston Martin non è per nulla favorevole alla scelta della FIA di correre così tanto in soli otto mesi, e rivela la sua posizione in un’intervista concessa ad alcuni media:
Penso che non dovremmo disputare così tante gare. La prima ragione è che offrire al pubblico un così elevato numero di GP finisce per renderli meno speciali.
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Il tedesco, quattro volte campione del mondo tra il 2010 ed il 2013 prima del regno Mercedes, nell’esprimere il suo pensiero mette il focus su coloro che lavorano in maniera ‘laterale’ al circus, come i membri dei box e dell’hospitality: “Noi piloti siamo privilegiati, arriviamo in pista il mercoledì sera e spesso torniamo a casa la domenica, ma buona parte del personale arriva il lunedì mattina per allestire i box, montare le hospitality, preparare le monoposto“.
Molti componenti di box stanno infatti rinunciando a presenziare ai GP per scegliere un lavoro in fabbrica: “Al termine della gara c’è il lavoro di imballaggio del materiale da riportare in sede, per molto personale diventa un’attività che ti prende tutti i giorni senza avere tempo per te stesso. Ci sono tanti interessi, ma credo sia necessario che le persone possano avere un equilibrio tra la loro vita a casa e il tempo trascorso al di fuori“.
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