Il mondiale più congelato potrebbe trasformarsi nel più frizzante. Come se chiedendo una Ferrarelle vi portassero al tavolo una Perrier. La Formula 1 2021 sta cominciando una stagione di transizione che potrebbe diventare la più sorprendente degli ultimi anni, monopolizzati dalla Mercedes che nell’era delle power unit ibride ha vinto 102 delle 138 gare disputate. Non è solo il primo campionato, dopo tanto tempo, in cui la Ferrari parte senza puntare alla vittoria, ma al massimo in un bel piazzamento. E’ il primo dell’era ibrida in cui apparentemente non è la Mercedes a partire in pole.

Verstappen favorito...

Almeno in Bahrain, dove domenica scatta un campionato dal calendario ottimista e lunghissimo (23 gare), il favorito è Max Verstappen con una Red Bull rigenerata da un motore Honda riempito di cavalli per quella che dovrebbe essere la sua ultima apparizione ufficiale. L’ultima volta che la Honda aveva deciso di andarsene dalla Formula 1 nel 2009 vendendo factory, auto e motori per una sterlina a Ross Brawn, la neonata Brawn GP conquistò a sorpresa il campionato. Chissà che anche questa volta…
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Cosa farà la Mercedes di Hamilton?

Dare per battuti Hamilton e la Mercedes però sarebbe un errore gravissimo, come lasciare Ronaldo libero in area. La squadra di Toto Wolff si presenta alla prima gara dell’anno con pochissimi chilometri percorsi (nessuno ha completato meno dei 304 giri di Hamilton e Bottas). Qualcosa di insolito per un team che ci ha abituati a cambiare completamente un progetto in una settimana. La W12 non pare essere nata bene, ma potrebbe crescere benissimo. Non resta che attendere e guardare con curiosità alla stagione di Hamilton che ha firmato per un solo anno e lascia parte tutte le opzioni. I suoi traguardi più vicini sono quelli dell’ottavo mondiale, della centesima pole (è a 98) e della centesima vittoria (è a 95): può andare oltre alla storia e alla leggenda… Hamilton-Verstappen potrebbe essere il duello dell’anno. Quella sfida che a Lewis manca da tempo. Sarà ancora imbattibile nel corpo a corpo come quando ridicolizzò Vettel? E’ la prima domandona di una stagione che ha mille motivi d’interesse. Proviamo a riassumerli.

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Ferrari, McLaren, Aston Martin & C: chi per il 3° posto?

Che Ferrari vedremo? Quanto durerà la pace in stile fiction tra Leclerc e Sainz? Non è ancora chiaro perché dai test pre campionato la Ferrari sembra aver recuperato molti cavalli (più di trenta si sussurra) ma non ancora l’efficienza aerodinamica necessaria per risalire la corrente. Chi sarà la terza forza? Ci sarà una lotta combattuta come quella per la zona Champions in Serie A. La McLaren con il motore Mercedes e una coppia divertente ma velocissima come Norris e Ricciardo, l’Aston Martin colorata di verde e con la voglia di vendetta di Vettel, l’Alpine gestita dagli italiani del sempreverde Fernando Alonso convinto di essere ancora il migliore. Tre avversarie terribili per la Ferrari. Senza contare l’Alpha Tauri che potrebbe essere la sorpresa dell’anno grazie ai cavalli Honda e al primo giapponese veloce dopo tanto tempo, il primo millennial della F1, Yuki Tsunoda.

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Schumacher, 30 anni dopo...

Yuki è il candidato a diventare il rookie dell’anno in una stagione in cui la concorrenza si chiama anche Schumacher. Trent’anni esatti dopo il debutto di papà Michael, tocca a Mick. Comincia dal basso che più basso non si può: la Haas. Ha un altro deb come compagno, quel Mazepin che però è colui che porta i soldi e tanti (vedi la bandiera russa su una macchina americana per credere). Mick si è conquistato il posto con i risultati e non con il cognome. Se tutto va come dovrebbe andare è solo al primo gradino di una scala che lo poterà molto in alto. Non paragonatelo a papà. Ma non pensiate che sia una meteora. E’ qui per provarci. E restarci.

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Giovinazzi, e i 'vecchietti' terribili Raikkonen e Alonso

Sarà un mondiale interessante anche in coda dove Russell cercherà di rimettersi in luce con una Williams che forse non sarà più l’ultima dello schieramento. Anche l’Alfa Romeo Sauber sembra migliorata grazie al lavoro fatto sul “muso”. Giovinazzi deve dimostrare ancora una volta di meritare il posto. Finora ce l’ha fatta. Ma anche se il tuo compagno è un ultra quarantenne, si chiama sempre Kimi Raikkonen… E quando si sveglia. Ricordate il suo primo giro in Portogallo… Potrebbe essere la sua ultima stagione in Formula1, ma con Kimi mai dire mai. E poi gli over quaranta rischiano di tornare terribilmente di moda grazie a Fernando Alonso l’uomo scelto da Luca De Meo per dare un senso all’avventura Renault (ma chiamiamola Alpine) in Formula 1.

Domenicali e le altre novità

Sarà anche il primo mondiale gestito da Stefano Domenicali. In attesa della grande rivoluzione ci ha regalato tre sprint race, tre gare da 100 chilometri che a Silverstone, Monza e San Paolo si disputeranno al sabato per ridisegnare lo schieramento di partenza della domenica. Non se ne sentiva la mancanza. Ma cercare strade nuove è sempre un’idea. Assegnerà punti iridati solo ai primi tre (3-2-1 ), ma non li premierà sul podio. Non farà troppi danni insomma.
Gentlemen, start your engines. E’ ora di spegnere i semafori rossi. Fateci divertire.

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