Un Charles Leclerc a tratti inedito, quello che si è raccontato a GQ in un articolo a firma Tom Lamont. Il pilota della Ferrari ha spaziato su diversi temi - stante anche il taglio voluto dal giornalista per il suo pezzo - e ha raccontato un simpatico aneddoto riguardante la sua prima volta a Maranello quando, all'età di undici o dodici anni, fu accompagnato da un amico di famiglia impiegato nel tempio del Cavallino Rampante.
Il giovanissimo Charles però non entrò: "Rimasi seduto nel parcheggio per due ore e intanto cercavo di immaginare come fosse l’interno della sede. Nella mente mi figuravo di ammirare una struttura simile a quella vista in Charlie e la Fabbrica di Cioccolato. Con gli Umpa Lumpa che scorrazzavano in giro".

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Poi spazio anche per un aneddoto riguardante i consigli paterni: "Quando hai sette anni e vinci due gare di fila, pensi di essere imbattibile. Mio padre mi ha detto: "Sii sempre umile, anche nei momenti positivi e soprattutto quando pensi di essere imbattibile”. Hervè Leclerc è venuto a mancare nel giugno 2017 al termine di una lunga malattia. All'epoca Charles si apprestava a entrare in Formula 1 e stava disputando il Mondiale di Formula 2. Il weekend successivo alla morte del padre, Leclerc conquistò la Pole Position, vinse la Feature Race e terminò al 2° posto la Sprint Race nel GP di Baku, in Azerbaijan.

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