Lewis Hamilton ha vinto le ultime due gare, dominando in Brasile con una doppia rimonta furiosa e giganteggiando in Qatar. Il britannico ha preceduto Max Verstappen in entrambe le occasioni e ora si è portato a otto punti di distacco dall’olandese in classifica generale, quando mancano soltanto due Gran Premi al termine del Mondiale F1.
Il finale di stagione è semplicemente incandescente, con accuse reciproche tra Mercedes e Red Bull riguardo alla regolarità delle rispettive vetture. Non va dimenticato che Hamilton è stato costretto a partire dal fondo dello schieramento nella Sprint Race di Interlagos perché l’apertura del DRS superava gli 85 millimetri previsti dal regolamento. Contestualmente Toto Wolff, team principal della Mercedes, ha dichiarato che c’erano monoposto non regolari in pista (velatamente si riferiva a quella di Verstappen) e Chris Horner, team principal della Red Bull, ha chiesto al suo omologo se fosse tutto regolare sull’ala posteriore in occasione della conferenza stampa di Losail.
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Un botta e risposta davvero rovente. La scuderia austriaca aveva accusato quella anglo-tedesca di avere usata in Qatar una nuova ala rispetto a quella impiegata in Sudamerica, motivo per cui le Frecce d’Argento erano tornate “alla portata dei rivali”. Una fonte interna alla Mercedes ha risposto tramite una dichiarazione rilasciata ad Auto Motor und Sport: “Tutto questo non è vero: l’ala non è stata cambiata ed era solida come una roccia. Si potevano appendere 100 kg su di essa. La prossima volta, forse, la Red Bull ne chiederà 105″.

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