La mia avventura in F1 è finita, ma vorrei correre ancora, anche se la mia famiglia non è totalmente d'accordo. Per i miei figli non è facile capire cosa significhi gareggiare per un pilota, ma in futuro mi comprenderanno. Il campionato IndyCar sembra interessante ed è competitivo, con ottimi piloti. Magari un giorno mi piacerebbe correre ancora nella 24 Ore di Le Mans.
Sono queste le parole di Romain Grosjean a quasi due mesi da quel 29 novembre 2020. Il francese ha visto la sua Haas inghiottita nel fuoco e per 28 secondi la sua vita è rimasta appesa a un filo. A quasi 60 giorni da quel momento, ha parlato di come sta trascorrendo la sua routine a Ouest France.
"Il legamento del pollice che collega le ossa e la cartilagine della mano sinistra era completamente rotto e si tratta di una lesione che non guarisce da sola. Per questo motivo, rischio di avere problemi anche a svuotare una pentola piena d'acqua. Ne sono consapevole. Del resto la mia nuova pelle è molto sottile e, di conseguenza, anche molto sensibile".
Formula 1
Le mani di Grosjean senza bende dopo l'incidente in Bahrain
12/01/2021 A 14:36
Dal punto di vista psicologico Grosjean ha già voltato pagina.
"Non ho avuto incubi o problemi simili. Ho lavorato insieme a uno psicologo, ma non ho riscontrato problematiche 'mentali'. Durante la mia prima diretta su Twitch, scherzavo sulla mia disavventura. Apprezzo la quotidianità e le piccole cose di ogni giorno. Certo l'incidente resta un momento importante della mia vita e una delle esperienze più segnanti. Ma oggi, per fortuna, sono vivo".

Grosjean: "Tra le fiamme urlavo 'Non posso morire oggi!'"

GP Sakhir
F1, dopo incidente Grosjean cambia sicurezza in Bahrain
03/12/2020 A 16:59
Formula 1
Grosjean torna in F1, test con la Mercedes dopo il GP di Francia
05/05/2021 A 18:28