La grande fuga di Charles Leclerc dopo tre gare ci racconta soprattutto una cosa: è lui è il grande favorito per il titolo. Questa è – finalmente – una Ferrari da Mondiale. Tanti indizi ci portano a credere che dopo 15 anni la Scuderia può tornare a conquistare il mondo.
Non è come nel 2018 quando Vettel vinse due delle prime tre gare, restò in testa al campionato fino a Monza, per poi crollare nel momento decisivo. Questa è una Ferrari che ha fatto della consistenza il suo mantra. Charles ha definito la SF 75 “una bestia” tanto l’ha trovata fantastica in Australia.

I 10 motivi per cui questa Ferrari è da mondiale

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1) È facile da mettere a punto. Ai piloti servono pochissimi giri per trovare l’assetto giusto.
2) Si adatta a qualsiasi tipo di pista. Bahrain, Arabia Saudita, Melbourne, ma anche Barcellona dove si sono svolti i primi test (e ora sappiamo che quei risultati non erano bugiardi) ci raccontano di una Ferrari sempre competitiva.
3) È veloce sia in qualifica (due pole) che in gara (due vittorie e tre giri veloci)
4) È affidabile. Leclerc ha chiuso tre gare sul podio, Verstappen ha già due zeri in classifica tanti quanti ne incassò in tutto il campionato scorso (tra l’altro per colpa di due incidenti con Hamilton)

Max Verstappen sconsolato vede la Ferrari di Charles Leclerc sfrecciare a Melbourne, GP Australia, Getty Images

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5) Sulle parti più guidate e quindi più lente, ha un vantaggio sulla concorrenza impressionante (come nel terzo settore dell’Albert Park) ed è lì che mettono insieme i distacchi pesanti.
6) Con le gomme è più gentile della concorrenza. Anche in Australia abbiamo visto come Leclerc non abbia avuto problemi a spingere fino all’ultimo giro, mentre gli avversari hanno avuto tutti problemi di graining all’anteriore sinistra.
7) Leclerc oggi è il pilota che è migliorato di più dallo scorso anno. Sa gestire auto ed emozioni, giro da qualifica e gara. Ha una fiducia in sé stesso che lo rende ancora più forte.
8) Le vittorie non sono figlie del caso, ma di una superiorità che in Australia è stata addirittura (sorprendentemente) schiacciante.
9) Lo sviluppo della monoposto è stato un punto di debolezza della Scuderia in passato. Chi sta lavorando allo sviluppo della SF 75 però è lo stesso gruppo che ha ideato questa monoposto coraggiosa e vincente. Quindi perché non dovrebbe saperla anche sviluppare ora che gli strumenti di simulazione dimostrano di lavorare perfettamente.

Charles Leclerc, Carlos Sainz festeggiano insieme a tutto il team il 2° successo del 2022 a Melbourne

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10) Il gruppo nato attorno a Binotto è sano. L’organizzazione ridisegnata due anni fa sta dando i suoi frutti. Il celebre "dobbiamo capire” imitato anche da Crozza ormai è un "abbiamo capito”.
Insomma ci sono davvero tutti i presupposti perché la Ferrari trasformi questo 2022 in un anno vincente. Peccato solo che il calendario ci proponga il mondiale più lungo della storia e le gare da disputare siano come minimo 19, se non 20 se la Russia verrà recuperata in Qatar.

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