In attesa della rivoluzione regolamentare nel 2022, la Formula 1 è pronta a sperimentare - sulla falsariga di altre categorie - la sprint-race del sabato. Una mini gara da 100 km che servirebbe a definire la griglia di partenza del Gp della domenica, sulla base della classiche qualifiche che verrebbero anticipate al venerdì. I team saranno chiamati ad approvarla nei prossimi giorni, poi si passerà alla fase operativa che prevede la sperimentazione su tre circuiti storici del Circus: Silverstone, Monza e Interlagos. Se dovesse funzionare, potrebbe divenire paradigma fisso proprio a partire dal Mondiale 2022.

L'esigenza di salvare il venerdì

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Tutto parte dall'esigenza di restituire un senso agonistico alla giornata del venerdì, 'svuotata' da quando nel 1996 si è deciso di dedicarlo alle sole prove libere, mentre fino ad allora era il miglior tempo ottenuto fra venerdì e sabato ad assegnare la posizione in griglia. Un cambio di paradigma che ha visto inevitabilmente scemare l'interesse per la prima giornata in autodromo, importantissima per team e ingegneri ma sostanzialmente priva di interesse per il pubblico e per i media.
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Mezz'ora in meno

Peraltro, sempre in linea con l'obiettivo del contenimento delle spese, le sessioni di prove libere si riducono quest'anno da un'ora e mezza di durata ad un'ora. Questo perché le power unit a disposizione di ogni macchina per l'intera stagione restano tre, ma le gare sono salite a 23 (dalle 17 del 2020). Il rischio, in presenza della necessità di ridurre il chilometraggio, era quello di vedere la pista vuota per lunghi tratti di sessione. Dunque si è preferito accorciarne la durata.

La sprint-race del sabato

Tornando alla sprint-race, il proposito è quello di restituire interesse alla giornata del venerdì disputando nel pomeriggio le classiche qualifiche, con la conferma del format in tre manches (Q1, Q2, Q3). Le qualifiche andrebbero a costituire la griglia di partenza per la mini-gara del sabato, uno 'sparo' dal 100 km (mediamente una ventina di giri su circuiti come Monza e Silverstone) che darebbe qualche punto in classifica (3 al primo, 2 al secondo e 1 al terzo) e comporrebbe la griglia di partenza per il Gp vero e proprio, quello della domenica. Il parco chiuso scatterebbe il venerdì mattina dopo le Libere, con lo scopo di impedire che si possa regolare la macchina per le qualifiche anziché per la gara.

Salvare la tradizione

Se la sprint-race funzionerà, sia in termini di seguito che di puro interesse agonistico, diverrà regola dal 2022. Ma naturalmente l'ipotesi non ha mancato di creare polemiche, dentro e fuori il Circus. Perché le qualifiche restano nel dna della Formula 1, al contrario di qualunque sprint-race, e perché nessuno vuole mettere mano a liturgie più che sedimentate intaccando il valore del Gran Premio della domenica. E infatti è stata fatta opera de mediazione per tentare di tenere insieme tutto. La gara veloce del sabato, come detto, assegnerà qualche punto oltre a comporre la griglia di partenza, ma non vedrà celebrazioni di sorta sul podio. Così come l'albo d'oro vedrà solo ed esclusivamente il nome del vincitore del Gran Premio della domenica.

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