Max Verstappen si prende la rivincita su Charles Leclerc e fa suo il Gp di Arabia Saudita, seconda prova del Mondiale 2022 di Formula 1. Questa volta è stato l'olandese ad avere la meglio nel duello corpo a corpo sul monegasco della Ferrari, una sfida entusiasmante durata 50 giri e decisa nelle ultime tornate, quando Max ha sfruttato la miglior velocità di punta della sua Red Bull per cercare e trovare il sorpasso sul rettilineo principale. Dopo che i due si erano già scambiati la posizione pochi giri prima con due sorpassi ravvicinati, come era già accaduto domenica scorsa a Sakhir. Terza l'altra Ferrari di Carlos Sainz, che è però sotto investigazione per una presunta infrazione in regime di bandiere gialle. Sergio Perez, partito dalla pole, chiude 4° davanti a Russell. Lewis Hamilton era risalito fino alla 6^ posizione dopo la partenza dalla 14^, ma il secondo pit stop lo ha poi fatto finire al 10° posto.

ORDINE D'ARRIVO

Formula 1
Formula 1 2022: calendario, circuiti, team e piloti, cosa devi sapere
14/03/2022 ALLE 16:59
Max VerstappenRed Bull1
Charles LeclercFerrari+0:549
Carlos SainzFerrari+8:097
Sergio PerezRed Bull+10:800
George RussellMercedes+32:732
Lando NorrisMcLaren+55:616
Esteban OconAlpine+55:677
Pierre GaslyAlpha Tauri+1:02:674
Kevin MagnussenHaas+1:03:949
Lewis HamiltonMercedes+1:12:846

MOMENTI CHIAVE

Partenza - Start ordinato con Perez che mantiene la leadership, mentre Leclerc ha una leggerissima esitazione che finisce per impattare sul compagno Sainz, che deve leggermente alzare il piede prima di curva 1 scoprendo il fianco a Max Verstappen, lesto a prendersi la 3^ posizione.
Giro 5/50: scintille Alpine - Mentre davanti i distacchi si stabilizzano, dietro il 5° posto di Russell impazza la battaglia fratricida fra Alonso e Ocon sulle Alpine, che si sfidano per diversi giri finendo per perdere tempo prezioso. Ha la meglio lo spagnolo, che dovrà però poi ritirarsi nella seconda parte di gara.
Giro 16/50: Perez perde il comando - Il messicano è il primo a fermarsi per il cambio gomme, ma è sfortunato: nel giro successivo Latifi va infatti a muro con la Williams, la safety car entra in pista e i due ferraristi, più Verstappen, possono dimezzare i tempi della sosta. Così Leclerc va al comando davanti a Verstappen, mentre Perez si ritrova 4°.
Giro 25/50: Hamilton rimonta - mentre Leclerc e Verstappen, vicinissimi, si sfidano a suon di giri veloci, Lewis Hamilton risale fino alla 6^ posizione, avendo anch'egli sfruttato a suo vantaggio la safety car.
Giro 38/50: triplo ritiro - Regime di virtual safety car dopo un triplo ritiro in un solo giro: Alonso, Bottas e Ricciardo sono tutti out per problemi tecnici. Lewis Hamilton va ai box per il secondo pit stop e scivola al di fuori della zona punti, che riagguanterà nel finale.
Giro 42/50: parte la sfida Verstappen-Leclerc - Dopo 40 giri di sfida a (relativa) distanza, i due iniziano il duello corpo a corpo: l'olandese attacca e supera nell'allungo prima dell'ultima curva, il monegasco si fa sfilare e si riprende poi la posizione sul rettifilo principale, sulla falsariga di Sakhir. Ma Verstappen mantiene la pressione.
Giro 43/50: Il paradosso del sorpasso - Il duello fra Leclerc e Verstappen vira sull'incredibile: il pilota della Red Bull evita palesemente il sorpasso prima dell'ultima curva per evitare il controsorpasso, Leclerc gestisce al meglio la situazione uscendo meglio dalla curva e allungando leggermente. Sfida tecnica e psicologica fra due che fanno a sportellate dai tempi dei kart.
Giro 47/50: l'attacco decisivo - Questa volta Verstappen attende pazientemente il rettilineo finale e sfrutta il DRS per attaccare e superare Leclerc, che non può resistere oltremodo. Il monegasco resta comunque negli scarichi della Red Bull, tanto da far segnare il giro veloce - con punto aggiuntivo - nella tornata finale. Ma una bandiera gialla nella penultima, quando sembrava poter restituire l'attacco, glielo impedisce.

TOP

Max Verstappen (Red Bull) - Questa volta è lui a vincere la sfida con Leclerc, e lo fa partendo dal 4° posto e gestendo perfettamente sia la sua Red Bull, sia la fase di sorpasso sul monegasco. Si è ripreso ciò che è suo, ma sa bene che Charles sarà un avversario non meno duro di quanto non sia stato Hamilton nel 2021.
Charles Leclerc (Ferrari) - Inappuntabile per l'intero week end e per tutti i 47 giri passati davanti a Verstappen, difendendosi sempre con ordine e scaltrezza. Esce sconfitto dalla battaglia delle velocità di punta, ma si prende il punticino aggiuntivo del giro veloce.

Il cinque a fine gara fra Max Verstappen e Charles Leclerc dopo il duello mozzafiato nel GP di Jeddah, Getty Images

Credit Foto Getty Images

Lando Norris (McLaren) - Vero che è fra quelli che hanno sfruttato a loro vantaggio le due situazioni di safety car, ma il 6° posto finale dopo l'eliminazione in Q2 è il primo raggio di sole nel cupo inizio di stagione della McLaren.

FLOP

Lewis Hamilton (Mercedes) - La risalita dal 14° al 6° posto, peraltro non sempre a spron battuto, lo costringe al secondo pit stop che lo fa scivolare nuovamente indietro. Chiude 10° al termine di un week end da dimenticare.
Nicholas Latifi (Williams) - Tre giorni in pista a Jeddah e tre volte nel muro. Lui che decise andando a muro il Mondiale 2021. Vero che porta soldi, ma col budget cap i danni pesano.
Team Alpine - Non male il 7° posto finale di Ocon, mentre andrà indagato il motivo del ritiro di Alonso. Ma la battaglia senza senso fra i due nelle prime fasi di gara, per quanto divertente per il pubblico, ha fatto perdere tempo a entrambe le macchine. Col rischio concreto che finisse molto peggio.

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