Dopo sette lunghi anni di tirannia incontrastata, la Mercedes sembra aver trovato chi può farla scendere dal trono dell'era turboibrida, proprio nell'ultima stagione del vecchio corso e alla vigilia del cambio di regolamento tecnico che stravolgerà completamente l'aerodinamica delle Formula 1 a partire dal Mondiale 2022. La Red Bull-Honda, infatti, non è più soltanto la prima delle inseguitrici, titolo che si è divisa con la Ferrari negli ultimi anni, bensì una seria contendente al titolo per Sua Maestà Lewis Hamilton e per le frecce d'argento. Perché il telaio è come sempre validissimo e perché Honda, prima di calare il sipario sulla propria attività in Formula 1, ha voluto anticipare di un anno lo sviluppo della power unit, armando la Red Bull di una cavalleria paragonabile, se non superiore, a quella dei tedeschi.

Red Bull al top

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E così, se Lewis Hamilton si aspettava un altro Mondiale in carrozza e tutti noi un'altra stagione di sbadigli, la realtà delle cose potrebbe essere ben diversa. Con un livellamento prestazionale maggiore di quanto ci si aspettasse in termini generali, e soprattutto con una Red Bull che in Bahrain non è solo stata in grado di attaccare la Mercedes, ma è apparsa più bilanciata, più consistente e più veloce. Tanto da spingere Lewis ad azzardare parecchio in termini strategici per avere comunque la meglio sui 'bibitari', detto che l'episodio decisivo è stata comunque la cessione di posizione da parte di Max, una mossa dettata dal timore di penalizzazioni che, al di là della scelta Red Bull, rimanda una volta di più ad un regolamento caotico e pieno di assurdi lacci che finiscono per imbrigliare la voglia di lotta in pista dei piloti.

Max punta Lewis

Se le costanti sono un progetto telaistico al solito di primo livello ed un pilota, Max Verstappen, ormai pronto per qualunque obiettivo, le novità che possono cambiare le carte in tavola sono soprattutto nella power unit Honda. Miniaturizzata all'estremo e resa ancora più potente dall'ultimo titanico sforzo dei tecnici giapponesi, che prima di dare l'addio al Circus hanno voluto concentrare tutti gli sforzi, inizialmente previsti su un biennio, per il 2021. Conseguenza della decisione di 'congelare' le motorizzazioni fino al 2025, che hanno indotto la Honda ad anticipare gli sviluppi ed a lasciare al partner Red Bull una power unit in grado di competere con tutti nel prossimo quadriennio. L'altra variabile può essere Sergio Perez, fuori dalla lotta a causa delle qualifiche nel Gp d'esordio ma pronto a fare la propria parte nell'assalto alle Mercedes.

Imola circuito tecnico

Per gli uomini di Chris Horner niente di meglio, dopo il Bahrain, del Gp dell'Emilia Romagna sul circuito di Imola, tracciato molto tecnico e demandante per il setup delle monoposto e per l'utilizzo delle gomme. Una pista che sembra poter esaltare le caratteristiche telaistiche della Red Bull, e magari creare qualche ulteriore grattacapo alla banda Toto Wolff, alle prese con una macchina piuttosto critica proprio in fase di ricerca del miglior setup. Se Verstappen vuole dare un segnale ancora più forte ai Mercedes, il doppio impegno Imola-Portimao sembra l'occasione perfetta per portarsi a casa due vittorie e disseminare dubbi e tensioni nel box avversario.

Ferrari cerca conferme

Passando in casa Ferrari, il 6° e l'8° posto di Leclerc e Sainz al Sakhir non possono certo far fare i salti di gioia ai ferraristi. Ma nell'era glaciale degli sviluppi, si deve tener ben presente che questa SF21 è figlia della disastrosa SF1000, e che ciò che è possibile ottenere quest'anno sono solo miglioramenti, meglio se sensibili. In questa ottica la prima uscita stagionale è andata tutt'altro che male. Intanto perché, nel peggioramento prestazionale di tutte le macchine dovuto alle modifiche al fondo, la rossa è quella peggiorata meno rispetto al 2020. Mercedes ha perso 2"121 rispetto alla pole di quattro mesi fa, La Red Bull 1"319, la Ferrari "solo" 513 millesimi. Ma c'è ovviamente l'ampio gap precedente a fare da zavorra, cosicché a Maranello appare chiaro che la vera lotta è con la McLaren (e Alpha Tauri?) per il ruolo di terza forza del Mondiale. Del resto lo stesso Charles Leclerc non ha nascosto che la macchina sia parecchio migliorata soprattutto in termini di potenza, ma risulta ancora abbastanza instabile sul posteriore.

Quali sviluppi

Imola è l'occasione buona per provare a mettere dietro le monoposto arancioni, anche se rispetto al Bahrain saranno ben poche le novità. Detto che lo sviluppo delle macchine 2021 sarà minimo, col focus tecnico ed economico pronto a spostarsi completamente già nelle prossime settimane sul progetto 2022. Anche in considerazione di quelle che sono state le zone maggiormente esplorate in fase di progettazione dai tecnici in rosso, i ridotti sviluppi coinvolgeranno soprattutto il cape - il 'mantello' posto sotto il muso - con l'obiettivo di ottimizzare il flusso indirizzato al fondo per massimizzare il carico perso con le appendici aerodinamiche. L'Emilia Romagna, la gara di casa, sarà il primo test in questo senso.

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