Max Verstappen vince in volata su Lewis Hamilton il Gp di Francia a Le Castellet, settima prova del Mondiale 2021. L'olandese si conferma così leader della classifica Mondiale, aggiungendo al paniere anche il punto per il giro più veloce in gara. Terzo posto per l'altra Red Bull di Perez, che a sua volta supera nel finale la Mercedes di Bottas, 4° al traguardo. Notte fonda per le Ferrari, in crisi con le gomme ed entrambe fuori dalla zona punti.

MAX VITTORIA DI SLANCIO

GP Francia
La vittoria più importante della carriera di Verstappen
21/06/2021 A 09:37
Verstappen vince nonostante l'errore al via, quando è andato leggermente lungo alla prima staccata dopo il semaforo verde lasciando al rivale inglese la prima posizione. Di lì in poi si è giocato di strategia: prima i Mercedes hanno provato a mischiare le carte fermando Bottas e costringendo Verstappen a coprirsi, col risultato di far fermare per ultimo Hamilton che si è poi ritrovato alle spalle dell'olandese. Il degrado gomme è risultato però molto maggiore del previsto, e arrivare in fondo con un solo stop è apparsa da subito impresa ardua. Così questa volta è stata la Red Bull a giocare di strategia, fermando Verstappen per una seconda sosta. A quel punto le Mercedes sono state costrette a rimanere in pista, e con gomme nuove Super Max ha potuto andare a prenderle per superarle di slancio per vincere, aumentando il vantaggio in classifica su Hamilton.
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ORDINE D'ARRIVO

VerstappenRed Bull
HamiltonMercedes+1"820
PerezRed Bull+7"459
BottasMercedes+12"359
NorrisMcLaren+50"059
RicciardoMcLaren+59"464
GaslyAlpha Tauri+1'01"951
AlonsoAlpine+1'02"353
VettelAston Martin+1'06"784
StrollAston Martin+1'16"242

FERRARI AL BUIO

Gara da dimenticare per la Ferrari, che ha sofferto più di chiunque altro le mutate condizioni atmosferiche rispetto a venerdì e sabato. Sia Sainz che soprattutto Leclerc sono andati presto in crisi con degrado delle loro mescole, comprese quelle più dure. Con conseguente crollo di prestazioni che ha portato entrambe le SF21 fuori dalla zona punti. Una prestazione in stile 2020, ovviamente da archiviare al più presto ma con la consapevolezza di dover lavorare a fondo per capire il perché di una giornata così critica sull'utilizzo delle coperture.

MOMENTI CHIAVE

Partenza - Verstappen scatta bene ma perde leggermente il posteriore della sua Red Bull alla prima staccata, si scompone e sceglie la via di fuga. Via libera a Hamilton al 1° posto
15° giro - La Ferrari è già in crisi con le gomme medie e Charles Leclerc è il primo a fermarsi. Guadagnerà posizioni con l'undercut, ma ne perderà di più poi col degrado delle gomme dure.
20° giro - La Mercedes sembra confezionare un autogol: gli uomini di Toto Wolff chiamano per primo Bottas ai box con l'intento di costringere alla stessa mossa Verstappen, che infatti entra il giro successivo. Poi si ferma Hamlton, ma con una grandissimo out lap Verstappen riesce sia a tenersi alle spalle Bottas, sia soprattutto a riprendersi la prima posizione, con l'inglese furioso.
33° giro - L'elevato degrado delle gomme cambia le carte in tavola rispetto all'unica sosta prevista. Verstappen rompe gli indugi, cede la leadership e monta gomme nuove a 20 giri dalla fine. Le Mercedes non hanno alternativa, devono provare a restare in pista fino alla fine. E' la mossa che permetterà a Verstappen di vincere.
44° giro - Verstappen piomba in primis su Bottas, che si dimostra fragile sbagliando l'ingresso alla variante posta sul rettilineo del Mistral. L'olandese non perde tempo, e la cosa si rivela decisiva.
52° giro - Hamilton si ritrova Verstappen negli scarichi con soli due giri prima della bandiera a scacchi, ma non ha alcuna possibilità di resistere all'olandese che ha gomme più fresche e aerodinamica più scarica.

IL MIGLIORE: VERSTAPPEN

Una vera e propria vittoria "in trasferta" per l'olandese, con relativo peso specifico. Il Paul Ricard era infatti un feudo Mercedes, che puntava a tornare prima dopo le difficoltà avute sui circuiti cittadini. Max ha saputo massimizzare il rendimento della sua Red Bull in qualifica e non ha perso il sangue freddo in gara, quando ha sbagliato al via e quando ha ceduto la leadership in nome di una strategia in quel momento azzardata. Classifica rinsaldata dopo Baku, ora a Lewis Hamilton non basta più utilizzare i famosi 'mind games'. Max è d'acciaio.

IL PEGGIORE: LECLERC

Naturalmente il piazzamento lontanissimo dai primi è dipeso dalla disastrosa gestione delle gomme della SF21 prima che da lui. Però anche nelle libere aveva fatto tremendamente fatica a trovare il bandolo della matassa, ed in qualifica era stato il compagno Sainz ad essere il più veloce di tutti dopo Red Bull e Mercedes. Una volta tanto sembra essersi perso.

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