Dopo le tante polemiche di Sochi, questa volta non c'è storia. Weekend assolutamente perfetto di Lewis Hamilton che, dopo aver dominato le libere e le qualifiche, stravince per la quinta volta in carriera il Gran Premio del Giappone, diciassettesimo atto di questo mondiale.
L'inglese si dimostra semplicemente più forte di tutti, anche del compagno di squadra. Con questa Mercedes stellare Hamilton trionfa a Suzuka in solitaria, allungando le mani sul quinto titolo della carriera. In testa dal primo all'ultimo giro, Lewis parte bene per poi involarsi verso il successo. Un dato fondamentale: quarta vittoria consecutiva, nelle ultime otto corse sono arrivati sei trionfi e due secondi posti. Semplicemente un mostro.
GP Giappone
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Bottas chiude secondo, ma stavolta è battuto su tutti i fronti. Il finlandese guarda il compagno dalla distanza e deve difendersi dal buon Verstappen terzo. Grande gara dell'olandese, che nelle prime fasi fa a sportellate con le rosse, non molla e conquista un meritato podio davanti al redivivo Ricciardo in rimonta.
Altro boccone amaro per la Ferrari. Dopo le qualifiche di ieri arriva un'altra gara non felice: Raikkonen ci prova con Max all'inizio ma i due arrivano al contatto, Kimi danneggia la sua vettura e non riesce a spingere come vorrebbe. Seb invece parte da leone ma anche lui va in tilt con Verstappen e finisce in testacoda, poi rimonta e chiude sesto. Ennesimo errore della stagione per il tedesco: ci stava l'all in quest'oggi, ma Max era penalizzato e poteva aspettare altre occasioni per passare l'olandese.
Ormai il mondiale è chiuso. Già ad Austin ci sarà il primo match point per Lewis. Come negli ultimi anni, nella seconda parte di stagione la Mercedes ha cambiato marcia, lasciando le briciole agli avversari. Questo Hamilton è un mostro, ma se si vuole sognare non bisogna mai sbagliare. E la Ferrari, tra strategie e piloti, non riesce mai ad essere perfetta.

I 5 momenti della gara

- Pronti via e davanti non succede nulla, dietro Seb regola in breve tempo la pratica Toro Rosso e Grosjean, issandosi alle spalle di Raikkonen. Alla chicane finale Verstappen va lungo, Kimi prova a passarlo ma Max lo chiude. I due arrivano al contatto con Raikkonen che ha la peggio e viene passato anche da Vettel. La Direzione gara infligge cinque secondi di penalità a Verstappen per la manovra scorretta.
- Nelle retrovie Magnussen fora la sua gomma, con tanti detriti che vanno in pista. Safety Car e gruppo compatto. Alla ripartenza Vettel prova l'azzardo su Max alla Spoon, ma il sorpasso è esagerato, i due arrivano al contatto e Seb va in testacoda, ripartendo ultimo.
- Hamilton con grande calma è in testa davanti a Bottas, terzo Verstappen con la penalità, poi Raikkonen con la macchina danneggiata e un super Ricciardo quinto. Seb è in fondo che deve risalire la classifica. Il primo a cambiare gomme è Kimi che va sulle medie, poi tutti gli altri. Bravo Daniel a passare Raikkonen dopo la sosta e mettersi in quarta piazza dietro al compagno.
- Dopo metà gara, mentre la Mercedes vola davanti, è lotta per il terzo posto tra i due della Red Bull. Quinto Raikkonen, poi Grosjean, Gasly, Sainz, Leclerc e Perez. Ma Vettel non ci mette molto a scalare la graduatoria e mettersi sesto dietro a Raikkonen.
- Nel finale Hamilton vola e va a vincere, Verstappen guadagna e tanto su Bottas ma il sorpasso non arriva. Quarto Ricciardo, poi Kimi e Seb. Settimo Perez, poi Grosjean, Ocon e Sainz decimo.

Il tabellino

La statistica chiave

16.652 giri completati di gara. Sale al secondo posto Fernand Alonso nella classifica all time dietro al Kaiser Schumacher.

Il tweet da non perdere

Il migliore

Lewis HAMILTON: Gara assolutamente perfetta. Parte bene, passeggia per tutta la corsa amministrando il vantaggio sulla compagnia. Mai inquadrato, trionfa e mette le mani sul titolo.

Il peggiore

MCLAREN: Anni fa ci fu l'ormai celebre team radio "GP2 Engine". Ora il motore è cambiato, è anche competitivo vedendo la Red Bull, ma le prestazioni sono anche peggiori. 30 anni fa qui il primo mondiale di Senna, 2 decadi fa il primo di Hakkinen, ora il disastro più assoluto.

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