Il rammarico di Vettel

Sebastian Vettel chiude il Gran Premio del Giappone 2019 in seconda posizione al termine di una corsa abbastanza positiva nonostante una pessima partenza dalla pole position. Il tedesco della Ferrari ha perso la leadership della gara proprio allo scatto rischiando anche di essere penalizzato per una falsa partenza, riuscendo comunque a conservare perlomeno la seconda piazza alle spalle della Mercedes di Bottas. Nel finale Vettel si è dovuto difendere strenuamente dal forcing di Hamilton, mantenendo la sua posizione fino alla bandiera a scacchi in maniera egregia.
Le luci sono rimaste accese tanto tempo e ho commesso un errore perdendo l’inerzia – commenta il tedesco a proposito della sua partenza – Alla fine è andata peggio di una falsa partenza, perché ho avuto uno scatto davvero pessimo. Poi è stato difficile perché le Mercedes sono davvero veloci in gara, soprattutto verso la fine dello stint avevano un ritmo migliore del nostro. Bottas volava letteralmente tra la metà e la fine del primo stint, poi Hamilton ha provato a fare la gara a una sosta ma non ha funzionato. Sapevo che mi avrebbe raggiunto e ho cercato di trovare il passo giusto contenendolo nei punti in cui potevo farlo e cercando una buona uscita dalle curve in cui ci lanciavamo in rettilineo. La mancanza di passo ha fatto sì che il risultato massimo sarebbe stato il secondo posto anche senza l’errore in partenza. Nel complesso è stata una buona giornata, avrei preferito fare l’en plein ma anche pole e secondo posto non è male
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13/10/2019 A 08:04

Leclerc: "Sembro un pilota forte in prova ma in gara faccio ancora un po' di fatica"

Charles Leclerc ha compromesso le sue chance di podio e vittoria in partenza con un contatto che ha messo fuori gara la Red Bull di Max Verstappen danneggiando però l’ala anteriore della SF90. L’ex pilota dell’Alfa Romeo Sauber, costretto a una sosta anticipata, si è reso protagonista di un Gran Premio di rimonta dalle retrovie senza riuscire però a riprendere la McLaren di Sainz e la Red Bull di Albon.
Mi sono divertito, dopo sicuramente il sesto posto non è la posizione che volevamo oggi e che meritava la squadra – spiega Leclerc a fine gara – Mi dispiace, con l’incidente in curva 2 della partenza è stato tutto molto difficile e non c’era la possibilità di fare molto di più. Peccato, però è andata così. Il contatto con Verstappen? Non lo so, ho vissuto la situazione da dentro e non è successo niente di speciale. Ero all’interno, anche le due macchine davanti erano all’interno perciò ho avuto molto sottosterzo e dopo ci siamo toccati con la Red Bull. È positivo il fatto che da cinque weekend abbiamo trovato la prestazione in qualifica, un aspetto che a inizio stagione non c’era, poi però abbiamo ancora del lavoro da fare in gara. Io sembro un pilota forte in prova ma in gara faccio ancora un po’ di fatica, devo migliorare

Charles Leclerc e Sebastian Vettel a colloquio dopo il GP di Suzuka, Getty Images

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La rabbia di Verstappen

Sono deluso dal risultato di questa gara. Ci tenevamo molto, visto che è l’appuntamento di casa della Honda. La partenza era stata ottima ed ero terzo. All’esterno di curva-2 stavo difendendo la mia posizione, poi non so cosa sia successo... Leclerc ha avuto del sottosterzo e mi ha preso in pieno, danneggiando irrimediabilmente la mia fiancata. Non potevo fare niente per evitare l’impatto. Cosa mi aspetto dalla Race Direction? L’unica decisione possibile, mi sembra che le cose siano abbastanza chiare

Hamilton: "Titolo costruttori vinto con merito"

Congratulazione per il titolo costruttori al team, io ho cercato di fare il massimo ed avevo un buon passo ma non è stato sufficiente per vincere la corsa dal mio punto di vista. Tuttavia, come detto, è stato un gran risultato per la squadra perché conquistare un risultato del genere era importante e lo abbiamo fatto con merito

Sebastian Vettel, Valtteri Bottas e Lewis Hamilton sul podio del GP di Suzuka di F1, Getty Images

Credit Foto Getty Images

Bottas: "Sesto titolo di fila impressionante"

Sì, sono molto felice, eravamo abbastanza vicini in qualifica e partire dal terzo posto non è mai semplice ma non ho mollato. Sarebbe stato assurdo farlo, sapevo che ci sarebbero state delle possibilità e in effetti l’abbiamo colta già in partenza. Sono riuscito a passare Sebastian e poi il passo è stato ottimo, ho controllato la gara, mi sono divertito e sono felice. Sapevamo che non c’era una grossa differenza tra la singola sosta e le due, entrambi gli scenari erano aperti ma tutto è andato liscio e ho controllato finché tutto è andato bene. Il sesto titolo consecutivo è qualcosa di impressionante, ringrazio tutti i meccanici e gli ingegneri che lavorano sodo
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