Il Gp d'Italia nel centesimo anniversario dell'Autodromo Nazionale di Monza va in archivio con la prima vittoria in Brianza per Max Verstappen su Red Bull, incontenibile sul passo gara. Ferrari battuta ma parzialmente ritrovata, su una pista particolarmente idonea alle alte velocità della Red Bull. Pasticcio dei commissari sulla Safety Car finale, ma non decisivo sul risultato finale. Chi è stato il pilota che si è messo più in evidenza? Quale driver o scuderia ha completamente perso la bussola ottenendo meno di quanto ci si potesse immaginare alla vigilia? Di seguito le nostre pagelle e i nostri voti al GP appena andato in archivio.
Max VERSTAPPEN (RED BULL, 1° classificato): voto 9 - Gli dice bene sulla prima Vurtual Safety Car, laddove Leclerc si vede privato della possibilità di guadagnare secondi importanti col cambio di strategia in corsa. Ma per il resto è un'altra gara dominata, con una capacità unica di preservare le gomme e mantenere un ritmo martellante e costante al decimo per un'infinità di giri. Finisce per piegare Charles come ad una contesa di braccio di ferro. Incontenibile.
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Charles LECLERC (FERRARI, 2° classificato): voto 7,5 - A parità di condizioni c'è poco da fare, prova a variare la strategia e come spesso accade non incontra la fortuna, con la VSC chiusa nel momento in cui, una volta tanto, il muretto era stato lesto a cercare di approfittare della situazione. Gli restano la pole e la certezza che la sua F1-75, su una pista che non abbracciava con particolare calore le sue peculiarità, ha ritrovato consistenza e prestazione rispetto a Zandvoort e soprattutto Spa. Con qualche speranza in più per la tortuosa Singapore.

La marea rossa sul podio

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George RUSSELL (MERCEDES, 3° classificato): voto 7 - Podio doveva essere e podio è stato, con la solita gara ordinata dopo il tentativo di attacco a Leclerc allo start. Podio costruito nell'intero arco del week end, anche se ci è voluta la Safety Car finale per difenderlo da Sainz.
Carlos SAINZ (FERRARI, 4° classificato): voto 8 - Lui sì, può recriminare sul pastrocchio Safety Car, perché prima dello stop di Ricciardo stava andando a prendere Russell e poi, con la Safety in pista, aveva gomme nuove rispetto all'inglese della Mercedes. Rimonta furiosa che ha elettrizzato il pubblico, e due sorpassi da copertina a Sergio Perez. Tosto.

Carlos Sainz ha recuperato 14 posizioni chiudendo al 4° posto

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Lewis HAMILTON (MERCEDES, 5° classificato): voto 7,5 - Rimonta altrettanto concreta anche se più graduale e meno furiosa rispetto a quella dello spagnolo della Ferrari. Dopo che in qualifica era stato costantemente davanti a Russell.
Sergio PEREZ (RED BULL, 6° classificato): voto 6 - Lontano dai primi tre in qualifica e quindi sacrificato in gara per provare le gomme da montare poi a Verstappen. Ma ha il merito di risalire fino al 6° posto dopo un problema ai freni appena smarcato il primo pit stop, che gli ha fatto perdere parecchio tempo.
Nyck DE VRIES (WILLIAMS, 9° classificato): voto 8,5 - Week end pazzesco, iniziato al volante dell'Aston Martin per il previsto test in FP1 e finito in zona punti seduto sulla Williams, che lo ha chiamato a sostituire Albon operato di appendicite. Che abbia talento si sapeva dal successo in F2, qui ha mostrato una capacità di adattamento sbalorditiva. E' sotto contratto con Mercedes, Toto Wolff sarà ben lieto di trovargli un volante per il 2023.
Guanyou ZHOU (ALFA ROMEO, 10° classificato): voto 7 - E' lui a tenere a galla l'involuta Alfa Romeo in questa fase complicata della stagione, in cui peraltro l'esperto compagno Bottas sembra essersi eclissato. Alla vigilia ha ricordato di essere in F1 per meriti e non per spinte politiche, in pista lo ha ribadito.
Esteban OCON (ALPINE, 11° classificato): voto 5 - Il casco dedicato a Schumi pensato appositamente per Monza non ha funzionato: Alonso gli è stato davanti per tutto il week end, mentre Esteban è rimasto fuori dalla top ten indipendentemente dalla penalità in griglia. In gara, poi, non ha trovato una strategia in grado di farlo risalire a sufficienza.
Valtteri BOTTAS (ALFA ROMEO, 13° classificato): voto 4,5 - Il letargo estivo gli sta costando il sorpasso interno dal rookie Guanyou Zhou. Vero che l'Alfa soffre, al pari della Haas, il probabile ridimensionamento di potenza della power Unit Ferrari dopo le svariate rotture. Ma nella prima parte di stagione era lui il faro tecnico all'interno del team. Disorientato.
FIA/DIREZIONE GARA: VOTO 4 - Non siamo tra quelli che invocano la bandiera rossa per il finale del Gp d'Italia. Le regole sono chiare e la Safety Car era inevitabile. Ad andare storto è stato il timing dell'ingresso in pista, davanti a Russell e non davanti a Verstappen, e il mancato immediato smarcamento dei doppiati, che hanno fatto perdere 3 giri. Con una gestione più lucida sarebbe stato possibile evitare l'imbarazzante parata finale e disputare almeno un paio di giri in battaglia. Evidentemente, dopo Abu Dhabi 2021, è un nervo scoperto.
Kevin MAGNUSSEN (HAAS, 16° classificato): voto 4 - Da quando si dà per certo che il casting 2023 della Haas è per il sedile di Mick Schumacher, sembra essersi seduto. Tristemente ultimo a Monza, mentre baby Schumi risale fino al 12° posto. Rischio pancia piena.

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