Max Verstappen sfrutta gli errori Mercedes e si prende il Gp del Messico. A quattro gare dal termine, l'olandese della Red Bull mette 19 punti fra sé e Hamilton. Il suicidio di Bottas riapre anche il Mondiale Costruttori. I voti.
Max Verstappen (Red Bull, 1° classificato): Voto 9 - In gara è tornato in scena lo spettacolo di venerdì, col passo gara della sua Red Bull che ha finito per sfiatare la Mercedes. Il terzo posto in qualifica lo aveva fatto masticare amaro, ma già un'ora dopo studiava il modo per sfruttare la scia ed attaccare dalla seconda fila. Cosa che ha fatto alla grande al semaforo verde: Bottas gli ha aperto la porta esterna, ma lui è andato a prendersi una staccata da campione vero. Ora ha il margine per ragionare, come del resto sta già facendo da un po'. Stato di grazia.
GP Messico
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Lewis Hamilton (Mercedes, 2° classificato): voto 7 - Per la gara il voto potrebbe essere più alto: tenersi alle spalle una Red Bull, per di più col padrone di casa al volante, non era cosa da tutti visto il passo gara. Ma il patatrac della partenza è stato anche causa dell'essersi fatto battere da Bottas in qualifica, la vera colpa del week end di Lewis.
Sergio Perez (Red Bull, 3° classificato): voto 6,5 - Buona gara e buon risultato, con tanto di timbro storico come messicano in testa al Gp del Messico per alcuni giri. Ma visto il ritmo di Verstappen e l'entusiasmo del pubblico, chiudere davanti a Hamilton sarebbe stato ben altro esito.

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Pierre Gasly (Alpha Tauri, 4° classificato): voto 8 - Vero che la terza fila è anche frutto della scia concessagli da Tsunoda in qualifica, ma il francese legittima il tutto con una gara senza sbavature in cui tiene a bada senza problemi le Ferrari. Vince la gara "degli altri", e non è la prima volta. Ormai stabilmente fra i top driver.
Charles Leclerc (Ferrari, 5° classificato): voto 6 - Ha il merito di sfruttare al meglio il caos della partenza per risalire fino al 5° posto. Poi il ritmo Ferrari non è granché, per lui come per il compagno Sainz (voto 6), e Gasly non è mai attaccabile. Buon risultato di squadra, il sorpasso sulla McLaren nel Costruttori è cosa fatta. Ma dopo Turchia e Usa era lecito attendersi qualcosa in più.

Charles Leclerc (Ferrari)

Credit Foto Ferrari S.p.A.

Sebastian Vettel (Aston Martin, 7° classificato): voto 7 - Bella gara, solida e gagliarda quanto basta, che frutta un buon piazzamento a punti nel week end in cui Stroll è andato nel pallone.

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Kimi Raikkonen (Alfa Romeo, 8° classificato): voto 7,5 - Sfrutta le penalizzazioni in griglia e le eliminazioni in curva 1 per andare a prendersi un ottimo 8° posto finale, punti d'oro per l'Alfa Romeo. Però il tutto avviene, per la verità, sulla pelle di Antonio Giovinazzi, che viene scelto come cavia per la gomma dura quando è davanti al finlandese dopo una grande partenza. Gara distrutta per l'italiano, primo stint un po' più lungo e gara in discesa per Kimi.
Daniel Ricciardo (McLaren, 12° classificato): voto 5 - Bene in qualifica, anche grazie alla scia di Norris, ma nell'affaire Bottas ci entra anche lui, per di più con le responsabilità del caso. Con Norris penalizzato, occorreva forse maggiore prudenza.
Lance Stroll (Aston Martin, 14° classificato): voto 4 - Preme il tasto dell'autodistruzione sabato in Q1, con un errore da principiante che lo spedisce in fondo alla griglia. In gara prova la rimonta nelle prime fasi, rischiando grosso con due staccate in cui sfiora più il tamponamento che il sorpasso. Un week end di confusione totale.
Valtteri Bottas (Mercedes, 15° classificato): voto 3 - Voto probabilmente da condividere con la squadra, perché il dubbio che sia stato indottrinato a cercare Hamilton per dargli la scia è forte. In realtà Lewis gli era quasi a fianco, e spostandosi a destra ha finito per aprire un varco a Verstappen, che la scia della Mercedes in pole position l'aveva sfruttata fin dai primi metri. Se non riesci a dare vantaggio al tuo compagno, quantomeno non fargli danno. Forse l'idea di preparare degli scenari di partenza si scontra con le troppe variabili in gioco. O forse è lui ad avere dei sassolini nella scarpa. Certo un danno pesante in entrambe le classifiche, ed un processo che lo attende a Brackley.

Il teastacoda di Bottas in partenza, GP del Messico, Getty Images

Credit Foto Getty Images

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