Max Verstappen rovina la festa alla Ferrari e si aggiudica il primo storico Gp di Miami, quinta prova del Mondiale 2022 di Formula 1. L'intera prima fila conquistata in qualifica non basta ai ferraristi per resistere al ritorno della Red Bull del campione del mondo in carica, più veloce sia con gomme medie nella prima parte di gara che con le coperture più dure nella seconda. L'Olandese è lesto nel prendersi la posizione su Sainz alla prima staccata, deciso nell'andare ad attaccare Leclerc prima del cambio gomme e poi impeccabile nel controllare la ripartenza da safety car. Per Maranello sfumano le illusioni della vigilia, ma il secondo e terzo posto non è un risultato da buttare in attesa delle prime vere novità tecniche, fra due settimane a Barcellona. Perez con l'altra Red Bull è 4°, alle sue spalle un ottimo Russell che precede in rimonta Hamilton e Bottas.

Max Verstappen festeggia la vittoria a Miami, la 3ª della stagione

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ORDINE D'ARRIVO

GP Miami
Leclerc: "Mondiale piloti? Con Red Bull sarà battaglia dura. Dobbiamo..."
09/05/2022 A 09:39
Max VerstappenRed Bull1
Charles LeclercFerrari+1:985
Carlos SainzFerrari+3:763
Sergio PerezRed Bull+2:409
George RussellMercedes+7:944
Lewis HamiltonMercedes+2:691
Valtteri BottasAlfa Romeo+3:692
Fernando Alonso Alpine+2:009
Esteban OconAlpine+1:461
Alexander AlbonWilliams+3:195

MOMENTI CHIAVE

Partenza - Leclerc scatta bene e mantiene la leadership, mentre Sainz scatta dal lato sporco ed ha qualche incertezza in più. Verstappen non si fa pregare, lo affianca all'esterno ed esce poi davanti allo spagnolo dalla prima curva.
Giro 9/57 - Dopo otto giri in cui Leclerc riesce a tenere Verstappen fuori dalla zona Drs, l'oalndese rompe gli indugi e inizia a mettere pressione al monegasco, che deve cedere all'attacco sul rettilineo del traguardo.

La fase finale del sorpasso di Verstappen su Leclerc nella prima parte del Gp di Miami.

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Giro 20/57 - Su gomme gialle la Red Bull è leggermente più veloce della Ferrari, che sembra soffrire di più in termini di degrado. Una volta uscito dalla zona Drs, Leclerc non riesce a tenere il ritmo di Verstappen che allunga oltre i tre secondi. Un problema passeggero alla power unit di Perez consente a Sainz di mantenere un margine sulla seconda Red Bull.
Giro 25/57 - Leclerc prova a cambiare le carte in tavola montando gomme dure, Verstappen prima e i due scudieri poi coprono la medesima strategia. Sulle hard la Ferrari sembra più costante e meno soggetta a degrado, ma la Red Bull resta ugualmente veloce.
Giro 41/57 - Quando la gara sembra cristallizzata, con Verstappen 7 secondi avanti a Leclerc, la McLaren di Lando Norris va a muro dopo un contatto con l'Alpha Tauri di Gasly, rendendo necessario l'ingresso della safety car che azzera i distacchi. A guadagnare più di tutti e George Russell, che era partito con gomme dure ed ha potuto ritardare il pit stop.
Giro 47/57 - Si riparte dopo la safety a 10 giri dal termine, Verstappen mantiene la leadership controllando Leclerc, mentre Sainz deve soffrire parecchio per resistere a Perez, unico fra i primi quattro ad aver montato gomme medie nuove.
Giro 54/57 - Verstappen si prende il giro più veloce scrollandosi Leclerc dalla zona Drs, Sainz tiene su Perez, Bottas fa un errore e lascia strada alle due Mercedes, dove Russell ha la meglio nella lotta interna con Lewis Hamilton.
Giro 57/57 - Max Verstappen vince per la terza volta in stagione e fa suo il primo storico Gp di Miami della storia della Formula 1.

TOP

Max Verstappen (Red Bull) - Dopo aver perso gran parte del venerdì ed aver ingoiato la seconda fila per un errore in Q3, si riprende ciò che è suo sfruttando al meglio il potenziale della sua Red Bull pur senza aver fatto un solo long run nelle libere. Maestoso.
Carlos Sainz (Ferrari) - Anche per lui venerdì in salita e nessun long run, e gara che parte male con la beffa del sorpasso di Verstappen alla prima staccata. Ma ha saputo ricostruirsi il week end, e nel finale la sua tenuta su Perez è fondamentale per tenere la Ferrari in testa alla classifica Costruttori.

Carlos Sainz, GP Miami, Formula 1, Getty Images

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George Russell (Mercedes) - Vero che ha recuperato tanto anche e soprattutto grazie alla safety car, che gli ha permesso di monetizzare la strategia su gomme dure. Ma nel finale vince ancora una volta la sfida interna con Hamilton, ed è nuovamente il primo dopo Ferrari e Red Bull.

FLOP

Lewis Hamilton (Mercedes) - Sembrava che questa volta fosse lui a tenere in piedi la Mercedes, 6° in griglia con Russell fuori dalla top ten. Ma poi la partenza è così così, la gara per lunghi tratti alle spalle di Bottas e nel finale perde clamorosamente il prolungato duello in famiglia con il giovane compagno.
Mick Schumacher (Haas) - Il ragazzo, pur con un anno di apprendistato alle spalle, non sembra spiccare il volo. Bene in qualifica, davanti a Magnussen e in Q2, ma in gara getta tutto alle ortiche con un inopinato contatto con lo 'zio' Sebastian Vettel, che distrugge a entrambi una gara da punti.

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