Il bicchiere mezzo vuoto, in casa Ferrari, è ovviamente la rottura del turbo a Barcellona, che ha negato una vittoria quasi certa a Charles Leclerc e fatto emergere il primo grave problema di affidabilità dell'anno sulla vettura di Maranello, oltre che ribaltare le due classifiche a favore di Max Verstappen e della Red Bull. Quello mezzo pieno è la consapevolezza che la rossa ha il potenziale per giocarsela fino alla fine col team campione del Mondo, che lo sviluppo procede bene e che si torna subito in pista, a Monaco, dove l'agilità della F1-75 sui tratti misti può essere decisiva per tornare alla vittoria e riprendersi punti e morale.

Monaco per ripartire

Tornare subito in pista è la medicina migliore per metabolizzare una delusione cocente come quella del Montmelò, tanto più su una pista che, sulla carta, arride particolarmente alle peculiarità della Ferrari F1-75, sempre particolarmente performante nei tratti più lenti e guidati. Peraltro le novità tecniche introdotte in Spagna - fondo e fiancate in particolare - hanno dato esiti più che positivi, migliorando ulteriormente una macchina che ora non dovrebbe più avere quel gap di due o tre decimi denunciato nei confronti dell'avversario a Miami, anche se manca la prova del nove di un'altra pista ad alta velocità come saranno a breve Baku e Montreal.
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Occasione da non sprecare

Naturalmente l'occasione può anche trasformarsi in una insidiosa arma a doppio taglio, laddove gli stretti muretti del Principato rappresentano un'occasione unica per tornare a vincere e rimettere a posto la classifica. Per di più a casa di Charles Leclerc, che sulle strade su cui è cresciuto ha un conto in sospeso dallo scorso anno, quando colse la pole position con la disastrosa SF-1000 senza nemmeno riuscire a sfruttarla a causa della rottura del semiasse, che gli impedì di prendere parte al Gp.

Obiettivo pole position

E dalla pole position il monegasco è chiamato a ripartire, per cancellare la delusione del 2021 e per mettere una seria ipoteca sulla gara, visto che a Monaco la pole vale come in nessun altro posto mezza vittoria. Sul giro secco la Ferrari è davvero forte, la pista sposa perfettamente le sue caratteristiche, Charles è in forma ed è il padrone di casa. Le misure al guard rail dovrebbe averle già prese con la 312-B3 di Niki Lauda qualche giorno fa, ora è il momento di mettere insieme tutto e, possibilmente, non sbagliare nulla.

Gomme, ora va meglio

Oltre al miglioramento nei tempi sul giro, il pacchetto di sviluppi ha portato la Ferrari a migliorare il passo gara, in virtù di una gestione delle gomme ora decisamente ottimizzata rispetto alle gare pre Barcellona. Un aspetto decisamente importante, perché la F1-75 ha dimostrato di poter essere veloce in ogni condizione, anche più della Red Bull, sul giro secco e in qualifica, mentre sui long run ha spesso sofferto un degrado gomme superiore che ha finito per zavorrarla, vedi Imola. Montecarlo dovrebbe essere ancora meno demandante di Barcellona sotto questo aspetto, ma il passo in avanti c'è stato ed è importante in ottica campionato.
"Prima del GP di Spagna ci interrogavamo su molte cose, poiché non avevamo in gara le stesse prestazioni di Red Bull. Avevamo maggior degrado gomme ed era difficile correre con loro e tenerli dietro. Barcellona ci ha fornito una parte delle risposte e in generale è stata molto positiva, se escludiamo il problema che ci è costato la gara", ha detto in proposito Leclerc.

Adesso serve anche Sainz

Nella parte mezza vuota del bicchiere, in Spagna, c'è anche evidentemente il momento no di Carlos Sainz, lontano dalle posizioni di vertice quando il compagno ha alzato andiera bianca. Il pilota che guidava a meraviglia la disastrata Ferrari 2021, tanto da finire davanti a Leclerc nella classifica finale, si trova in netta difficoltà con la nuova macchina a effetto suolo. Per sua stessa ammissione, le novità funzionano e la macchina va forte, ma il feeling con la monoposto ed il relativo setup sono ancora un problema evidente. E forse non sanabile nel breve periodo, anche se proprio a Monaco sarebbe quanto mai importante che Sainz fosse in grado di togliere punti a Verstappen e Red Bull.

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