Lewis Hamilton, che ad oggi ha il solo 2021 come orizzonte temporale del suo contratto, avrà avuto modo di rimpiangere le ultime due stagioni in cui chiedeva a gran voce un avversario degno e divertente per sè e la sua freccia d'argento, ma intanto era ben lieto di rimpinguare il cestino dei record che lo hanno fatto entrare di diritto fra i grandi di sempre. Operazione oggi molto più complicata visti i progressi della Red Bull-Honda, che permettono ora a Max Verstappen di essere quell'avversario certamente degno, ma temiamo non così divertente, che l'anglo caraibico immaginava. Ma non è solo la stagione in corso a raccontarci di una Red Bull pronta a detronizzare la Mercedes: perché dopo la svolta sui motori, il programma a lungo termine del team austriaco si è arricchito di elementi che potrebbero convincere SuperMax ad essere per lungo tempo l'alfiere del team che a breve si farà tutto in casa propria.

La 'bomba' RB16B

Partendo dal presente stretto, Imola ha confermato ciò che si era intuito in Bahrain (e Portimao potrebbe certificarlo definitivamente): la Red Bull è più stabile, più facile da mettere a punto, più efficiente e più veloce della Mercedes. Grazie all'assetto 'rake' che si porta dietro da anni, che ha risentito meno delle prime modifiche aerodinamiche imposte quest'anno per regolamento sul fondo e l'estrattore, e grazie ad un 'all in' della Honda che ha portato l'ultima power unit nipponica prima dell'addio ad un livello prestazionale uguale, e a tratti superiore, a quello Mercedes. Al netto di qualche noia nella gestione della parte elettrica ed elettronica, che fin qui non ha fatto danni e per cui il Portogallo sarà a maggior ragione una cartina di tornasole.
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Peculiarità strutturali

Dato per scontato che in casa Mercedes non staranno a guardare la scena del Sorpasso, le peculiarità della RB16B appaiono strutturali, e dunque in grado di mantenere alto il livello di competitività della macchina nell'arco di tutta la stagione e oltre, come vedremo. Anche il lavoro sulla sospensione posteriore ha permesso un'ottimizzazione del trasferimento dei carichi laterali in uscita di curva, ed il risultato di tutti questi elementi messi insieme è una macchina accreditata nel paddock di sviluppare il maggior carico verticale fra le venti in pista.
Lewis Hamilton

Il colpo di mercato

Ma l'attacco regicida delle truppe austriache ha un orizzonte temporale ben più esteso rispetto al 2021, e guarda non solo al triennio fino al 2024 col nuovo regolamento sportivo sull'aerodinamica, ma anche oltre, quando la Red Bull - finita l'epoca del congelamento delle power unit - si farà i motori in casa propria a partire dal 2025. All'uopo è stata ingaggiata, dopo una brusca rottura con Mercedes ed il consueto periodo di 'gardening', la figura di Ben Hodgkinson, uno degli elementi più importanti del team che a Bixworth ha seguito la nascita e l'evoluzione delle power unit delle frecce d'argento nell'ultimo quinquennio. Dunque motori Honda 2021 congelati fino al 2024, poi la Formula 1 deciderà che tipo di motorizzazioni utilizzare, e la Red Bull avrà la sua struttura pronta per construirseli.

E la Ferrari?

Per la Ferrari il percorso è ovviamente diverso, così come gli obiettivi per il Gp portoghese. L'obbligo è quello di invertire la tendenza rispetto al nefasto 2020, la speranza quella di essere al fianco di Red Bull e Mercedes all'inizio del prossimo Mondiale, quando potrà finalmente liberarsi delle zavorre tecniche degli ultimi tre progetti. A Portimao, che è tracciato con caratteristiche in parte simili a quelle di Imola, sarà interessante rivedere il confronto con le McLaren per il ruolo di terza forza.

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