Lewis Hamilton si riprende ciò che è suo e trionfa nel GP del Portogallo a Portimao, dopo la parentesi imolese in cui aveva ceduto il passo a Max Verstappen. L'olandese riesce a sopravanzare e tenersi poi alle spalle l'altra Mercedes di Valtteri Bottas, per chiudere al secondo posto in un week end in cui, fra clima caldo e ventoso e necessità di utilizzo delle gomme bianche a mescola più dura, la Red Bull non è apparsa superiore come nei due week end precedenti. Al quarto posto Sergio Perez con l'altra Red Bull.
Gara sostanzialmente anonima per le Ferrari, con Leclerc che chiude al 6° posto dietro l'ottimo Lando Norris mentre Carlos Sainz ha pagato la partenza su gomma rossa con un passo di gara progressivamente poco consistente, ed un 11° posto finale alle spalle delle Alpine di Ocon e Alonso, finalmente brillanti dopo le prime due disastrose uscite, e di Daniel Ricciardo, 9° dopo la clamorosa eliminazione di ieri in Q1.

ORDINE D'ARRIVO

GP Portogallo
Ferrari, perché il 3° posto costruttori è l'obiettivo cui aspirare
03/05/2021 A 10:04
1 HAMILTONMercedes
2 VERSTAPPENRed Bulla 29"
3 BOTTASMercedesa 31"
4 PEREZRed Bulla 33"
5 NORRISMcLarena 39"
6 LECLERCFerraria 51"
7 OCONAlpinea 55"
8 ALONSOAlpinea 1'03"
9 RICCIARDOMcLarena 1'04"
10 GASLYAlpha Tauria 1'15""
11 SAINZFerraria 1'16"

MOMENTI CHIAVE

Brivido Raikkonen - Gara che inizia col brivido e necessita subito dell'ingresso della Safety car: al passaggio sul rettilineo del traguardo del primo giro, Kimi Raikkonen viene sorpreso dall'effetto scia nell'attacco al compagno Giovinazzi e finisce per tamponarlo in piena velocità, perdendo l'ala anteriore. Fortunatamente nessun danno per l'italiano, ma un week end gettato alle ortiche per Kimi col rischio di coinvolgere l'intera squadra.
Verstappen ci prova, Lewis risponde - Dopo la Safety car causata da Raikkonen, Verstappen approfitta della ripartenza per attaccare e superare Lewis Hamilton, che sembra stordito. Ma è solo un'impressione, perché l'inglese attende solo 4 giri per sfruttare un piccolo errore dell'avversario e tornargli davanti. Di qui inizia la sua caccia a Bottas, mentre Max capisce ben presto che, in queste condizioni, la sua Red Bull non è più veloce della Mercedes come era accaduto nelle prime due gare.

Lewis Hamilton su Max Verstappen nel Gp portoghese

Credit Foto Getty Images

Al 20° giro l'attacco decisivo - Hamilton gioca al gatto col topo nei confronti del compagno Bottas, poi gli sferra un attacco letale in fondo al rettilineo prendendosi l'esterno di curva 1. E' l'episodio che decide la gara, anche se Verstappen sfrutterà poi il pit stop per avere gomme già in temperatura e passare a sua volta il finlandese, che esce come al solito ammaccato dal confronto coi due.
Red Bull ci prova con Perez - La Red Bull prova l'azzardo estremo lasciando in pista Perez dopo il pit stop dei primi tre, con la speranza di rallentare Hamilton, ma non c'è margine. Il messicano può solo prendersi il 4° posto finale.
Crollo Sainz - nel finale di gara Carlos Sainz, partito con gomme morbide rosse e primo a fermarsi a montare le gialle, va in crisi e scivola fino ad uscire dalla zona punti. Più solido il ritmo di Leclerc su gomma bianca (dopo essere partito con le gialle), che riesce a tenere la scia di Norris e chiudere 6°.

Carlos Sainz in lotta con Sergio Perez, F1, GP Portogallo, Getty Images

Credit Foto Getty Images

IL MIGLIORE

Lewis Hamilton - Come accennato, è sembrato riprendersi tutto ciò che considera suo. Subìsce l'attacco di Verstappen in avvio ma non fa una piega, attende la prima indecisione dell'olandese e gli torna davanti. Poi strapazza come al solito il compagno di squadra e va a vincere una gara che nei primi giri sembrava mettersi molto male. Solido e in grado di far sembrare facile una gara che facile non è stata. Back to the top.

IL PEGGIORE

Carlos Sainz - la palma del peggiore andrebbe a Kimi Raikkonen, fuori causa già al primo giro per un inopinato tamponamento in fase di sorpasso al compagno Giovinazzi. Ma visto che la gara si è dipanata per altre 65 tornate, Carlos Sainz è decisamente apparso il più opaco in pista, soprattutto nella seconda parte. Paga probabilmente la qualifica, in cui ha dovuto montare gomme rosse in Q2 per passare il taglio, pagandone il prezzo in gara. Un Leclerc meno brillante di altre volte, gli è stato fin troppo superiore.

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