Questione di opportunità e di necessità. Il prossimo GP di Russia di F1 (24-26 settembre) potrebbe rappresentare una tappa importante nella corsa iridata tra l’olandese della Red Bull Max Verstappen e il britannico della Mercedes Lewis Hamilton. Dopo quanto accaduto a Monza i toni della contesa tra i due sono decisamente accesi, il tutto ulteriormente alimentato dalla penalità comminata a Max di tre posizioni in griglia di partenza che andranno scontate proprio nell’appuntamento di Sochi. Un weekend dunque a handicap per l’attuale leader del campionato.
Per questa ragione Red Bull potrebbe decidere di subire un’ulteriore sanzione. Non è certo un segreto che la scuderia di Milton Keynes, come ha fatto già Mercedes con Valtteri Bottas a Monza, debba prendere in considerazione l’idea di usare la quarta Power Unit stagionale. Come è noto, i team possono usare solo tre unità in un anno e in caso di mancato rispetto di questo limite c’è una penalizzazione.
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Essendo la pista russa una che può prestarsi ai sorpassi, potrebbe essere ideale per la squadra anglo-austriaca sostituire il motore sulla monoposto di Max e quindi garantirsi un propulsore in condizioni ottimali per la chiosa del 2021. E’ chiaro che questo porterebbe l’orange in ultima posizione in griglia, ma date le circostanze il round prossimo è il migliore da ‘sacrificare’, immaginando che lo stesso possa accadere in futuro a Hamilton.

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