Che gara pazzesca a Sakhir! Nel buio del Bahrain in gara-2 è accaduto veramente di tutto, tra sorpassi, controsorpassi, strategie, pit stop sbagliati, errori e quant'altro. C'è veramente tanto da raccontare degli 87 giri percorsi, per una gara che rimarrà veramente nella memoria per quanto è accaduto. Chiunque dica che la F1 è noiosa, si guardi questa corsa.
Partiamo subito dai perdenti, e cioè la Mercedes. La scuderia di Stoccarda ha la tavola apparecchiata per la doppietta, con un George Russell fenomenale per oltre metà gara, mentre Bottas deve inseguire, senza successo. Ma dopo la Safety Car per la perdita dell'alettone di Aitken, al secondo pit la scuderia sbaglia tuttto: prima viene montata una gomma di Bottas a Russell, mentre al finlandese non vengono cambiate le gomme, dato che uno pneumatico è sulla vettura del compagno. Ne consegue che Valtteri si ritrova con gomme usatissime ed è lento, mentre Russell è una furia nelle rimonta, ma purtroppo arriva un foratura. Terzo pit quindi per lui, arriva solo nono al traguardo dietro il compagno.
Disastro quindi per la Mercedes. Con l'assenza di Hamilton forse c'è stata una maggiore calma al muretto, che però non ha pagato. Il secondo pit non era assolutamente necessario, ma la squadra ha voluto strafare con la doppia sosta insieme, sfruttando la safety car. Arriva però il patatrac clamoroso.
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Se per la Mercedes è una tragedia, per Russell è comunque un trionfo. George vola fin dalla partenza, superando il compagno in curva 1. Poi comanda senza problemi, sino all'errore al pit. Ciò non toglie nulla al suo weekend assolutamente magico e porta a casa i primi punti della carriera. Speriamo di rivederlo ancora nella vettura di Hamilton settimana prossima. Abbiamo la conferma: c'è un altro campione in griglia. Malissimo ancora Valtteri, battuto in ogni dettaglio dal "rookie". Alla fine arriva davanti a George, ma da questa gara ne esce totalmente distrutto, peggio ancora che nel duello con Lewis.

Valterri Bottas (Mercedes)

Credit Foto Getty Images

Dopo la Mercedes, male Leclerc: il monegasco parte bene e attacca subito Bottas e Verstappen, ma in curva 4 fa strike e va a muro, coinvolgendo anche Verstappen, costretto anche lui al ritiro, mentre Perez va in testacoda. Un gran peccato per la gara, dato che due dei grandi protagonisti attesi vengono meno dopo pochi metri. Tutta colpa di Leclerc che sbaglia totalmente la frenata.
Senza Hamilton, Leclerc, Verstappen e le due Mercedes, si scatenano un po' tutti e a vincere, clamorosamente, è proprio Sergio Perez. Dopo il testacoda in curva 4 al primo giro, il messicano va ai box e mette le medie, aggregandosi al gruppo dietro SC. Da qui parte una rimonta veemente che lo riporta in breve in zona punti. Successivamente è fortunato nei vari pit stop, fino a ritrovarsi ai piedi del podio, dietro Stroll e Ocon. Attacca e supera entrambi, arrivando terzo. Poi sfrutta la clamorosa debacle della Mercedes per conquistare il primo successo in carriera.
La classe operaia che va al potere. Sergione è sempre stato un gran pilota da gara, oggi con un po' di fortuna ha ottenuto il bersaglio grosso. Festeggia lui e la Racing Point, come tutto il Messico. Dopo il podio della Turchia e il clamoroso stop di settimana scorsa, arriva la vittoria, quando è con un piede e mezzo fuori dalla F1. Che storia pazzesca. Chissà se la Red Bull gli darà il sedile che merita.
Alle spalle di Perez arriva Esteban Ocon, al suo primo podio in carriera. Bella gara del francese, che a metà gara passa Stroll e si guadagna la posizione. Bravo il francese che pareggia il podio di Ricciardo di qualche settimana fa. Chiude il podio Lance Stroll, per la festa incredibile della Racing Point che ora può festeggiare senza grossi problemi la terza posizione nel costruttori.
Quarto Sainz, poi Ricciardo. Sesto Albon, poi Kvyat, Bottas, Russell e Norris decimo. Male Vettel, lento e costantemente fuori dai punti. Per la Ferrari una doppia gara in Bahrain veramente disastrosa. Si spera di chiudere degnamente ad Abu Dhabi tra sette giorni.
Si passa dal Golfo Persico agli Emirati Arabi per l'ultimo atto di questo 2020 che in tutti i modi verrà ricordato. Abbiamo visto tantissime gare spettacolari, speriamo di chiudere l'anno ancora con una gran corsa.

L'ordine d'arrivo

PILOTADISTACCO
Sergio Perez-
Esteban Ocon+10.518
Lance Stroll+11.869
Carlos Sainz+12.580
Daniel Ricciardo+13.330
Alexander Albon+13.842
Daniil Kvyat+14.534
Valtteri Bottas+15.389
George Russell+18.556
Lando Norris+19.541

I momenti chiave della gara

- Pronti via e Russell parte al meglio ed è in testa. Dietro Bottas sbanda e crea scompiglio. Così Verstappen, Perez e Leclerc lo attaccano, ma in curva 4 Charles fa strike e centra Perez che va in testacoda, mentre la Ferrari con la Red Bull vanno a muro e sono fuori gara. Safety Car in pista.
- Dopo qualche tornata si riparte. Russell è saldamente in testa, Bottas è incalzato da un super Sainz terzo. Quarto Ricciardo, poi Kvyat, Stroll, Gasly, Ocon, Norris e Vettel decimo. Perez ultimo mette subito le gialle e parte alla rimonta. Sergio in pochi giri è già 12mo.
- Russell sempre davanti, poi Bottas. Dietro è bagarre: Vettel sbaglia e si fa passare prima da Albon, poi da Perez che è il più veloce in pista. Seb è 12mo. Terzo Sainz, poi Ricciardo, Kvyat, Stroll e Gasly. Norris cala e si fa passare da Albon e Perez che rientra in zona punti. Poco dopo Sergio passa Albon.
- Al giro 28 inizia il valzer dei pit stop. In pochi giri entrano tutti, tranne le Mercedes, Stroll, Ocon e Albon. Seb, al contrario di molti altri, mette le dure e inizia a fare ottimi giri. Purtroppo rimane 12mo. Poi arriva il pit per Stroll e Ocon, con Perez che ritorna clamorosamente sul podio dopo il testacoda al primo giro. Al giro 46 entra ai box Russell che mette la bianca. Però nell'uscita dal pit ha un problema nella mappatura e perde qualche decimo, ma poi riprende il ritmo. Qualche giro dopo entrano sia Albon che Bottas, col finlandese sempre dietro a Russell. Secondo pit per Perez.
- Trenta giri alla fine, con George davanti di Bottas di 6 secondi. Terzo Sainz, poi Kvyat, Ricciardo, Gasly, Ocon, Stroll, Perez e Norris. 12mo Vettel dietro ad Albon. Ci si chiede se quelli con gomma gialla riusciranno ad arrivare in fondo. Gasly rompe gli indugi ed è il primo a rientrare. Poi entrano Kvyat, Sainz e Ricciardo. Perez si ritrova terzo, poi Ocon e Stroll.
- Al giro 64 Aitken perde l'ala sul rettilineo. Prima VSC, poi SC. Ai box Mercedes succede l'incredibile: entrano entrambi i piloti, prima Russell a cui però viene montata una gomma di Bottas, poi arriva il pit di Valtteri lunghissimo, che mette le bianche. George quindi deve rientrare a cambiare la gomma sbagliata. Ne consegue che Perez si ritrova in testa, poi Ocon, Stroll, Bottas quarto davanti a Russell, Sainz, Ricciardo, Kvyat, Gasly e Albon. Vettel 12mo.
- Si riparte. Perez allunga davanti, Russell è una furia e in pochi giri passa Bottas. George non si arrende e passa Stroll e Ocon, andando all'inseguimento di Perez. Valtteri invece fatica al quinto posto con gomme dure usate. Purtroppo la sfortuna però condanna Russell che deve tornare ai box per una foratura. Sergio Perez si ritrova quindi clamorosamente in testa davanti a Ocon e Stroll. Quarto Sainz, menter Valtteri cala fino all'ottava piazza. Dal fondo George recupera sino alla nona posizione. Doppietta Racing Point sul podio, prima vittoria in carriera per il messicano.

La statistica chiave

50 anni dopo Pedro Rodriguez, un messicano torna alla vittoria. La Racing Point è il 36mo team diverso a vincere in F1.

La dichiarazione

Sergio PEREZ: "Sono senza parole. Spero di non stare sognando. L'ho sognato per tanti anni, oltre 10. E' incredibile. Non so cosa dire. Dopo il primo giro ero ultimo, una corsa persa come settimana scorsa. Ma non ho voluto mollare e ho fatto il mio meglio. Non è stata una stagione fortunata per noi, ma oggi la ruota è girata.

Il tweet da non perdere

Il migliore

Sergio PEREZ: Un risultato che ripaga di una vita fatta di sfortune e occasioni sprecate. Oggi comunque è stratosferico oltre che fortunato. Al primo giro è ultimo in griglia, ma non demorde e combatte col coltello tra i denti, ritrovandosi prima in zona punti, poi sul podio e clamorosamente in testa. Che bello lo sport!

Il peggiore

MURETTO MERCEDES: Cosa dire? Errori a dir poco pazzeschi. Il secondo pit non era assolutamente necessario. Hanno voluto esagerare ed è accaduto l'incredibile. Un vero peccato soprattutto per George che meritava la prima vittoria in carriera.

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