Nella Formula 1 dell'ultimo decennio, amputata delle prove in pista e dirottata primariamente su test virtuali al simulatore, quello di Barcellona-Montmelò è divenuto il circuito di riferimento per tutti. Perché è quello su cui si sono macinati più chilometri e di cui si dispone della maggiore mole di dati, e perché le caratteristiche tecniche del layout e dell'asfalto ne fanno un benchmark perfetto per tutte le piste del Mondiale. "Chi va forte a Barcellona va forte ovunque", si era soliti dire negli anni passati. Di certo il tracciato catalano potrà aggiungere un capitolo importante al racconto su cui sembra potersi dipanare questo Mondiale 2021, il corpo a corpo fra Lewis Hamilton su Mercedes ed il 'challenger' Max Verstappen su Red Bull.

Guerra di nervi

Se Mercedes e Red Bull possono equivalersi - e nessuna gara meglio di quella spagnola potrà eventualmente certificarlo - la contesa si sposta sui due campioni. Sul piano tecnico e del talento, certo, ma anche e soprattutto su quello nervoso e mentale, come dimostrano le dichiarazioni incrociate e gli atteggiamenti individuali durante i week end di gara. Verstappen è più che mai solido e arrembante, ma ha ancora l'errore facile soprattutto quando si tratta dei famigerati track limits. In Bahrain gli sono costati il 1° posto, in Portogallo una qualifica migliore ed il giro più veloce in gara. Hamilton sbaglia poco o nulla, e quando accade - vedi l'uscita di pista a Imola - ha la fortuna e la classe del campione per porre rimedio. E oggi guida la classifica nonostante due gare su tre siano state per lui piuttosto complicate.
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Pochi sviluppi

Barcellona dirà se Mercedes e Red Bull si equivalgono, anche perché tutti i team porteranno in Spagna il pacchetto di sviluppi più sostanzioso dall'inizio della stagione. Qualcos'altro si vedrà appena prima dell'estate, poi tutte le risorse tecniche, umane ed economiche verranno spostate sul progetto 2022. Dunque una stagione con pochissimi sviluppi all'orizzonte, e dunque una volta di più demandata al lavoro dei due piloti. Dopo Montmelò ci saranno ancora gare in cui una delle due macchine potrà prevalere leggermente sull'altra, ma sarà un duello tutto umano fra Lewis e Max a decidere le sorti del Mondiale. E la Formula 1 ne ha bisogno più che mai.

Lewis Hamilton (Mercedes) e Max Verstappen (Red Bull) in bagarre a Portimao

Credit Foto Getty Images

Ferrari col nuovo fondo

A proposito di sviluppi, in Portogallo la Ferrari ha deliberato un nuovo fondo piatto che verrà utilizzato in Spagna. Nelle libere portoghesi lo avevano provato Leclerc il venerdì mattina e Sainz nel pomeriggio, ed entrambi erano risultati un paio di decimi più veloci del compagno durante la sessione. Dunque la novità potrebbe regalare alla SF21 quei due/tre decimi necessari a lottare con la McLaren per il terzo posto nel Mondiale. McLaren che a Portimao, oltre al talento di Lando Norris, ha evidenziato una gentilezza notevole sulle gomme, laddove la Ferrari è andata in crisi sulle mescole medie gialle. Mettersi dietro Norris e Ricciardo a Barcellona sarebbe importantissimo in proiezione estiva. Soprattutto per Sainz, chiamato ad un pronto riscatto dopo la brutta prova portoghese.

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