Max Verstappen su Red Bull si aggiudica il Gp di Spagna a Barcellona, sesta prova del Mondiale di Formula 1. Per il team campione del Mondo è doppietta col secondo posto di Sergio Perez, che nel finale ha ceduto la prima posizione al compagno. Sul terzo gradino del podio il sempre più sorprendente George Russell sulla ritrovata Mercedes.
Giornata nera per la Ferrari: Charles Leclerc ha rotto la turbina della sua power unit quando era largamente al comando della gara, con un vantaggio consistente proprio su Verstappen che ha avuto per lunghi tratti di gara problemi con l'utilizzo del DRS. Carlos Sainz ha sbagliato la partenza, è finito in testacoda al settimo giro ed è poi risalito fino al 4° posto, davanti a un redivivo Hamilton.
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LA VARIABILE AFFIDABILITA'

Come era facile ipotizzare, col primo vero caldo ha avuto peso la variabile affidabilità. La Red Bull ha avuto problemi sia sabato, col pescaggio di benzina, sia in gara, con temperature di gestione parecchio alte e il DRS di Verstappen che faceva le bizze. Ma è stata la Ferrari, al primo vero guaio meccanico dell'anno, a pagare il prezzo maggiore. Leclerc ha dominato l'intero week end e aveva preso il largo in gara, il cedimento della turbina gli ha tolto una vittoria quasi certa e gli mette un po' più di pressione per il Gp di Monaco, a casa sua, domenica prossima.

ORDINE D'ARRIVO

Max VerstappenRed Bull1
Sergio PerezRed Bull+13:384
George RussellMercedes+18:804
Carlos SainzFerrari+13:492
Lewis HamiltonMercedes+7:022
Valtteri BottasAlfa Romeo+7:141
Esteban OconAlpine+17:157
Lando NorrisMcLaren+6:870
Fernando AlonsoAlpine+12:791
Yuki TsunodaAlpha Tauri+3:792

MOMENTI CHIAVE

Partenza - Leclerc sfrutta il set di gomme morbide conservato in qualifica per tenere a bada lo scatto di Verstappen, Sainz sbaglia invece lo start e viene infilato sia da Russell che da Perez. Potrebbe essere attaccato anche da Hamilton, che viene però speronato da Magnussen e deve rientrare subito ai box per ovviare alla foratura e cambiare le gomme, finendo in fondo al gruppo.
Giro 7/66 - Dopo la partenza incerta, Sainz incappa in un'uscita con testacoda in curva 4, dove perde la sua Ferrari in frenata: lo spagnolo deve remare nella ghiaia per rientrare in pista ed è 11°.
Giro 10/66 - Tre giri dopo, nella medesima curva 4, Verstappen fa lo stesso errore del ferrarista, ma non va in testacoda e perde qualche secondo in meno, rientrando 4° alle spalle di Perez che tallona un arcigno Russell.

Max Verstappen nella ghiaia alla curva 4, Twitter

Credit Foto Twitter

Giro 12/66 - Perez riesce a superare Russell e a prendersi la seconda posizione dietro Leclerc, che vola. Molti più problemi per Max Verstappen, il cui DRS si apre a singhiozzo impedendogli un attacco risolutivo sulla Mercedes.
Giro 22/66 - Perez è stato il primo a fermarsi, Charles Leclerc effettua il suo pit stop al giro 22 con quasi 30" di vantaggio su Russell e Verstappen, sempre 'tappato' dal DRS a mezzo servizio.
Giro 24/66 - Verstappen sembra trovare l'attacco giusto in staccata di curva 1, ma pur mettendo la sua Red Bull davanti deve subire il ritorno all'esterno del giovane inglese della Mercedes, che si riprende la seconda posizione con un duello di altissimo livello col campione del Mondo in carica.
Giro 28/66 - Leclerc rallenta improvvisamente con problemi di potenza, procede lentamente fino alla corsia box dove deve ritirarsi per la rottura della turbina della sua Ferrari quando stava dominando la gara.
Giro 44/66 - Mentre Perez e Russell sono su due soste, Verstappen è passato su una strategia a tre soste ed accumula un vantaggio tale per effettuare il terzo pit stop rientrando dietro Perez, ma davanti a Russell.
Giro 49/66 - Come prevedibile in Red Bull chiedono a Perez di lasciar passare Verstappen, che va al comando al giro 49. L'olandese è chiaramente più veloce del messicano, sebbene il problema al DRS gli avrebbe creato non pochi problemi senza il lasciapassare dal muretto.
Giro 60/66 - Lewis Hamilton, risalito dopo l'incidente del primo giro, attacca e supera Carlos Sainz per il 4° posto, ma deve poi rallentare per un problema idraulico alla sua Mercedes ed il ferrarista può riprendersi la posizione.

TOP

Max Verstappen (Red Bull) - Vittoria fortunosa, e un'uscita di pista che poteva costargli davvero caro. Però alla fine ha vinto col DRS a mezzo servizio, e non è da tutti.
George Russell (Mercedes) - Week end che gli vale definitivamente la consacrazione fra i grandi: seconda fila in qualifica, podio in gara, duello da urlo con Verstappen e altra tacca su Hamilton. Formidabile.
Charles Leclerc (Ferrari) - Fino alla rottura della turbina era stato dominante anche oltre le attese, così come era sempre stato davanti nelle Libere e in tutte le sessioni di Qualifica. Nella giornata nera della Ferrari, il bicchiere mezzo pieno è la sua prestazione.

FLOP

Carlos Sainz (Ferrari) - Evidentemente le macchine 2022 gli creano molti più problemi in termini di set up rispetto a quelle dell'anno scorso. Troppo gli errori per un pilota che ha sempre fatto dell'estrema concretezza la sua cifra tecnica.
Kevin Magnussen (Haas) - Getta alle ortiche la qualifica nei top ten con uno sconsiderato attacco su Hamilton al primo giro, che finisce per distruggere la gara a entrambi. Intrepido oltre il lecito.
Mick Schumacher (Haas) - E' ora del salto di qualità, ma il salto di qualità sembra non arrivare mai. Dopo la promettente qualificazione in Q1, una gara anonima che lo vede scivolare al 14° posto finale.

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