Anche la seconda sessione di prove libere del Gran Premio degli Stati Uniti non ha seguito un copione canonico. Se la FP1 ha visto scendere in pista la bellezza di cinque piloti non titolari, la FP2 è durata mezz’ora più del consueto. D’altronde ai team è stata concessa l’opportunità di provare gli pneumatici che verranno utilizzati nel 2023, pertanto sono stati aggiunti 30 minuti di tempo rispetto alle abitudini. In realtà, i team hanno dovuto osservare pedissequamente un programma imposto dalla Pirelli. Ognuno ha percorso 26 giri, allo scopo di evitare diseguaglianze nel chilometraggio accumulato dalle power unit. Inoltre, le squadre hanno girato letteralmente “al buio”, senza sapere che tipo di mescola è stata montata nei vari frangenti. L’azienda milanese non lo ha comunicato a nessuno e le gomme non erano colorate sulla spalla, bensì tutte uguali.
Pirelli ha voluto svolgere queste prove su degli autentici prototipi, ponendo particolare attenzione sugli pneumatici anteriori, costruite in maniera totalmente diversa. L’obiettivo è quello di migliorare la guidabilità delle vetture. È infatti unanime la lamentela relativa al sottosterzo. Indi per cui, il gommista ha lavorato in maniera tale da ridurre questo problema. I risultati della FP2 vanno quindi presi con le pinze, anche considerando come i cinque titolari che hanno lasciato ad altri il proprio sedile nella FP1 hanno, invece, usufruito della possibilità di usare anche degli pneumatici in versione 2022. Insomma, classifica dei tempi davvero aleatoria e, al riguardo, non sorprende che i primi tre appartengano proprio al quintetto di cui sopra.
GP Stati Uniti
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Penalità di 5 posizioni per Perez e Zhou

Sergio Perez alfiere della Red Bull e Guanyu Zhou, il driver asiatico dell’Alfa Romeo, al volante subiranno una penalizzazione di cinque posizioni in griglia di partenza. In entrambi i casi, infatti, parliamo della sostituzione del motore endotermico che quindi determinerà la sanzione citata. Per Checo e l’asiatico un weekend in salita, ma si tratta probabilmente anche di una scelta strategica fatta su di un tracciato dove superare non è impossibile e nella gestione dei propulsori anche in chiave 2023. In entrambi i casi, infatti, parliamo della sostituzione del motore endotermico che quindi determinerà la sanzione citata. Per Checo e l’asiatico un weekend in salita, ma si tratta probabilmente anche di una scelta strategica fatta su di un tracciato dove superare non è impossibile e nella gestione dei propulsori anche in chiave 2023.

GP STATI UNITI F1 – CLASSIFICA LIBERE 2

1 Charles LECLERC Ferrari 1:36.810 6
2 Valtteri BOTTAS Alfa Romeo +0.715 6
3 Daniel RICCIARDO McLaren +0.817 6
4 Carlos SAINZ Ferrari +1.422 4
5 Mick SCHUMACHER Haas F1 Team +2.697 4
6 Lando NORRIS McLaren +2.737 4
7 Max VERSTAPPEN Red Bull Racing +2.765 4
8 Lewis HAMILTON Mercedes +2.888 4
9 Pierre GASLY AlphaTauri +3.030 4
10 Sergio PEREZ Red Bull Racing +3.042 4
11 Kevin MAGNUSSEN Haas F1 Team +3.274 4
12 Yuki TSUNODA AlphaTauri +3.368 4
13 George RUSSELL Mercedes +3.752 4
14 Guanyu ZHOU Alfa Romeo +3.854 4
15 Lance STROLL Aston Martin +3.996 4
16 Esteban OCON Alpine +4.500 4
17 Fernando ALONSO Alpine +4.524 4
18 Alexander ALBON Williams +5.043 4
19 Sebastian VETTEL Aston Martin +5.047 4
20 Nicholas LATIFI Williams +5.507 4

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