Con una gara magistrale per tecnica e strategia Max Verstappen su Red Bull vince il Gp di Ungheria a Budapest, dopo essere partito dalla 10^ posizione in griglia. Strategia che ha invece penalizzato ancora una volta Charles Leclerc, l'unico fra i primi cui siano state montate le disastrose gomme dure nel momento decisivo della gara. Il ferrarista ha chiuso 6°. Sul podio con il campione del Mondo salgono i piloti Mercedes Lewis Hamilton, a sua volta protagonista di una grande rimonta, e George Russell. Carlos Sainz 4° con l'altra Ferrari, davanti a Perez sulla seconda Red Bull.

FERRARI, ALTRO ERRORE CON LECLERC

GP Ungheria
Leclerc: "Scelta gomme? Parlerò col team, avevo confidenza con le medie"
31/07/2022 ALLE 16:02
Dati tutti i meriti del caso ad uno straordinario Verstappen, in uno dei momenti più alti della sua sempre più straordinaria carriera in F1, la Ferrari ha ancora una volta gettato alle ortiche una grande occasione anche per un errore di strategia con Leclerc. Le condizioni, è vero, non erano quelle di venerdì, quando le alte temperature assicuravano un vantaggio tangibile alle Ferrari su Red Bull e Mercedes. Vantaggio in parte evaporato nel fresco di domenica, con la macchina che faticava ad avere il passo anche su gomme morbide. Ma la gestione di gara ha comunque inciso. Partire su gomme gialle con entrambi i piloti è stato il primo errore, visto che chi partiva sulle rosse ha poi potuto evitarsi l'incognita delle dure, praticamente mai provate. L'aver poi montato proprio le gomme dure al leader Leclerc, quando il passo delle due Alpine dimostrava chiaramente che non funzionavano, ha sotterrato definitivamente la gara del monegasco, che ha dovuto lasciare strada al rimontante Verstappen ed ingoiare un rospo che non si sarebbe aspettato dopo le qualifiche. Un altro errore che pesa e peserà in classifica, e che racconta di una squadra ancora troppo incline ad andare in crisi di scelta nei momenti topici.

Uno dei pit stop della discordia di Charles Leclerc nel GP di Ungheria, Getty Images

Credit Foto Getty Images

ORDINE D'ARRIVO

Max VerstappenRed Bull1
Lewis HamiltonMercedes+8:002
George RussellMercedes+4:415
Carlos SainzFerrari+2:470
Sergio PerezRed Bull+1:664
Charles LeclercFerrari+0:567
Lando NorrisMcLaren+54:533
Fernando AlonsoAlpine+22:455
Esteban OconAlpine+3:358
Sebastian VettelAston Martin+0:231

MOMENTI CHIAVE

Partenza - Il pole man George Russell sceglie gomme morbide rosse, così come Verstappen che parte 10°. Le Ferrari scelgono entrambe le gomme gialle, senza provare a differenziare la strategia. Leclerc parte bene e attacca Russell, che però tiene la testa. Hamilton brucia le due Alpine e si mette 4°, prudente lo start delle Red Bull.
Giro 7/70 - Verstappen inizia la rimonta, dopo aver superato la McLaren di Ricciardo sfila in due giri le Alpine di Ocon e Alonso.
Giro 17/70 - Dopo aver tenuto a bada le due Ferrari senza particolari problemi, il leader va a cambiare le gomme morbide che iniziano a degradare, montando le medie. Si ferma anche Verstappen, che può a sua volta montare gomme medie, costringendo a fare lo stesso Carlos Sainz. Leclerc e Hamilton proseguono.
Giro 22/70 - L'ultimo ad effettuare il pit stop è Leclerc, che torna in pista davanti a Sainz e alle spalle di Russell, nuovamente leader. Alonso è il primo ad aver montato gomma bianca, con l'obiettivo di provare ad arrivare in fondo. Il ritmo dell'Alpine, come quello di altre macchine che montano le bianche, non è convincente.
Giro 30/70 - La Ferrari non può permettersi di perdere tempo e Leclerc inizia ad attaccare forte Russell. Il ferrarista piazza il sorpasso con una staccata micidiale in curva 1 che gli permette di prendere la testa della corsa.
Giro 39/70 - Leclerc allunga, Sainz non riesce a superare a sua volta Russell e si vede invece arrivare negli scarichi Verstappen, che si gioca la carta dell'undercut su entrambi.
Giro 40/70 - In Ferrari decidono di coprirsi da Verstappen montando gomme dure a Leclerc, per arrivare fino in fondo. E' la pietra tombale sulla gara del monegasco, che non trova ritmo e si vede sfilare per ben due volte dall'olandese, incappato in un testacoda dopo il primo sorpasso.
Giro 50/70 - Hamilton e Sainz si fermano per la seconda sosta dopo avere allungato parecchio lo stint, e possono montare gomme morbide. Ne beneficia soprattutto l'inglese, che trova un ritmo infernale, mentre la Ferrari non brilla nemmeno sulle mescole rosse. Leclerc crolla e viene attaccato e superato anche da Russell.
Giro 55/70 - La Ferrari certifica il suo errore richiamando Leclerc per montargli gomme rosse. Ma il monegasco finisce alle spalle di Perez e lì resterà fino al traguardo.
Giro 63/70 - Hamilton va a prendere Sainz e lo supera, per gettarsi all'inseguimento del compagno Russell. Ferrari giù dal podio.
Giro 65/70 - Hamilton passa anche Russell ed è 2°, mentre Verstappen gestisce gli ultimi giri in scioltezza e va a vincere.

I TOP

Max Verstappen (Red Bull) - Prudente allo start, velocissimo su gomme medie e aggressivo nelle scelte strategiche col suo box, freddo e paziente quando c'è stato da assistere a delicati duelli davanti a lui. Una vittoria in rimonta che resta negli annali.

L'abbraccio fra Max Verstappen e Christian Horner dopo il successo nel Gp dell'Ungheria, Getty Images

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Lewis Hamilton (Mercedes) - Se quella di Verstappen è un'impresa, quella di Lewis ci va vicino. Partito 7° dopo un problema al DRS in qualifica, si mangia le Alpine in partenza e trova un ritmo infernale nel finale, quando si è tenuto la carta delle gomme morbide, per passare il compagno partito dalla pole position.
Sebastian Vettel (Aston Martin) - Partito in ultima fila dopo il botto di ieri in FP3, imposta una gara intelligente in cui non fa mancare i sorpassi, e risale fino alla 10^ posizione. La nuova alla posteriore dell'Aston Martin sembra lavorare bene, magari farà in tempo a divertirsi nelle ultime dieci gare della sua carriera.

I FLOP

Charles Leclerc (Ferrari) - Ovviamente non per colpa di Charles, che aveva anzi preso la testa della gara con un gran sorpasso su Russell, ma di una Ferrari che all'Hungaroring è sembrata veloce solo su gomme medie e di una scelta strategica che lo ha ancora una volta penalizzato pesantemente quando era in lotta per la vittoria.
Yuki Tsunoda (Alpha Tauri) - Si era messo alle spalle il compagno Gasly in qualifica, in gara è andato presto in confusione fra contatti e passaggi sull'erba, chiudendo mestamente ultimo.

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