Chi si aspettava un Gran Premio d'Europa caotico tra le strade di Baku, si è sbagliato di grosso. Non c'è stato un crash, la safety car è rimasta al suo posto, per la sorpresa generale. La prima edizione in Azerbaijan va in archivio senza infamia e senza lode. Una pista che ha degli spunti interessanti, ma che in questo debutto non ci ha regalato una corsa indimenticabile.
A Nico Rosberg, naturalmente, tutto ciò non interessa. Il tedesco torna a vincere dopo quasi due mesi e lo fa al termine di una gara dominata dal primo all'ultimo giro. Il tedesco, fresco del quasi ufficiale rinnovo biennale di contratto, festeggia la fine di un periodo buio, sfortunato, con tre corse senza podio. Quinto successo stagionale per Nico e testa del mondiale saldamente tra le sue mani.
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La rimonta di Hamilton è giunta solo a metà strada. L'inglese recupera sino alla quinta piazza finale, bloccato dall'ottimo Sergio Perez e dal funzionamento anomalo delle batterie del suo motore. Fantastici i team radio dove il pilota chiede delucidazioni ai box, ma dal muretto non possono dirgli nulla per non andare contro il regolamento. Ora il divario con Rosberg nella generale si riallarga, dopo avergli rosicchiato una marea di punti negli ultimi weekend.
La Ferrari non delude, ma neanche brilla. Arriva una seconda piazza per Vettel, distante però una vita da Nico. Quarto Raikkonen al traguardo, con anche una penalità sul groppone. E così sul podio ci sale l'uomo del momento, quel Sergio Perez in forma smagliante che, dopo il terzo posto di Monaco, si ripete tre settimane dopo. Chiudono la top ten Bottas, Ricciardo, Verstappen, Hulkenberg e Massa.

Nico Rosberg, WM-Leader im Mercedes

Credit Foto AFP

Il momento decisivo

Il momento decisivo è il giro 28, quando dal muretto dicono a Kimi di far passare Vettel. Il tedesco ha gomme più nuove e magari potrebbe provare a prendere Nico. Non succede nulla di tutto ciò.

La cronaca

Pronti via e Nico Rosberg parte dalla pole abbastanza bene e riesce a girare primo in curva 1, poi Ricciardo, le Ferrari, Massa va un filo lungo. Nelle retrovie tanti tentativi di guadagnare posizione. Vettel è terzo, Raikkonen davanti a Hulkenberg, poi Massa, Kvyat, Perez, Bottas, Verstappen e Hamilton dopo il primo settore.
Dopo pochi giri Rosberg è già fuggito via, mentre dietro Bottas e Hamilton passano Kvyat affetto da problemi, poco dopo anche Verstappen crolla in classifica. Vettel invece attacca Ricciardo e lo passa, ma Nico è troppo lontano.
Le Red Bull anticipano tantissimo la sosta, con Ricciardo che entra al giro sette. La Ferrari marca Ricciardo con Raikkonen, anticipando la sosta del finlandese. Al pit però Kimi tocca la linea bianca e viene penalizzato di 5 secondi. Dietro ai primi due un gran Perez che tiene dietro Hamilton senza grossi problemi.
Hamilton va al pit al giro 15, Perez il giro dopo e gli rimane sempre davanti. Raikkonen intanto attacca Ricciardo e lo passa.
Al giro 21 è il momento di cambiare le gomme per Vettel, che esce dietro al compagno di squadra. Una tornata dopo tocca al leader, che resta in testa con 20 secondi di vantaggio sul duo ferrarista.
L'idea è chiara: meglio la strategia a una o due soste? Difficile a dirsi. In Ferrari però provano a favorire Vettel, facendogli superare Raikkonen. Dietro intanto Ricciardo entra ai box per il secondo stop e mette le dure.
Fase centrale di gara molto tranquilla per tutti, tranne che per Hamilton. L'inglese lamenta un malfunzionamento delle batterie, ai box non possono aggiustarglielo. Rosberg intanto prosegue indisturbato davanti a tutti.
Alla fine chi ha anticipato la sosta ad inizio gara non ha bisogno del secondo pit e riesce ad arrivare in fondo senza problemi, rendendo il finale di gara alquanto noioso. Unici lampi sono i sorpassi di Ricciardo e Verstappen su Hulkenberg, ma soprattutto quello di Perez su Kimi. Il messicano sarebbe stato lo stesso sul podio, contando la penalità, ma decide di prendersi il terzo posto in pista.

Il tweet da non perdere

La dichiarazione

Maurizio ARRIVABENE: "Sebastian è un gran campione. Qui e a casa abbiamo lavorato bene. E siamo soddisfatti anche di Kimi che era in palla oggi. Ha avuto problemi di consumi, più i 5" di penalità, ma ha fatto anche lui una bella gara."

Il migliore

Nico ROSBERG: Dopo tante brutte parole spese sul suo conto, si riprende con gli interessi. Pole e vittoria, comandando dal primo all'ultimo giro. Certo, il problema di Hamilton in qualifica lo ha aiutato, ma stavolta è l'inglese che ha sbagliato, non è un problema tecnico.

Il peggiore

Toro Rosso: in una gara di questo tipo avrebbero dovuto fare la voce grossa. Invece arriva un doppio ritiro. Sfortunatissimo Kvyat che, da quando è tornato a Faenza, non gliene va bene una.

Tabellino

CLASSIFICA: Rosberg, Vettel, Perez, Raikkonen, Hamilton, Bottas, Ricciardo, Verstappen, Hulkenberg, Massa, Button, Nasr, Magnussen, Grosjean, Palmer, Gutierrez, Ericsson, Haryanto.
RITIRATI: Alonso, Wehrlein, Sainz, Kvyat.
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