Si sapeva che sarebbe potuto accadere tutto e il contrario di tutto ad Istanbul Park ma nemmeno Lawrence Stroll, il 61enne imprenditore canadese e proprietario della Racing Point, alla vigilia avrebbe potuto immaginare che ad interrompere l’egemonia di pole position della Mercedes nella 2020 fosse proprio il figlio Lance. Ed invece il figlio d’arte ha sfruttato al massimo il potenziale della sua monoposto e delle gomme intermedie sullo scivoloso asfalto turco e si è andato a prendere la prima pole position della sua carriera, regalando una straordinaria gioia a papà Lawrence e a tutto al team che mai aveva tagliato un simile traguardo. Stroll e la Racing Point hanno beffato un incredulo Max Verstappen, che nell’arco della concitata e biblica qualifica (iniziata alle 13:00 e chiusasi solo alle 14.51 dopo bandiere rosse, safety car e diluvi) era sembrato il pilota più a proprio agio sull’infido asfalto bagnato e poco drenante di Istanbul ma alla fine si è dovuto accontentare del secondo tempo che gli vale una prima fila mai così amara. Ad aprire la seconda fila troviamo l’altra Racing Point di Sergio Perez affiancata dalla Red Bull di Alexander Albon mentre bisogna scendere fino alla terza fila per trovare un irriconoscibile Lewis Hamilton che arpiona all’ultimo tentativo la terza fila ma paga un ritardo di 4” e 795 da Stroll.

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Disastro Ferrari: fuori dalla Q3 e a 6 dai migliori

Se la Mercedes è amareggiata per il mancato en plein di pole position stagionali, a stare peggio come sempre in questa stagione è la Ferrari che dopo essere stata incollata agli scarichi di Verstappen in tutti i turni di prove libere e aver, a un certo punto, addirittura sognato ad occhi aperti la chance di provare a portare la macchina in prima fila, si è incredibilmente arenata nelle qualifiche non riuscendo a passare lo scoglio della Q2 e chiudendo con distacchi abissali da Verstappen e da tutti gli altri. Vettel ha chiuso 12° a oltre 7” da Stroll mentre è andata addirittura peggio a Leclerc solo 14esimo con un crono quasi 9 secondi più lento rispetto a quello del canadese. Una caporetto totale e impronosticabile per la rossa che domani dovrà reagire per provare a risalire la china, in una gara che si preannuncia ricca di colpi di scena e sorprese.

I tempi delle qualifiche

1. STROLLR.Point1'47"765
2.VERSTAPPENRed Bull+0.290
3.PEREZR.Point+1,556
4.ALBONRed Bull+2.683
5.RICCIARDORenault+3.830
6.HAMILTONMercedes+4.795
7.OCONRenault+4.857
8.RAIKKONENA.Romeo+4.980
9.BOTTASMercedes+5.493
10.GIOVINAZZIA.Romeo+9.461

La cronaca delle qualifiche in 4 momenti chiave

- Avvio di qualifiche complicato non solo per colpa dell’asfalto (rifatto appena due settimane fa e con un pessimo drenaggio) ma anche dalla copiosa pioggia che costringe la direzione gara a esporre la bandiera rossa e ad interrompere la Q3 a 6’56” dalla fine.

- Dopo oltre 40’ di pausa, la sessione riprende ma si interrompe a causa dell’escursione sulla sabbia di Grosjean in curva 1 che obbliga i commissari ad un altro stop molto più celere.

- Con soli 3’30” da disputare e Leclerc e Vettel a forte rischio eliminazione, i due ferraristi rientrano in pista per un ultimo giro lanciato con le full wet e riescono a portare a casa un 5° e 6° tempo in extremis che gli permette di evitare un clamoroso taglio. Salvo col brivido anche Hamilton (14°) mentre eliminati Latifi (Williams), Grosjean (Haas), Magnussen (Haas), Russell (Williams) e Kvyat (Alpha Tauri).

- In Q2 con la pista che progressivamente si asciuga e i tempi che si abbassano è Verstappen quello che appare più a proprio agio e ad abbassare costantemente i propri tempi con le coperture full wet. Chi invece mostra difficoltà indicibili è la Ferrari che sia con le intermedie che con le gomme da bagnato non riescono a migliorare la loro posizione e a risalire la china dalla 12esima e 14esima posizione in griglia. Un vero enigma. Esclusi dal taglio insieme a Leclerc e Vettel anche Gasly (Alpha Tauri) e i due piloti McLaren, Norris e Sainz.

- In Q3 il primo squillo è di Max Verstappen che sembra ipotecare la pole con un interessante 1’52”3, la Racing Point però esce allo scoperto e con Perez si piazza in pole provvisoria. Risale la classifica anche Stroll che nell’ultimo tentativo utile a disposizione trova l’acuto vincente: 1’47”765, Verstappen non si arrende ma chiude a 3 decimi e così a far festa è il canadese che si regala la prima pole in carriera.

Il migliore

Lance Stroll (Pilota Racing Point, 1° tempo): A Monza sotto la pioggia aveva dato sfoggio delle proprie abilità sul bagnato, oggi però sull’insidioso asfalto di Istanbul Park ha letteralmente compiuto un capolavoro, piegando un Verstappen veramente in grande spolvero e togliendosi definitivamente l’etichetta di “figlio del boss”. Rising star.

Il peggiore

Daniel Kvyat (Pilota Alpha Tauri, 18° tempo): Eliminato in Q3 per un escursione sulla sabbia, non sfrutta il potenziale della sua macchina ed è protagonista di una delle peggiori qualifiche della stagione.

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