Sono ore di totale confusione e crescente tensione per quanto riguarda la guerra tra Russia e Ucraina. Da valutare, sono i molteplici eventi sportivi (alcuni anche di enorme portata e importanza) organizzati in Russia come una tappa del Gran Premio, organizzata per il 25 settembre 2022. Alcuni piloti, come Verstappen e Vettel, hanno comunicato che non ci saranno a meno che la sede della gara non venga cambiata ed emerge Istanbul come possibile sostituta sul calendario. La F1 sta valutando la situazione e nei prossimi giorni deciderà il da farsi.
Ecco le parole di Vettel così al termine dei test pre-stagionali a Barcellona:
"Stamattina appena svegliato ho letto la notizia e sono rimasto scioccato. E' orribile vedere quello che sta succedendo in Ucraina, delle persone moriranno per una questione stupida e per una leadership folle. Sicuramente ne parleremo con gli altri piloti, perché subito ho pensato che avremmo corso a Sochi il 25 settembre. Ne parleremo con gli altri ma io la mia decisione l'ho già presa. Io penso che non dovremmo andare lì a correre, anzi io di sicuro non andrò".
GP Gran Bretagna
Mansell da leggenda, numeri e curiosità: il GP della Gran Bretagna in 2'
18 ORE FA
Queste, invece, l'opinione di Verstappen: "Quando un paese è in guerra, non è giusto correre lì". Più cauto e speranzoso il team principal Mattia Binotto che fa notare come manchino ancora parecchi mesi all'evento e l'augurio è che tutto questo possa finire il prima possibile.

Vettel, 14 anni di soprannomi alle monoposto: da Gina a Bond Girls

Formula 1
Piquet si scusa con Lewis: "Traduzione sbagliata, Hamilton incredibile"
19 ORE FA
Formula 1
Hamilton replica a Piquet: "Sono preso di mira da tutta la vita"
IERI A 07:42