La sua storia, seppur a livello di classi minori del mondo dei motori, sta davvero facendo il giro del mondo. Una storia di coraggio e lotta, di non arrendersi a un destino che sembra aver deciso dell’altro. Alex Zanardi deve aver ispirato ragazzi a davvero tante latitudini perché quella di Juan Manuel Correa, sotto certi aspetti, ricorda davvero lo stesso tipo di sventure passare in carriera dal nostro Alex. Un anno e mezzo e venticinque operazioni chirurgiche complessive per rimattere a posto 20 fratture alle gambe. Dopo questo calvario – e infinite ore di riabilitazione – Correa tornerà su una monoposto: in Formula 3, con il team Art.
Quella di Correra era forse una storia passata un po’ sottotraccia, perché in quel tragico 31 agosto del 2019 sul circuito di Spa per una gara di Formula 2 perse la vita Anthoine Hubert. In quell’incidente, c’era anche Juan Manuel Correa. Il pilota ecuadoregno è stato in pericolo di vita e per giorni in coma indotto. Ne è uscito ma ha corso il rischio di non tornare a camminare tali erano i danni subìti agli arti inferiori nell'impatto: uno scontro a 218 km/h contro la monoposto del più sfortunato pilota francese Hubert.

Juan Manuel Correa: le immagini dell'incidente del 31 agosto 2019 a Spa in cui rimase ferito e in cui Anthoine Hubert perse la vita

Credit Foto SID

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Una forza di volontà enorme, un recupero difficile, il ventunenne si è trasferito in Europa, a Barcellona per accelerare il percorso di riavvicinamento al volante.
"Dopo quell'incidente ho dedicato ogni energia per cercare di tornare in macchina. È una grande avventura ma mi sento e sto bene. Sono super motivato e divertito, ed è un buon segno. Voglio ringraziare chi ha creduto in me. Non guido una monoposto da un anno e mezzo, e dovrò affrontare un lungo viaggio. Non mi metterò pressione, proverò a farlo a mente libera. Ed è già una grande vittoria”. Durante questo periodo si è allenato al simulatore, ha partecipato a GP virtuali e non ha mai messo di tenere i contatti con l'ambiente del paddock, era nel junior team dell'Alfa-Sauber.
Quest'estate poi si è tolto il tutore, ha effettuato un altro intervento con l'innesto di una placca. Dopo infinite ore di riabilitazione, Correa ha ripreso una sua piccola routine: “Riesco a spingere un peso con le gamba e a fare ogni cosa. Cammino anche senza aiuti per un po', mentre sulle lunghe distanze uso una stampella. Insomma sto tornando alla vita normale".
Correa ripartirà dunque dalla F2: "All''inizio mi prendevano per pazzo, "come fa questo a guidare", pensavano parlassi del 2022. Poi ho spiegato tutto con calma, il team principal della Art Sebastién Philippe ha creduto in me. Il mio sogno resta quello di arrivare in Formula 1”. In bocca al lupo!

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