Secondo le ricostruzioni l'atleta - 35enne originario dell’Ontario che mercoledì aveva chiuso all’ottavo posto la gara dello skicross, vinta dall’altro canadese Brady Leman - si sarebbe impossessato di un veicolo nella zona di PyeongChang che era in sosta con il motore acceso e l'avrebbe guidata in stato di ebbrezza. Duncan non era solo: con lui erano presenti anche la moglie Maja e Willy Raine, uno dei manager e tecnici della squadra canadese di freestyle.

PyeongChang
Doppietta Canada nello ski cross con Serwa e Phelan: terza Smith, delusione Naeslund
23/02/2018 A 03:00

Tutto vero

Una notizia quella del furto e del successivo arresto confermata anche dal comitato olimpico canadese, che si è limitato a non commentare la vicenda

Non siamo coinvolti direttamente, è una questione che riguarda dei singoli componenti della nostra spedizione olimpica. Naturalmente stiamo prendendo tutto questo molto sul serio, ma non siamo nella posizione di dover commentare quanto accaduto

Le scuse

Dave Duncan è stato poi rilasciato: sia lui che i suoi due "compagni di sventura" hanno chiesto pubblicamente scusa per l'accaduto.